Perchè uccidere un assassino è un assassinio. C’è poco da cercare scuse.
E’ un modo semplice e veloce per dimenticarsi di un problema che comunque c’è e rimane anche dopo che ci si è liberati di colui che si è reso colpevole delle efferatezze per cui è stato giustiziato.
Accogli anche tu l’invito di Luca a divulgare la campagna di Amnesty International contro la pena di morte, recentemente rilanciata sulla Internet italiana da Salvatore Severo.
Metti anche tu il logo della campagna sul tuo sito o blog. L’influenza dei blog cresce di giorno in giorno: utilizziamola anche per qualcosa di utile come contribuire alla sensibilizzazione su temi sociali di così grande importanza.
Dì anche tu di no alla pena di morte.





{ 2 commenti… Leggili qui sotto o aggiungine uno }
Non sei affatto banale.
Per me è una questione di principio. Non sono un permessivista, forse sono il contrario, comunque credo che anche se sul momento la pena di morte possa risultare la punizione più appropriata per certe efferatezze se ci si riflette su non lo è.
Punire un omicidio con un omicidio è a sua volta un omicidio e andrebbe punito con lo stesso metro quindi non si finirebbe più di uccidere…
Poi è un metodo sbrigativo e grossolano per risolvere un problema. Ma solo apparentemente perchè il problema resta. Forse ci dovremmo chiedere perchè si arriva a determinati gesti. Perchè succedono determinate cose. Perchè la società è così malata. Piuttosto che fare pulizia…
Secondariamente la società ti può togliere quello che ti dà: ovvero la libertà di vivere civilmente, ma non la vita perchè non è lei a dartela.
Forse se si inasprissero le pene e le applicassero a dovere le cose cambierebbero leggermente
Sarò banale, ma secondo me la pena di morte in alcuni casi va prevista e utilizzata.
Sono ovviamente contrario a regimi come quello cinese che abusa del mezzo con decine di migliaia di esecuzioni ogni anno.
So anche che le statistiche hanno dimostrato che non vale come deterrente per chi commette crimini, ma ti ripeto, non vedo la pena di morte come un qualcosa da abolire in toto.