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	<title>Commenti a: Il Web 2.0? E&#8217; solo un grande Reality Show&#8230;</title>
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	<description>Se l&#039;Informatica è una fede, Internet è la sua chiesa</description>
	<lastBuildDate>Mon, 15 Mar 2010 14:34:57 +0100</lastBuildDate>
	
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		<title>Di: Non è tutto oro quel che è 2.0 &#171; Melani Traini</title>
		<link>http://www.davidesalerno.net/2007/10/il-web-20-e-solo-un-grande-reality-show.html/comment-page-2#comment-3480</link>
		<dc:creator>Non è tutto oro quel che è 2.0 &#171; Melani Traini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 21:36:15 +0000</pubDate>
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		<description>[...] se stesse, di carattere autoreferenziale o fintamente sociale (Quanto web 2.0 c’è nel web 2.0?, Il web 2.0 è solo un grande reality show). In fondo si sa che ogni strumento può essere usato per fini positivi o [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] se stesse, di carattere autoreferenziale o fintamente sociale (Quanto web 2.0 c’è nel web 2.0?, Il web 2.0 è solo un grande reality show). In fondo si sa che ogni strumento può essere usato per fini positivi o [...]</p>
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		<title>Di: Davide Salerno</title>
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		<dc:creator>Davide Salerno</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2007 17:56:54 +0000</pubDate>
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		<description>@keper

Condivido le tue riflessioni che mi sembrano riassumere le similitudini e le differenze tra due mondi così diversi ma allo stesso tempo simili. 

Il mio post era volutamente provocatorio ma vedo che ha dato diversi spunti di riflessione e fatto emergere diversi punti di vista molto interessanti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@keper</p>
<p>Condivido le tue riflessioni che mi sembrano riassumere le similitudini e le differenze tra due mondi così diversi ma allo stesso tempo simili. </p>
<p>Il mio post era volutamente provocatorio ma vedo che ha dato diversi spunti di riflessione e fatto emergere diversi punti di vista molto interessanti.</p>
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	<item>
		<title>Di: Keper</title>
		<link>http://www.davidesalerno.net/2007/10/il-web-20-e-solo-un-grande-reality-show.html/comment-page-1#comment-2538</link>
		<dc:creator>Keper</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2007 17:17:03 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;analisi sembra a primo acchito corretta, ma andando ad approfondire un poco la questione si capisce che esistono due nette distinzioni Davide.
1) La tv è immagine, solo immagine. Non comprende (per i reality intendo) il contenuto, Costantino è criticato, non perché va in tv, ma perché non crea contenuti, è una statua idolatrata. Nel web 2.0, quello comprensivo ANCHE di immagini, si presta prevalentemente attenzione a ciò che si dice. Andrea Beggi non è apprezzato dal lato fisico (e ci mancherebbe, Andrea non me ne volere), ma per quello che riesce a trasmettere umanamente e tecnicamente. Costantino è lì perché è bello. Questo è un valore innegabile che distingue i due media.
2) Il numero di canali a disposizione, togli il fatto che ci sia sky che copre una fetta di 4 millioni di installazioni, la maggior parte degli italiani ha 7 canali a disposizione, solo 7!  Il web 2.0 ha tanti di quei canali che si crea addirittura il problema opposto e infatti si parla di blogosfere e non di blogosfera.

Ecco le parti dove non sono d&#039;accordo con te.
Per il resto, diventando il web 2.0 una forma di comunicazione di massa che adegua lo strumento alla sua base culturale.
Tanti si chiedevano quanto avrebbe cambiato la gente il web, io mi chiedo quanto il web cambierà a causa dalla gente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;analisi sembra a primo acchito corretta, ma andando ad approfondire un poco la questione si capisce che esistono due nette distinzioni Davide.<br />
1) La tv è immagine, solo immagine. Non comprende (per i reality intendo) il contenuto, Costantino è criticato, non perché va in tv, ma perché non crea contenuti, è una statua idolatrata. Nel web 2.0, quello comprensivo ANCHE di immagini, si presta prevalentemente attenzione a ciò che si dice. Andrea Beggi non è apprezzato dal lato fisico (e ci mancherebbe, Andrea non me ne volere), ma per quello che riesce a trasmettere umanamente e tecnicamente. Costantino è lì perché è bello. Questo è un valore innegabile che distingue i due media.<br />
2) Il numero di canali a disposizione, togli il fatto che ci sia sky che copre una fetta di 4 millioni di installazioni, la maggior parte degli italiani ha 7 canali a disposizione, solo 7!  Il web 2.0 ha tanti di quei canali che si crea addirittura il problema opposto e infatti si parla di blogosfere e non di blogosfera.</p>
<p>Ecco le parti dove non sono d&#8217;accordo con te.<br />
Per il resto, diventando il web 2.0 una forma di comunicazione di massa che adegua lo strumento alla sua base culturale.<br />
Tanti si chiedevano quanto avrebbe cambiato la gente il web, io mi chiedo quanto il web cambierà a causa dalla gente.</p>
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		<title>Di: studentefreelance</title>
		<link>http://www.davidesalerno.net/2007/10/il-web-20-e-solo-un-grande-reality-show.html/comment-page-1#comment-2476</link>
		<dc:creator>studentefreelance</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Oct 2007 12:45:01 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Davide,

Sono in parte d&#039;accordo con te e in parte non condivido la conclusione molto drastica...

E&#039; vero l&#039;epoca 2.0 è l&#039;epoca del potere di parola distribuito, ovvero in cui ognuno banalmente o meno può lasciare traccia digitale di un suo pensiero, utilizzando la vetrina più ammiccante del globo: Internet=connessioni di reti=connessione di punti sparsi nell&#039;universo digitale(e non solo)

Aver tergiversato dalla tv al web gli stessi atteggiamenti(vedi i vari blog su myspace) dei personaggi televisivi, penso sia solo una cattiva interpretazione del web 2.0.

La grande differenza della televisione rimane però il fatto che nel web 2.0 se se un emerito deficiente o dici cose insensate non rimani sulla cresta dell&#039;onda per molto(giusto il momento di essere preso per cretino in web-visione) in tv invece(ahimè) basta entrare nel piccolo schermo per stare su un piedistallo, e non importa che sia cretino, insensato, o meno(anzi più lo si meglio è)...te lo può rappresentare il fatto che in tv non esistono quasi più programi educativi...

Ricorda che la tv negli anni 50 ha avuto una grande funzione di educazione per gli analfabeti che all&#039;epoca era tanti...

La conclusione per sarebbe quindi quella di cogliere la vera importanza del web 2.0(scambio , condivisione, gruppo, cooperazione, brainstorming...),non bisogna quindi pensare che utilizzare il web per fini solo personali possa essere il miglior modo di utilizzare un potente mezzo come Internet.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Davide,</p>
<p>Sono in parte d&#8217;accordo con te e in parte non condivido la conclusione molto drastica&#8230;</p>
<p>E&#8217; vero l&#8217;epoca 2.0 è l&#8217;epoca del potere di parola distribuito, ovvero in cui ognuno banalmente o meno può lasciare traccia digitale di un suo pensiero, utilizzando la vetrina più ammiccante del globo: Internet=connessioni di reti=connessione di punti sparsi nell&#8217;universo digitale(e non solo)</p>
<p>Aver tergiversato dalla tv al web gli stessi atteggiamenti(vedi i vari blog su myspace) dei personaggi televisivi, penso sia solo una cattiva interpretazione del web 2.0.</p>
<p>La grande differenza della televisione rimane però il fatto che nel web 2.0 se se un emerito deficiente o dici cose insensate non rimani sulla cresta dell&#8217;onda per molto(giusto il momento di essere preso per cretino in web-visione) in tv invece(ahimè) basta entrare nel piccolo schermo per stare su un piedistallo, e non importa che sia cretino, insensato, o meno(anzi più lo si meglio è)&#8230;te lo può rappresentare il fatto che in tv non esistono quasi più programi educativi&#8230;</p>
<p>Ricorda che la tv negli anni 50 ha avuto una grande funzione di educazione per gli analfabeti che all&#8217;epoca era tanti&#8230;</p>
<p>La conclusione per sarebbe quindi quella di cogliere la vera importanza del web 2.0(scambio , condivisione, gruppo, cooperazione, brainstorming&#8230;),non bisogna quindi pensare che utilizzare il web per fini solo personali possa essere il miglior modo di utilizzare un potente mezzo come Internet.</p>
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	<item>
		<title>Di: Davide Salerno</title>
		<link>http://www.davidesalerno.net/2007/10/il-web-20-e-solo-un-grande-reality-show.html/comment-page-1#comment-2354</link>
		<dc:creator>Davide Salerno</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 17:04:29 +0000</pubDate>
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		<description>@Finz e Jazia

La condivisione del sapere, delle informazioni , della conoscenza sul web c&#039;è sempre stata. D&#039;altronde il web è nato per questo: per favorire lo scambio di informazioni/conoscenza tra scienziati del Cern di Ginevra e poi man mano che la tecnologia è diventata a portata di tutti si è &quot;emancipato&quot; anche al di fuori dell&#039;ambito scientifico.

E da sempre gruppi di persone scambiano informazioni tramite per esempio i forum che non sono invenzioni nuovissime. Per non parlare di mailing list, newgroup ecc ecc per non parlare dei portali di informazione che sono sempre esistiti ed oggi stanno solo cambiando nome perchè se sei un &quot;nanopublisher&quot; o un &quot;blogger&quot; è più trendy che essere una redazione che gestisce un &quot;vecchio&quot; portale.

Quello che di nuovo c&#039;è sul web e che molti categorizzano come &quot;web 2.0&quot; è che adesso chiunque voglia lasciare traccia di se nella rete lo può fare semplicemente ed in svariati modi che fino a qualche hanno fa era impensabile anche solo immaginare. Questo ha favorito un ampliamento degli utenti &quot;non passivi&quot; del web, ovvero che generano un qualche tipo di contenuto, e a mio avviso tra tante cose buone ce ne sono altrettante cattive. 

Tra i tanti blog che nascono ogni giorno, tra le tante foto che vengono pubblicate su Flickr, tra i tanti video che vengono caricati su Youtube, tra i tanti messaggi che vengono pubblicati su Twitter di molti se ne farebbe tranquillamente a meno e questi strumenti per socializzare sul web stanno diventando sempre di più il raccoglitore di una serie di &quot;stronzate&quot; (passatemi il francesismo) che riguardano per lo più la sfera personale di ognuno di noi e molto spesso sono queste che attirano le masse di &quot;italiani-medi&quot;.

In sostanza il mio post voleva osservare come con l&#039;allargamento degli utenti di internet e del web, che non sono più solo gli scienziati del Cern ma anche la casalinga della porta a fianco (non me ne vogliano le casalinghe, è solo un esempio), sta portando nel web la stessa &quot;immondizia&quot; che c&#039;è per esempio in TV. Quindi forse al posto di indignarsi di fronte ad i tanti contenuti scadenti presenti in televisione ed a esaltare altri mezzi di comunicazione volevo solo dire che forse tutto dipende dalla tipologia d&#039;utenza che un mezzo di comunicazione si ritrova. Ora che il livello culturale degli utenti del web si sta progressivamente abbassando anche i contenuti risentono tantissimo di questo abbassamento.

@Superbisco

La mia era un&#039;analisi del fenomeno &quot;web 2.0&quot; dal lato &quot;consumer&quot;. Non mi azzardo a toccare l&#039;aspetto dal punto di vista tecnico perchè non ho le competenze e la conoscenza necessaria.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Finz e Jazia</p>
<p>La condivisione del sapere, delle informazioni , della conoscenza sul web c&#8217;è sempre stata. D&#8217;altronde il web è nato per questo: per favorire lo scambio di informazioni/conoscenza tra scienziati del Cern di Ginevra e poi man mano che la tecnologia è diventata a portata di tutti si è &#8220;emancipato&#8221; anche al di fuori dell&#8217;ambito scientifico.</p>
<p>E da sempre gruppi di persone scambiano informazioni tramite per esempio i forum che non sono invenzioni nuovissime. Per non parlare di mailing list, newgroup ecc ecc per non parlare dei portali di informazione che sono sempre esistiti ed oggi stanno solo cambiando nome perchè se sei un &#8220;nanopublisher&#8221; o un &#8220;blogger&#8221; è più trendy che essere una redazione che gestisce un &#8220;vecchio&#8221; portale.</p>
<p>Quello che di nuovo c&#8217;è sul web e che molti categorizzano come &#8220;web 2.0&#8243; è che adesso chiunque voglia lasciare traccia di se nella rete lo può fare semplicemente ed in svariati modi che fino a qualche hanno fa era impensabile anche solo immaginare. Questo ha favorito un ampliamento degli utenti &#8220;non passivi&#8221; del web, ovvero che generano un qualche tipo di contenuto, e a mio avviso tra tante cose buone ce ne sono altrettante cattive. </p>
<p>Tra i tanti blog che nascono ogni giorno, tra le tante foto che vengono pubblicate su Flickr, tra i tanti video che vengono caricati su Youtube, tra i tanti messaggi che vengono pubblicati su Twitter di molti se ne farebbe tranquillamente a meno e questi strumenti per socializzare sul web stanno diventando sempre di più il raccoglitore di una serie di &#8220;stronzate&#8221; (passatemi il francesismo) che riguardano per lo più la sfera personale di ognuno di noi e molto spesso sono queste che attirano le masse di &#8220;italiani-medi&#8221;.</p>
<p>In sostanza il mio post voleva osservare come con l&#8217;allargamento degli utenti di internet e del web, che non sono più solo gli scienziati del Cern ma anche la casalinga della porta a fianco (non me ne vogliano le casalinghe, è solo un esempio), sta portando nel web la stessa &#8220;immondizia&#8221; che c&#8217;è per esempio in TV. Quindi forse al posto di indignarsi di fronte ad i tanti contenuti scadenti presenti in televisione ed a esaltare altri mezzi di comunicazione volevo solo dire che forse tutto dipende dalla tipologia d&#8217;utenza che un mezzo di comunicazione si ritrova. Ora che il livello culturale degli utenti del web si sta progressivamente abbassando anche i contenuti risentono tantissimo di questo abbassamento.</p>
<p>@Superbisco</p>
<p>La mia era un&#8217;analisi del fenomeno &#8220;web 2.0&#8243; dal lato &#8220;consumer&#8221;. Non mi azzardo a toccare l&#8217;aspetto dal punto di vista tecnico perchè non ho le competenze e la conoscenza necessaria.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Superbisco</title>
		<link>http://www.davidesalerno.net/2007/10/il-web-20-e-solo-un-grande-reality-show.html/comment-page-1#comment-2352</link>
		<dc:creator>Superbisco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 14:29:38 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che il web 2.0 consista in una filosofia di visione delle interfacce web.

Se parliamo di &quot;lavoro&quot;, di gestionali, è intuitivo capire come per web 2.0 si intenda proprio la riprogrammazione delle interfacce utente. Quello che veniva fatto bene con programmi client (VB6 per esempio) e male con il web 1.0, oggi con l&#039;avvento di Ajax è possibile tornare alla potenza delle applicazioni client server + la comodità (soprattutto economica) dei programmi web server, che non hanno bisogno di installazioni sui pc degli utenti e sono condivisibili da tutti.

La strada è ancora da battere, perchè manca il vero supporto che le aziende vogliono: la possibilità di editare un file excel (p.e.), salvarlo e condividerlo con altri utenti dello stesso gruppo di lavoro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che il web 2.0 consista in una filosofia di visione delle interfacce web.</p>
<p>Se parliamo di &#8220;lavoro&#8221;, di gestionali, è intuitivo capire come per web 2.0 si intenda proprio la riprogrammazione delle interfacce utente. Quello che veniva fatto bene con programmi client (VB6 per esempio) e male con il web 1.0, oggi con l&#8217;avvento di Ajax è possibile tornare alla potenza delle applicazioni client server + la comodità (soprattutto economica) dei programmi web server, che non hanno bisogno di installazioni sui pc degli utenti e sono condivisibili da tutti.</p>
<p>La strada è ancora da battere, perchè manca il vero supporto che le aziende vogliono: la possibilità di editare un file excel (p.e.), salvarlo e condividerlo con altri utenti dello stesso gruppo di lavoro.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Jazia</title>
		<link>http://www.davidesalerno.net/2007/10/il-web-20-e-solo-un-grande-reality-show.html/comment-page-1#comment-2349</link>
		<dc:creator>Jazia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 12:30:15 +0000</pubDate>
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		<description>credo che lo spirito del Web 2.0 non sia farsi gli affari degli altri ma condividere qualsiasi cosa possa essere d&#039;interesse comune (articoli, notizie, conoscenze...) nel modo più semplice e piacevole possibile!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>credo che lo spirito del Web 2.0 non sia farsi gli affari degli altri ma condividere qualsiasi cosa possa essere d&#8217;interesse comune (articoli, notizie, conoscenze&#8230;) nel modo più semplice e piacevole possibile!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Finz</title>
		<link>http://www.davidesalerno.net/2007/10/il-web-20-e-solo-un-grande-reality-show.html/comment-page-1#comment-2348</link>
		<dc:creator>Finz</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 12:28:47 +0000</pubDate>
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		<description>Penso che rispetto ad un reality il web 2.0 riesca a creare informazione. Molti utenti non si limitano a scrivere di se stessi (che per me va anche bene sia chiaro), ma mettono in condivisione le loro conoscenze su determinati argomenti specifici, altri riportano notizie dall&#039;estero favorendone una più ampia diffusione e superando l&#039;ostacolo che comporta il non sapere tutte le lingue del mondo, altri ancora fanno arte. Insomma chi frequenta la rete si incuriosisce e scopre qualcosa di nuovo altrimenti irraggiungibile. Dubito che chi guarda o partecipa a un reality abbia le stesse prerogative. 
Per scrivere sto post ho sudato...vado a vedere il day time dell&#039;isola (lo ammetto ancora mi piace...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Penso che rispetto ad un reality il web 2.0 riesca a creare informazione. Molti utenti non si limitano a scrivere di se stessi (che per me va anche bene sia chiaro), ma mettono in condivisione le loro conoscenze su determinati argomenti specifici, altri riportano notizie dall&#8217;estero favorendone una più ampia diffusione e superando l&#8217;ostacolo che comporta il non sapere tutte le lingue del mondo, altri ancora fanno arte. Insomma chi frequenta la rete si incuriosisce e scopre qualcosa di nuovo altrimenti irraggiungibile. Dubito che chi guarda o partecipa a un reality abbia le stesse prerogative.<br />
Per scrivere sto post ho sudato&#8230;vado a vedere il day time dell&#8217;isola (lo ammetto ancora mi piace&#8230;)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Davide Salerno</title>
		<link>http://www.davidesalerno.net/2007/10/il-web-20-e-solo-un-grande-reality-show.html/comment-page-1#comment-2347</link>
		<dc:creator>Davide Salerno</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 11:14:56 +0000</pubDate>
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		<description>@Gigicoco: 

Concordo con quanto hai detto. Il problema è che usarla sta diventando sempre più spesso, grazie a questo fantomatico web 2.0, sinonimo di condivisione di se stessi un pò come accade con le debite differenze anche nei reality e la condivisione di se stessi sembra &quot;appagare&quot; e non poco se non altro il proprio ego. Per farla breve sembrano due facce della stessa medaglia.

Poi forse si rimane ci si tiene anche in contatto tra le altre cose ma per quello basterebbe Skype o MSN Messenger e non il web 2.0.

@Napolux

Il premio lo stabilisci tu. Può essere in denaro, in popolarità, in gadgets tecnologici, cene/aperitivi o anche solo in semplice appagamento del proprio &quot;io&quot;. Sapere che c&#039;è qualcuno che non hai mai visto nè conosciuto a cui interessa la tua vita appaga parzialmente la voglia di &quot;mostrarsi&quot; che un pò tutti hanno chi più chi meno. E&#039; insito nella natura umana.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Gigicoco: </p>
<p>Concordo con quanto hai detto. Il problema è che usarla sta diventando sempre più spesso, grazie a questo fantomatico web 2.0, sinonimo di condivisione di se stessi un pò come accade con le debite differenze anche nei reality e la condivisione di se stessi sembra &#8220;appagare&#8221; e non poco se non altro il proprio ego. Per farla breve sembrano due facce della stessa medaglia.</p>
<p>Poi forse si rimane ci si tiene anche in contatto tra le altre cose ma per quello basterebbe Skype o MSN Messenger e non il web 2.0.</p>
<p>@Napolux</p>
<p>Il premio lo stabilisci tu. Può essere in denaro, in popolarità, in gadgets tecnologici, cene/aperitivi o anche solo in semplice appagamento del proprio &#8220;io&#8221;. Sapere che c&#8217;è qualcuno che non hai mai visto nè conosciuto a cui interessa la tua vita appaga parzialmente la voglia di &#8220;mostrarsi&#8221; che un pò tutti hanno chi più chi meno. E&#8217; insito nella natura umana.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Napolux</title>
		<link>http://www.davidesalerno.net/2007/10/il-web-20-e-solo-un-grande-reality-show.html/comment-page-1#comment-2346</link>
		<dc:creator>Napolux</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 10:50:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2007/10/18/il-web-20-e-solo-un-grande-reality-show#comment-2346</guid>
		<description>Ok, poniamo che sia un reality show. Quale sarebbe il premio finale?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, poniamo che sia un reality show. Quale sarebbe il premio finale?</p>
]]></content:encoded>
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