SanDisk mi ha recentemente inviato una SanDisk® Mobile Ultra™ microSDHC™ da 4 GB comprensiva di un mini lettore USB che permette di collegarla a qualsiasi computer dotato di tale porta senza dover ricorrere ad altri adattatori e/o lettori. Gli amanti dei dispositivi mobile avranno già capito di che cosa sto parlando, per tutti gli altri che magari stanno ancora cercando di capire qualcosa di che cosa si tratta, l’oggetto in questione è semplicemente di una di quelle “schedine di memoria” che ormai sono diffusissime sui principali cellulari/palmari in circocolazione ad eccezione dei dispositivi Sony o Sony Ericsson che invence hanno le meno diffuse Memory Stick™ Micro.
L’accoppiata MicroSDHC – lettore USB è davvero perfetta perchè potete usare i due dispositivi benissimo come una qualsiasi USB Pen con delle dimensioni davvero ridottissime: basta agganciare il mini lettore USB al vostro cellulare o al vostro mazzo di chiavi e avrete praticamente sempre con voi un dispositivo di archiviazione di massa da 4 GB pronto per ogni evenienza anche con una velocità di trasferimento dei dati davvero eccellente.
Qualche cosa che non mi ha convinto del tutto però c’è.
In primis il materiale del lettore USB che è quasi totalmente in plastica, cosa che sinceramente mi lascia un pò pensare perchè, come Napolux, anche io non ho mai visto prima un connettore USB non metallico e sono un pò dubbioso su quanto possa resistere all’usura di un normale utilizzo. D’altro canto l’uso di materiale plastico ha sicuramente permesso una riduzione del peso: ma a che prezzo? Solo il tempo lo potrà dire: si spera che in fase di progettazione sia stato scelto un materiale adatto a questo utilizzo e che in SanDisk si siano posti gli stessi interrogativi che si porranno la maggiorparte degli utenti giungendo a delle soluzioni efficienti.
Altro aspetto che non mi ha totalmente convinto è la fase di inserimento e di estrazione della microSDHC dal lettore USB che è un pò difficoltosa (soprattutto l’estrazione) in particolar modo le prime volte. In parte la cosa è dovuta alle dimensioni ridotte dei dispositivi, in parte al fatto che secondo me c’è qualche attrito di troppo tra le plastiche della scheda e del lettore, attriti che col tempo vanno man mano diminuendo e quando la vostra manualità nell’inserire ed estrarre la microSDHC avrà raggiunto livelli ottimali di efficenza diciamo che il problema si potrà considerare quasi risolto.
Vi lascio con qualche foto dei due dispositivi che spero riescano a farvi capire quanto siano piccoli gli oggetti in questione: se pensate che in quelle dimensioni adesso ci possono stare fino a 16 GB la cosa vi renderà benissimo l’idea dei passi da gigante che ha fatto il progresso tecnologico ultimamente. Se avete domande, curiosità o altro sono a completa disposizione.