Brompton M2L: la miglior bici per il trasporto intermodale

Dopo più di 2 anni di utilizzo intensivo quotidiano mi sono finalmente deciso a condividere le mie considerazione su uno degli oggetti che ha maggiormente cambiato il mio stile di vita dopo il computer: la mia Brompton M2L. Si tratta della mia bici pieghevole, fedele destriero che mi accompagna nelle mie giornate lavorative e non ormai dalla fine di Giugno 2011. Mettiamo subito le cose in chiaro: quanto seguirà è scritto di mia spontanea volontà e tutti i prodotti citati sono stati acquistati dal sottoscritto che li ha pagati fino all’ultimo centesimo. Scrivo (anche se non ce ne sarebbe bisogno visto la fama e la reputazione del prodotto) per condividere il mio entusiasmo verso un mezzo che potrebbe cambiare la vita di molti (come ha cambiato radicalmente la mia), in bene e sotto molteplici punti di vista.

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Perché acquistare una bici pieghevole?

La domanda sorge spontanea ed è naturale. La risposta è che se per ragioni che vanno dal lavoro al piacere (es. hobby, sport) dovete spostarvi quotidianamente ed effettuare tragitti che sono coperti dai mezzi di trasporto pubblici solo parzialmente, ecco che avere la possibilità di accorciare i tempi tra una stazione e la fermata della metro, piuttosto che dell’autobus o il punto di arrivo del vostro viaggio diventa cruciale per rendere lo spostamento fattibile quotidianamente senza l’utilizzo di un’automobile. Nel mio caso specifico ho deciso di acquistare una bici pieghevole perché lavorando come consulente informatico ed avendo la fortuna di abitare in una città (Alessandria, ndr) equidistante in termini di durata del viaggio (circa 1 ora di treno) da Milano, Torino e Genova ma non avendo la fortuna di avere sedi di lavoro comodamente raggiungibili solo con mezzi di trasporto pubblici, ho trovato nella bici pieghevole lo strumento perfetto per evitare di dovermi trasferire in una delle suddette città per lunghi periodi, mantenendo quindi una discreta mobilità a livello lavorativo nel breve periodo con costi contenuti: di questi tempi direi che un connubio migliore non si poteva trovare. Spostarsi coi mezzi pubblici permette un abbattimento dei prezzi considerevole rispetto all’utilizzo di mezzi motorizzati (auto, moto, scooter) ed anche in termini di stress in linea generale c’è un discreto guadagno.

Quando la tratta del viaggio incomincia ad essere lunga come nel mio caso spostarsi solo con i mezzi pubblici può non essere così fattibile perché i tempi si allungano considerevolmente a meno che non si trovi qualcosa per abbatterli drasticamente. Nel mio caso questo qualcosa è stato la bici pieghevole e nello specifico una Brompton M2L. Ho infatti eliminato il trasporto su gomma (pullman e autobus) affidandomi al trasporto su rotaia (bus e metro) che tutto sommato permette tempi di percorrenza ragionevoli anche su tratte lunghe in quanto bypassa il traffico cittadino e limita il numero di fermate. Così facendo ho unito i vantaggi della vita in una città di provincia (che in termini di costi e qualità della vita non sono pochi) a quelli degli spostamenti con i mezzi di trasporto pubblici per recarmi a lavoro in metropoli dove le opportunità in ambito professionale sono più stimolanti nel mio settore.

Una bici pieghevole permette di fare tutto ciò al costo del biglietto o dell’abbonamento sui mezzi di trasporto (oltre al costo iniziale dell’acquisto della bici ovviamente). Coprire lunghe distanze a costi e con tempi contenuti ed strizzando l’occhio all’ambiente è quindi fattibile e ve lo consiglio altamente: vi divertirete, vi manterrete in forma e socializzerete con persone che chiusi nell’abitacolo della vostra macchina non avreste avuto mai modo di conoscere.

Perchè una Brompton?

Ora che vi ho convinto ad acquistare una bici pieghevole veniamo al punto successivo. Convincervi ad acquistare una Brompton. Se fate infatti una rapida ricerca su internet quello che vi balzerà immediatamente all’occhio è il prezzo di acquisto. Questa bici prodotta in Inghilterra è tutto tranne che economica. In Italia la versione base al momento viene la bellezza di 980 euro, se ci aggiungete i parafanghi (non vorrete mica arrivare a lavoro sporchi nelle uggiose giornate invernali vero?) ed un cambio (giusto per affaticarvi di meno su quel cavalcavia che vi separa dall’ufficio) ecco che si sfora abbondantemente il tetto dei 1000 euro. Una cifra considerevole di questi tempi e on proprio alla portata di tutti.

Dimensioni e Peso

58,5 x 56,5 x 27 cm sono le sue dimensioni da chiusa. Visto che ve la dovrete portare in giro su treni e metro è un parametro decisamente importante. Sono le dimensioni di una valigia da viaggio non eccessivamente grande e questo è un grande vantaggio visto che la utilizzerete quotidianamente. Ci sono bici forse più compatte ma decisamente meno comode nella pedalata e con prezzi tutto sommato paragonabili (mi riferisco alla Mobiki o alla Strida per esempio).

Il peso si attesta poco sopra i 10Kg (ok c’è una versione superleggera ma la escludo a priori per questioni di prezzo). Meno di un cestello di acqua da 6 bottiglie da 2 litri con la differenza che la Brompton ha le rotelle più o meno come un trolley e quindi potrete trasportarla in maniera agevole sollevandola solo quando sarà indispensabile.

Io per esempio in treno la carico tranquillamente sui portabagagli sopra i sedili quando in caso di affollamento non c’è posto altrove: un vantaggio non da poco.

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Sistema di piega

In più di 2 anni ho conosciuto pieghevolisti con le bici più disparate (ed ho anche acquistato un’altra bici pieghevole non Brompton). Nelle schede tecniche trovate tempi tutto sommato ragionevoli anche in altri modelli di marche diverse (Dahon e simili in particolare): una Brompton può essere chiusa o aperta in maniera perfetta (ovvero esattamente come la vedete nelle foto sui cataloghi) in meno di 10 secondi da chiunque e dopo un paio di volte è in grado di effettuare questa operazione in maniera molto agevole. E’ un aspetto da non sottovalutare soprattutto se dovete effettuare questa operazione un paio di volte al giorno.

Accessori

Quando si effettua un acquisto economicamente così importante , avere a disposizione un parco accessori vasto rappresenta un punto molto importante nella scelta. Quando si acquista una Brompton si può andare sul sicuro da questo punto di vista in quanto essendoci un modello unico che si va a differenziare per caratteristiche secondaria (come il cambio piuttosto che il manubrio), si è venuto a creare attorno ad essa un vero e proprio ecosistema di accessori dedicati che vi permetteranno di affrontare quasi ogni esigenza. Ovviamente il prezzo è spesso una variabile da non sottovalutare in quanto, specialmente gli accessori originali (borse, sacche, luci etc) hanno dei prezzi generalmente più elevati rispetto alla concorrenza ma fortunatamente sono accessori qualitativamente altrettanto validi quanto la Brompton stessa per cui saranno soldi ben spesi sia perché progettati veramente bene sia perché realizzati altrettanto bene. Con gli anni sono poi stati realizzati accessori personalizzati da grandi manche (da Ortlieb a Brooks tanto per fare qualche nome)

Perché una M2L?

Nonostante il telaio sia lo stesso praticamente da sempre, è possibile personalizzare la propria Brompton in base alle esigenze che si hanno in modo tale da renderla più adatta all’utilizzo che se ne farà. Manubrio, cambio, parafanghi e portapacchi possono rendere la vostra pieghevole più o meno sportiva, più o meno maneggevole, più o meno adatta a lunghi viaggi intermodali. Dovendo usare la bici per intermodalità spinta ho deciso quindi di affidarmi ad un manubrio di tipo M in grado di offrire il giusto confort nella maggior parte delle situazioni a discapito di un po’ di sportività della quale posso fare tranquillamente a meno quando sgattaiolo in mezzo al traffico cittadino, un cambio esterno a 2 rapporti in grado di offrirmi il giusto rapporto metrico sia nei lunghi ed interminabili viali torinesi che una pedalata più agile sui cavalcavia senza portarmi dietro il peso eccessivo di un cambio interno a 3 marce. Infine gli inmancabili parafanghi per avere un minimo di protezione dalla pioggia (e anche dalla polvere) ed arrivare a lavoro in condizioni il più possibili dignitose anche quando le condizioni meteo non sono clementi.

I contro

Fin qui ho elencato in maniera molto accorata i vantaggi che potrete trarre dall’utilizzo di una bici pieghevole ed in particolare da quella che secondo il mio punto di vista è la bici pieghevole perfetta: una Brompton. Se se ne vedono così poche in giro però qualche motivo ci sarà, vi starete domandando. Ebbene sì, purtroppo. In primis il prezzo. Attualmente per avere la versione base dovrete sborsare la modica cifra di 980 euro e stiamo parlando del modello senza parafanghi e senza marce. Per avere questi 2 accessori basilari dovrete tirare fuori altri 155 euro e se volete aggiungerci un portapacchi per trasportare la vostra 24 ore quando andate a lavoro e non arrivare sudati marci quando il termometro supera i 30° C vi toccherà sborsare altri 75 euro a meno che non vogliate acquistare una S-Bag o C-Bag da agganciare frontalmente al telaio per la modica cifra di 151 euro.

Prezzi non proprio popolari soprattutto di questi tempi e soprattutto considerando la concorrenza agguerrita di altri marchi quali Decathlon, Dahon e Tern, tanto per fare qualche nome, che offrono prodotti accettabili a prezzi decisamente più concorrenziali.

A questo aggiungete il fatto che è praticamente impossibile trovarla ad un prezzo inferiore a quello di listino e che la diffusione dei punti vendita, trattandosi di un prodotto di nicchia, è tutt’altro che capillare e se vivete in una decadente città di provincia come il sottoscritto vi toccherà quasi sicuramente spostarvi nella metropoli più vicina per effettuare l’acquisto a meno che non vogliate effettuarlo online facendovi carico così dei costi di spedizione.

Concludendo

Essendo da qualche mese possessore di una Tern Link P9 ed avendovi già annoiato abbastanza con una serie di considerazioni personali del tutto soggettive, rimando ad un altro articolo il confronto con le possibili alternative ad una Brompton. Nel frattempo spero almeno di essere riuscito a mettervi la pulce nell’orecchio sul fatto che una bici pieghevole possa essere un’ottima scelta per spostarvi in città e non solo e che vi possa aiutare a risparmiare non pochi denari e ad ottimizzare in maniera perfetta i tempi.

8 pensieri riguardo “Brompton M2L: la miglior bici per il trasporto intermodale

  1. Sono finito per caso su questa pagina. Abito a Torino
    Anche io ho una Brompton M2L da due anni e la uso per andare al lavoro assieme ai mezzi pubblici, la cosiddetta intermidalità.
    Beh, nel mio caso mi ha cambiato la vita in quanto:
    – al mattino esco per andare al lavoro con il sorriso perchè pedalo e non sono in coda nel traffico oppure in qualche mezzo pubblico affollato.
    – ho ridotto di quasi la metà il tragitto casa lavoro
    – velocizzo, spesa, commissioni varie, ecc..
    – il tempo non mi preoccupa, se piove all’improvviso, piego e prendo un mezzo pubblico.
    – la bici è anche più piccolina e maneggevole delle altre biciclette e quindi in quei tratti di strada molto pericolosi, si può pedalare sul marciapiede, lentamente e facendo ovviamente molta attenzione ai pedoni,
    Ma soprattutto la sensazione fantastica è quella di avere una bicicletta in tasca. Se voglio la utilizzo, altrimenti piego e divento pedone, automobilista, passeggero….

  2. Leggo solo oggi questo post. Potrei averlo scritto io! Abito a Venezia, lavoro fra Mestre, Padova, Rovigo e Treviso. Invece che impazzire in auto, da quasi due anni ho preso una Tern Link P9. L’avessi fatto prima! Il miglioramento della qualità della vita e’ stato incredibile. La uso praticamente sempre: autobus, treno, tram, perfino vaporetto! Certo: un paio di volte ho dovuto fare una decina di km d’inverno, sotto la pioggia. Ma alla fine della fiera e’ solo un inconveniente. A proposito: ho 52 anni. E quindi il mio caso dimostra che la cosa è possibile anche ai “vecchietti”.

  3. .. Sto pensando di comprare una bici pieghevole.. Ecco le mie motivazioni 🙂

    A Torino esiste il servizio tobike, con un abbonamento da 35 euro all’anno ci si può spostare tranquillamente per la città Sabauda. Un idea fighissima se non fosse che:
    1- non si trovano le bici
    2- sono rotte
    3- hanno la catena “molle” (alcune simpatiche persone, per assicurarsi di averla sempre a disposizione usano questo trucchetto: sgancia-la- Cate!)
    4- alcune stazioni deposito sono: perennemente occupate!

    Comprare una bici usata sarebbe bello..ma se la lasci in giro legata, sai già che quando tornerai a riprendertela non la ritroverai.

    Ecco perché penso di comprarmi una bici pieghevole, leggera da poter usare per andare a lavoro, fare una gita fuori porta e da poter riporre, un volta a casa, in un angoletto.

    Kiki

  4. Io vivo a Roma e insegno a Cassino all’università. Da 5 anni ho una mb a Cassino attaccata a un palo (che usavo già negli USA nel 1990 x cui non è particolarmente nuova). Devo dire che va abbastanza bene, non si è rovinata particolarmente (adesso la metto anche riparata ma per anni no) e in 5 anni ho avuto 1 ruota rubata (adesso metto due catene) e un paio di forature (mi porta gonfiatore e ricambi). Questo però va bene per percorsi fissi. Per andarmene in giro uso una pieghevole (bfold 7) che uso anche quando potrei usare la normale xche si va bene. Il mio consiglio: se avete tanti tanti soldi comprate subito una Brompton. Altrimenti: comprate una pieghevole usata da 100 euro. Se vedete che la usate effettivamente abbastanza rivendetela e prendete una migliore ad es. una bfold 7 da 300 euri (12 kg). E se vedete che i 2 chili in piu’ e la grandezza in piu’ vi pesano prendete in affitto una Brompton e valutate se è il caso di spendere 1200 euri (valutate anche il rischio che la rubino o di dovervela portare sempre con voi (la bfold la attacco, con una buona catena a entrambe le ruote, davanti al supermercato). Se la usate tanto e avete i soldi può darsi che la risposta sia sì.

  5. ciao! Emanuele..non ci siamo proprio….
    Prima di tutto, furto escluso, non vedo proprio perchè una brompton non dovrebbe durare 27 anni.. tra le altre cose non escludono che possa anche essere considerato un oggetto di valore se nei prossimi anni il design della bropton dovesse cambiare. non so se hai capito che qui stiamo parlando di un oggetto di una finezza ingegneristica unica.
    in secondo luogo ti sconsiglio vivamente di comprare una bici pieghevole per tenerla in un baule, a meno che non si tratti di una graziella. l’unica volta che ho messo la brompton nel baule della macchina è stato per portarla a casa e me l’hanno rubata. ci ho messo altri 6 mesi per mettere via i soldi e comprarne un’altra (usata), e adesso sono pronta alla rissa se non mi fanno entrare nei negozi (comunque non è mai successo..supermercati.. cinema… la gente si fa in 4 per aiutare, tranne forse qualche volta a pavia, ma contro i senza speranza non val la pena di lottare)
    non è la prima volta che mi sento controbattere la storia della bikemi, è vero, tutto vero, peccato che questo genere di servizio sia presente solo in determinati punti della città. e se ti andasse una volta di andare sul ticino, o a fare shopping, o a fare l’aperitivo, oppure di cambiare strada per vedere il panorama? la bikemi poi, non ti porta a casa, non ti porta a fare la spesa. qui non stiamo parlando di un semplice mezzo per andare al lavoro ma di uno stile di vita (non voglio dire strettamente legato alla brompton ma alle bici pieghevoli in generale), e una volta che ci sei dentro ti assicuro, non ti verrà voglia di prendere la macchina nemmeno la domenica.
    comunque per completezza vorrei farti notare che nel tempo in cui la tua ragazza scende dal treno, fa le scale, esce dalla stazione e sale sulla bikemi, io sono già arrivata a destinazione buttandomi giu dal treno con la bici gia montata e sfrecciando accanto alla gente con tanto di cappello. non l’ho mai provata ma non ci credo che quella bici li va come una brompton (figuriamoci le tern..). questo vale soprattutto per la notte, quando c’è poca gente in giro e nessuno ti controlla.. io pedalo anche in stazione e sui binari, pedalo anche per i corridoi del sottotetto del posto in cui lavoro! l’idea è che se entra un trolley, se entra una sedia a rotelle (e finchè nessuno mi urla dietro) io posso entrare! 🙂

  6. Anch’io ho fatto una scelta come la tua. Da tempo ho una hoptown della dechatlon, ma adesso che ho cambiato sede di lavoro, ho acquistato una brompton M2L. E comincio anch’io con l’intermodalità bici-treno-bici. Purtroppo gli orari dei treni, non si sposano bene con i miei di lavoro. La prossima settimana via con le prove, son curioso di vedere se riesco in 10 minuti, a uscire da lavoro, percorrere 2 chilometri in città, e riuscire a prendere il treno.
    Ciao
    Antonio.

  7. Due considerazioni veloci (non conosco la tua logistica).
    1. A Milano esiste BikeMI e con 36€ l’anno ti muovi in tutta la città senza preoccuparti di dimensioni o pesi da trascinare in giro. Lo usa la mia ragazza (per ragioni simili) e al prezzo della tua bicicletta si copre l’abbonamento per i prossimi 27 anni (senza considerare che la tua bici difficilmente durerà 27 anni).
    2. Un mio collega vive a Bergamo ma lavora qui. Con 50€ (si!) ha comprato due biciclette vecchie, antiche, ma perfettamente funzionanti. Ne posteggia una alla stazione dei pullman di Bergamo e un’altra alla fermata in cui scende. Allo stesso modo potresti far tu a Genova e Torino. Con la tua cifra, nuovamente, si coprono almeno un decennio di eventuali bici rubate o spese di manutenzione…
    Avevo considerato anch’io di regalare alla mia ragazza una bici pieghevole da tenere in auto ma, a conti fatti, certe soluzioni sono ancora più economiche e sicuramente abbattono – allo stesso modo – il problema traffico, parcheggio, mobilità, tempi d’attesa etc.
    Ciao,
    Emanuele

    1. Tutto vero Emanuele.

      Ma ipotizza di lavorare in una zona periferica dove non c’è una rastrelliera del bike sharing di turno (e a me purtroppo è sempre capitato così, perché purtroppo le grandi aziende hanno grandi sedi e rarissimamente queste sono in zone centrali e facilmente raggiungibili coi mezzi). Ti tocca pagare l’affitto della bici per tutte le 9 ore giornaliere e ai 36 euro annuali devi aggiungerci quegli 8/9 euro giornalieri che su 20 giornate lavorative all’anno fanno più di 150 euro al mese.

      La soluzione delle bici raffazzonate è fattibile ma lasciandole al freddo e al gelo delle intemperie che c’è da queste parti si perderebbe più tempo nella manutenzione che altro. Sempre che tu ci tenga alla tua sicurezza eh… in quanto se un mezzo lo usi tutti i giorni l’usura è un fattore da tenere in seria considerazione e una bici da pochi euro trattata male può crearti non pochi problemi (catena rotta, camere d’arie bucate, cavi dei freni rotti sono problemi comuni da affrontare) e per me che sono abituato a catapultarmi a 50 km/h in mezzo al traffico avere un mezzo affidabile significa essere sicuri di pedalare tranquillamente.

      😉

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