Think Different

L’altra sera nel tragitto in metro per rientrare a casa in metro mi è capitato di vedere un signore che gesticolava al telefono. Li per lì non ho capito subito cosa stesse facendo ma quando ho realizzato si trattava di una persona che stava comunicando in una videochiamata usando la Lingua de Segni ho avuto una attimo di serendipity come non mi accadeva da tempo, soprattutto se ripenso a quando scritto da Luca recentemente a proposito della vendita di arance già sbucciate.

Schermata-2015-04-27-alle-20.35.26-614x420

Troppo spesso infatti etichettiamo delle innovazioni in grado di rivoluzionare la vita di molte persone meno fortunate della media, per come ci vengono presentate e per come ci vengono propinate dal marketing. Se penso ai primi videofonini e alle campagne pubblicitarie fatte per lanciare quella novità forse un po’ troppo acerba per la maggior parte degli utenti, il ricordo del senso di rigetto dovuto all’inutilità di quel servizio era ancora vivo ed è riaffiorato senza troppi sforzi quando Apple ha lanciato FaceTime.

Che dire? A volte il marketing compie dei “danni” nei confronti di pochi utenti che sono decisamente più gravi di quelli che può causare il rilascio di una funzionalità acerba o di un servizio ancora in fase di perfezionamento. Se dovessi quindi scrivere un messaggio da mettere in una bottiglia di vetro rivolto ai guru del settore è quello di pensare differente almento quanto chi progetta e sviluppa i prodotti che devono cercare di far vendere.

 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.