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><channel><title>Davide Salerno&#187; Istruzione</title> <atom:link href="http://www.davidesalerno.net/category/istruzione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.davidesalerno.net</link> <description>Se l&#039;Informatica è una fede, Internet è la sua chiesa</description> <lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 21:54:44 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>Fate come vi dico, non fate come faccio</title><link>http://www.davidesalerno.net/2009/04/fate-come-vi-dico-non-fate-come-faccio/</link> <comments>http://www.davidesalerno.net/2009/04/fate-come-vi-dico-non-fate-come-faccio/#comments</comments> <pubDate>Tue, 28 Apr 2009 15:16:21 +0000</pubDate> <dc:creator>Davide Salerno</dc:creator> <category><![CDATA[Istruzione]]></category> <category><![CDATA[Personale]]></category> <category><![CDATA[Programmazione]]></category> <category><![CDATA[Università]]></category> <category><![CDATA[dtd]]></category> <category><![CDATA[java]]></category> <category><![CDATA[jax]]></category> <category><![CDATA[pattern]]></category> <category><![CDATA[schema]]></category> <category><![CDATA[web service]]></category> <category><![CDATA[ws]]></category> <category><![CDATA[xml]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/?p=1706</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Anche se il titolo dell&#8217;articolo è stato legato a doppio filo per anni (se non per decenni o secoli) a questioni etico-religiose in ambito cattolico di poco conto e forse lo è ancora, non voglio neanche lontanamente toccare questo argomento e questa sfera in queste poche righe. L&#8217;articolo si intitola così semplicemente perchè questo celebre detto popolare si addice particolarmente ad alcune vicende personali (anch&#8217;esse di poco conto) che mi sono accadute di recente.</p><p
style="text-align: center;"><a
title="l'amore sacro e l'amor profano di ho visto nina volare, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/41099823@N00/2907747826/"><img
class="aligncenter" style="margin-top: -10px; margin-bottom: -10px;;  display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;" src="http://farm4.static.flickr.com/3015/2907747826_812ce07962.jpg" alt="l'amore sacro e l'amor profano" width="570" height="410" /></a> </p><p
style="text-align:center;margin-top:-20px !important"><small>Crediti foto: <a
href="http://www.flickr.com/photos/41099823@N00/2907747826/">L&#8217;amore sacro e l&#8217;amore profano</a></small></p><p>Nell&#8217;ultimo mese e mezzo ho seguito un corso in Università particolarmente interessante per l&#8217;elevato contenuto tecnologico che lo ha reso estremamente utile ed attuale (strano ma vero&#8230;) su formati molto in voga negli ultimi anni soprattutto in ambito web quali, tanto per citarne uno, l&#8217;<strong>XML</strong> (con <strong>DTD</strong>, <strong>Schema</strong> e <strong>XSLT</strong> annessi e connessi) e alcune sue possibili applicazioni per facilitare lo scambio di informazioni (per lo più in Java con <strong>JAX-P</strong> e <strong>JAX-B</strong>) fino ad arrivare nientemeno che alla progettazione e realizzazione di veri e propri Web Services sia <strong>SOAP</strong> che <strong>REST</strong> (con furtivi accenni a <strong>CORBA</strong>) con <strong>JAX-WS</strong>.</p><p>Lo ammetto: mi ha preso particolarmente, anche perchè in concomitanza con un altro interessantissimo corso sull&#8217;ottimizzazione dei DBMS di cui parlerò magari un&#8217;altra volta, ed è questo uno dei motivi per cui non sono riuscito ad aggiornare più tanto frequentemente queste pagine.</p><p>Se sono arrivato a scrivere queste righe è segno che la situazione non è <em>tutta rosa e fiori</em> come sembrebbe. Il perchè non lo so. Mi verrebbe da dire perchè siamo in Italia anche se non sono sicuro che all&#8217;estero le cose siano diverse.</p><p><strong>Veniamo al nocciolo della questione</strong>. Il corso di cui sopra si occupa fondamentalmente di fornire delle conoscenze avanzate nella programmazione in ambienti distribuiti in quanto è il proseguio di un corso di base su questo genere di programmazione che deve prevedere uno stile ed una mentalità da parte del programmatore (o meglio del progettista) nettamente diversa rispetto alla programmazione classica.</p><p>Le nozioni da spiegare e da apprendere sono così numerose che una prova d&#8217;esame &#8220;classica&#8221; non sarebbe in grado di valutare se lo studente abbia apprese sufficientemente bene i concetti che sono stati spiegati nel corso. Ecco quindi che anche la modalità di esame è tecnologimanente avanzata: il corso infatti ha un sito/portale tutto suo gestito dal professore e dall&#8217;assistente che ogni settimana pubblicano degli Assignments (dei <em>compiti casa</em> si programmazione/progettazione) che gli studenti devono obbligatoriamente fare per superare la prova d&#8217;esame. La consegna va effettuata sul portale del corso che effettua in automatico dei test per verificare la correttezza o meno delle soluzione. La scadenza per la consegna degli Assignments non è però settimanale bensì qualche giorno prima della prova d&#8217;esame &#8220;in aula&#8221; che è orale ed è atta in primis ad accertarsi che i programmi degli Assignments siano stati fatti dallo studente ed in secundis a verificare che lo studente non si sia limitato a mettere assieme unpò di codice scopiazzato dai vari manuali ma abbia realmente capito quello che stava facendo anche teoricamente in modo da poter applicare i principi imparati quanto prima in ambito lavorativo. </p><p>Piccola importantissima postilla: per sostenere la prova d&#8217;esame orale bisogna aver consegnato gli Assignments entro la scadenza stabilita e bisogna che questi abbiamo passato con successo tutti i test effettuati online dal portale (fatto ovviamente in Java e XML, ndr)</p><p><strong>Vi starete chiedendo dov&#8217;è il problema?</strong> Semplice, che dopo aver passato un mese e mezzo a sentir parlare di sicurezza, programmazione robusta, modellazione della soluzione in base al caso peggiore e bla bla bla in prossimità della scadenza della consegna degli Assignments fissata qualche qualche giorno prima dell&#8217;esame e quindi subito dopo la fine del corso, il famigerato portale era irraggiungibile.</p><p><strong>Adesso mi chiedo</strong>: forse costoro (professore ed assistente) non sanno che i corsi al Politecnico di Torino durano 7 settimane (avete capito bene 7 settimane nè un giorno di più nè uno di meno)? Che gli studenti hanno giornate con 8 ore di lezione in media ( con anche giornate di 10 ore di fila senza pausa pranzo 8.30-18.30)? Che tra la fine dei corsi e l&#8217;inzio della sessione esami non c&#8217;è neanche un giorno di &#8220;pausa&#8221;? Che tutte le argomentazioni addotte prima avrebbero portato i poveri e frustrati studenti a consegnare l&#8217;ultimo Assignment in prossimità della scadenza? Che quindi il portale essendo di importanza vitale per dare la possibilità ad uno studente di superare l&#8217;esame andava realizzato modellando il progetto e la realizzazione sul caso peggiore ovvero sui giorni di maggior carico?</p><p>Voi mi direte: &#8220;Eh ma siamo in Italia, mancano i soldi per l&#8217;istruzione e la ricerca è già tanto, anzi troppo, quello che è stato fatto&#8221;. Vi rispondo che sborsando quasi 2000 euro all&#8217;anno di tasse e con tutti i soldi derivanti dagli spin-off vari interni ad università come il Politecnico è stato fatto, come al solito, il minimo indispensabile.</p><p>E&#8217; inutile venire a sindacare poi sul fatto che la mia soluzione non è quella ottimale perchè non implementa il pattern di programmazione XYZ e quindi nella remotissima ipotesi che&#8230; forse potrebbe non funzionare non tanto bene quando sei tu per primo che predichi bene e razzoli male&#8230;<p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
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isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2007/10/19/pillole-di-macintosh</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Se seguite <strong><a
title="VideoMarta" href="http://www.videomarta.com/">VideoMarta</a></strong> ed avete già visto l&#8217;<a
title="Pillore di Macintosh" href="http://www.videomarta.com/pillole-di-macintosh/">ultima puntata</a> ve ne sarete già accorti. Comunque vi volevo informare che il responsabile (o forse irresponsabile?) delle eventuali imprecisioni che dice Marta nella puntata in cui parla a grandi linee del mondo Mac è il sottoscritto. Ovviamente sono il responsabile anche delle cose che sensate che vengono esposte nel video, anche se a dire il vero queste ultime sono pochissime perchè ho cercato di passare a Marta una serie di imprecisioni sul mondo Mac per il solo scopo di circuire quanti piùutenti Windows possibile e farli passare al mondo della mela.  Bando alle ciance. Ecco il video. Buona visione e mi raccomando tenete d&#8217;occhio <strong><a
title="VideoMarta" href="http://www.videomarta.com/">VideoMarta</a></strong> è anche su <strong><a
title="VideoMarta su N3TV" href="http://n3tv.tv/it/index.php/category/shows/videomarta/">N3TV</a></strong>.</p><p
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isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2007/09/17/come-prendere-appunti-proficuamente/</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni per milioni di studenti è venuto il momento di tornare sui banchi di scuola e molti di questi avranno rincominciato come di consuetudine ad annotarsi i punti chiave delle spiegazioni che seguono, chi più chi meno, quotidianamente a lezione. Ma <strong>prendere appunti è una buona abitudine</strong> anche per molti professionisti per focalizzare i concetti più importanti di letture di vario genere o per non dimenticarsi quello che di interessante viene detto nelle tante riunioni e/o congressi. <strong>Prendere appunti però non è così semplice</strong> come può sembrare tanto che può essere considerata un&#8217;arte che pochi riescono ad interpretare nel migliore dei modi.</p><p><img
src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/2006-10-08t12_47_04-07_00.jpg" title="Prendere appunti" alt="Prendere appunti" align="left" />Una domanda che penso sia venuta a molti in mente, è se esiste una tecnica infallibile per sintetizzare su carta i concetti fondamentali del discorso che stiamo ascoltando o della lettura che stiamo facendo per poi poterli rileggere al momento opportuno ed avere una panoramica delle idee che ci sono state esposte in passato da qualcuno o da qualcosa. Secondo me non c&#8217;è un metodo univoco ed universalmente efficace per <strong>prendere appunti in modo proficuo</strong> perchè gli aspetti da valutare e a cui adattarsi di volta in volta sono svariati e non c&#8217;è una tecnica che si adatta particolarmente bene a tutte le occasioni.</p><p>Ecco qualche considerazione.</p><h4>Non serve prendere appunti se non capite</h4><p>Molto spesso quando si è di fronte a qualcosa o qualcuno di nuovo non si riesce immediatamente a capire come il professore o il relatore di turno che abbiamo di fronte intende articolare il proprio discorso o come lo scrittore del libro, della dispensa o del report che stiamo leggendo intende esporre i concetti chiave nella lettura che stiamo facendo. Quindi la cosa fondamentale è quella di cercare di <strong>capire il filo del discorso</strong> e come ci verranno proposti gli aspetti fondamentali dello stesso.</p><p><strong>E&#8217; inutile infatti cercare di prendere appunti se non si capisce il fulcro del discorso</strong> che si sta ascoltando anche se è un errore molto comune. Ma così facendo si perde tempo due volte e si fatica il doppio. Annotare ogni singola preposizione o ricopiare quello che è scritto sul libro semplicemente utilizzando qualche sinonimo per rendere il tutto leggermente diverso senza capire quello che si sta ascoltando o leggendo non serve a nulla.</p><p><strong>Se non abbiamo capito il nocciolo della questione i nostri appunti saranno confusi</strong> come le nostre idee quando li abbiamo presi e quindi avremmo perso del tempo nel perderli oltre ad aver perso l&#8217;occasione per capire il significato dei contenuti che ci sono stati esposti. Di conseguenza <strong>quando li andremo a rileggere continueremo a non capirci nulla</strong> e dovremo attivarci in qualche altro modo per avere le idee più chiare sull&#8217;argomento andando ad attingere da altre fonti e sprecando altro tempo che potremmo utilizzare invece per cose più importanti.</p><p>A mio avviso è infatti molto più importante tener vivi l&#8217;attenzione e la concentrazione piuttosto che la penna. <strong>Annotare tutto ed anche di più non ci servirà a nulla</strong> se non stiamo capendo nulla di quello che annotiamo. E&#8217; molto più utile cercare di capire quello che di importante ci viene detto e/o spiegato o si sta leggendo magari fermando chi sta parlando, se possibile, chiedendogli di rispiegarci quello che ci risulta poco chiaro utilizzando un linguaggio un pò più semplice: almeno alla fine avremo utilizzato in nostro tempo proficuamente e avremo capito concetti che quando andremo a riprendere ci saranno chiari.</p><h4>Senza carta e penna non si fa niente</h4><p>Un mio vecchio professore diceva che andare a seguire un convegno, un discorso o una lezione senza carta e penna era come andare in guerra senza le armi: la sconfitta era assicurata. Quindi se siete intenzionati a prendere appunti in modo proficuo è scontato che senza il materiale per farlo non andrete da nessuna parte.  Resta adesso il problema di scegliere il materiale giusto per ottenere i migliori risultati.</p><p>La carta e la penna al giorno d&#8217;oggi potrebbero risultare superate c&#8217;è da dire che rimangono sempre le più convenienti, quantomeno in termini di qualità prezzo. Se avete la fortuna di avere soluzioni tecnologiche più avanzate buon per voi: l&#8217;importante è saperle utilizzare a dovere perchè altrimenti risulteranno solo una distrazione oltre che un motivo per farvi innervosire e spazientire.</p><p>Oggi come oggi credo che le soluzioni tecnologiche valide per prendere appunti si riducano ad <strong>un buon Tablet PC, che ha i suoi vantaggi ed i suoi svantaggi.</strong> Se è vero infatti che se prendete appunti già &#8220;digitalizzati&#8221; potrete portarli sempre con voi senza dover rovistare ogni volta tra i cassetti della scrivania e senza una occupazione di spazio aggiuntivo e potete averne quante copie volete semplicemente stampandoli, è anche vero che un Tablet PC ha dei prezzi abbastanza alti, è più delicato della soluzione cartacea oltre che più &#8220;prezioso&#8221; e &#8220;desiderato&#8221;,  stampare ha i suoi costi che sono più o meno paragonabili a quelli di una fotocopia ed anche il fatto che assieme al vostro Tablet PC vi portate sempre assieme tutto il vostro sapere è un rischio in quanto se qualcosa va storto e non ne avete una copia avete perso tutto.</p><p><strong>La soluzione &#8220;analogica&#8221; è molto più <em>collaudata</em> e nella maggior parte dei casi <em>economica</em></strong>: l&#8217;importante è non fossilizzarsi ed adattarsi alle varie occasioni. Cercate di scegliere sempre gli strumenti giusti in modo da ottenere il massimo con il minimo sforzo. Scegliete la penna giusta per la vostra calligrafia e per la vostra mano: se scrivete piccolo scegliete penne a punta fine se scrivete grande scegliete una penna dal tratto più spesso, se avete la mano leggera utilizzate penne che non necessitano di troppa pressione per lasciare il loro segno altrimenti se avete una mano più pesante non utilizzate penne troppo appuntite per evitare di bucare il foglio. Anche il colore ha la più importanza: scegliete il colore che vi stanca di meno blu o nero che sia e utilizzate altri colori, con la dovuta parsimonia (state prendendo appunti non state facendo un dipinto) per mettere in risalto i punti chiave oppure l&#8217;inizio di un nuovo argomento. L&#8217;ausilio di evidenziatori è bene accetto purchè li si sappia usare per mettere in risalto i punti chiave anche se negli appunti non è molto utile in quanto dovrebbero contenere i punti chiave e poco altro quindi si rischia di evidenziare tanto, a volte troppo.</p><p>Discorsi riguardanti un&#8217;impugnatura comoda credo che saranno i vostri calli a farveli fare, se sarà necessario. Se però scrivere è un piacere si prende appunti più piacevolmente ma attenzione a non farlo diventare un piacere eccessivo che possa distrarvi dal vostro obiettivo principale.</p><h4>Scrivete tutto ma non scrivete troppo</h4><p>Come detto e ridetto g<strong>li appunti devono essere un aiuto in grado di non farci dimenticare i concetti importanti</strong> di una lezione, di un discorso o di una lettura. Non sono quindi la trascrizione di quello che ha detto il professore o il relatore o una ricopiatura di quello che stiamo leggendo. Così facendo si sprecano tante energie per scrivere, perdendo molto spesso la concentrazione ed il filo del discorso ed affaticandosi molto di più ed i risulatati sono quello che sono.</p><p><strong>Cercate quindi di segnare tutto l&#8217;indispensabile ma non troppo.</strong> Di modo che quando li andrete a rileggere avrete modo di riflettere anche su determinati aspetti a cui magari non avete fatto caso in precedenza cosa che è difficile fare se annotate troppe cose ed incanalate il vostro lavoro in un&#8217;unica direzione. Utilizzate pure abbreviazioni, sigle e altre tecniche in grado di farvi scrivere di meno quando possibile: cercate sempre però di essere chiari e utilizzare termini di cui conoscete il significato o di cui è facile intuirlo. Essere troppo criptici fa sì risparmiare tempo quando si scrive ma a volte ne fa perdere altrettanto se non di più quando si va a leggere.</p><p>Sempre nell&#8217;ottica di non fossilizzarsi e di raggiungere l&#8217;obiettivo che ci si è prefissati, ovvero <strong>prendere appunti</strong>, sono <strong>molto utili schemi, diagrammi e mappe concettuali</strong> soprattutto quando è improponibile riportare su carta quello che si sta ascoltando o leggendo. Se avete a disposizione del materiale cartaceo a cui appoggiarvi per seguire un discorso fate bene attenzione a non riscrivere quello che c&#8217;è già e a sfruttarlo in modo intelligente per lavorare di meno: sottolineate o evidenziate i punti cardine e aggiungete a lato o dove c&#8217;è spazio quello che secondo voi manca. Questo può essere utile anche quando si prende appunti durante una lettura avendo l&#8217;accortezza di usare segnalibri o cose simili nei punti topici del libro per esempio.</p><p>Credo di aver detto tutto quello che volevo dire. Ora voglio sapere cosa ne pensate voi, come siete soliti prendere appunti, se lo fate abitualmente o meno, se utilizzate una tecnica in particolare e se c&#8217;è qualche metodo che vi risulta particolarmente &#8220;infallibile&#8221; e lo volete condividere con coloro che passano di qua.<p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
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isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2007/06/06/votailprofit-parte-il-primo-social-rating-studentesco/</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<blockquote><p> Si chiama Votailprof.it (<a
href="http://www.votailprof.it/" target="_blank">LINK</a>), ed è il nuovo progetto rivoluzionario di Unimagazine.it. Serve a votare i professori, e a creare un database nazionale per conoscerli, valutarli, e creare un riscontro oggettivo e valido alle lamentele o agli elogi degli studenti. Il tutto con la massima trasparenza e con il rigore che da sempre ci contraddistingue, il che tradotto in soldoni vuol dire medie pesate, valutazioni rigorose e libere, valutazione dei principali aspetti del rapporto docente/studente.</p><p>Per capire come siamo arrivati qui dobbiamo fare un passo indietro. Quando sei anni fà creammo il prototipo del nostro giornale, avevamo un idea ben precisa in mente: quella di aiutare gli studenti. Informandoli, denunciando vizi e sprechi degli atenei italiani, aiutando a socializzare con i forum o a studiare sui nostri appunti. E questa idea ci ha guidato sempre, prima facendo crescere il giornale per essere quanto più vicino a voi, poi cercando il dialogo con le istituzioni per risolvere i problemi che scoprivamo, infine creando tutti quei servizi che potessero essere davvero utili nel corso della vostra carriera.</p><p>Adesso, con Votailprof, abbiamo deciso di fare di più, molto di più. Sommersi nei forum dalle lamentele su professori non all&#8217;altezza del loro ruolo, ma anche contenti quando leggiamo di docenti che superano ogni standard, abbiamo deciso di lanciare un sondaggio per capire cosa ne pensavate di un progetto simile e quanto utile lo riteneste. Potete capire la nostra sopresa quando alle risposte entusiaste degli studenti si sono unite quelle dei docenti. Almeno di quelli che amano il loro lavoro, e che la passione per l&#8217;insegnamento e la ricerca la hanno dentro.</p><p>I test interni sono quasi finiti, e dalla 3 settimana di Giugno inizieremo ad inviare gli inviti per testare il prodotto e leggere i vostri commenti: non c&#8217;è miglior banco di prova secondo noi. Se anche voi siete interessati a testare il prodotto, potete lasciare la vostra email <a
href="http://www.unimagazine.it/index.php/it/think_tank/dietro_le_quinte/vota_il_prof_vuoi_essere_un_beta_tester" target="_blank">CLICCANDO QUI</a> e inserendo un commento al blog.</p><p>Crediamo fermamente sia l&#8217;inizio di una nuova avventura, che speriamo possa avere un impatto forte sul sistema università: la democrazia digitale ha sempre più un ruolo ampio nella vita pubblica, e cosi speriamo sia per gli atenei.</p><p>Roberto Chibbaro</p></blockquote><p>[via <strong><a
href="http://www.unimagazine.it/index.php/it/nazionale/prima_pagina/unimagazine/4799_votailprof_it_parte_il_primo_social_rating_studentesco" title="Vatailprof">UniMagazine Blog</a></strong>]<p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
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isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2007/04/20/wikipedia-anche-offline-su-cd-a-pagamento/</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/bbaawikipedia-logo5.png" title="Wikipedia Logo" alt="Wikipedia Logo" align="right" />Sono appena rientrato a casa dopo uno stressante viaggio in treno, o meglio carro bestiame (causa rottura intercity con conseguente impacchettamento di 2 treni in 1) e vedoche le sorprese non sono finite qui. Apro velocemente il feedreader per dare un&#8217;occhiata alle news prima di fare un salto in centro e cosa vado a leggere su <strong><a
href="http://tech-buzz.net/2007/04/20/wikipedia-offers-offline-access-through-cds/" title="La notizia su Tech-Buzz">Tech-Buzz</a></strong>? <strong>Wikipedia presto offrirà accesso offline</strong> <strong>in modo innovativo: tramite CD.</strong> Ma le novità non finiscono qui: <strong>sarà a pagamento</strong>.</p><p>A quanto pare è questa la <em>rivoluzione</em> che presto potrete sfoggiare orgogliosi ai vostri amici: u<strong>n CD con un selezione</strong>, rigorosamente fatta a mano, <strong>di 2000 voci</strong> prese dall&#8217;enciclopedia libera più celebre del momento. Il tutto ovviamente per la modica cifra di 13.99 dollari per un CD contenente una ristrettissima parte di sapere liberamente accessibile via web: una novità a dir poco sensazionale.</p><p>C&#8217;era già qualche furbetto che si era prodigato per mettere a disposizione il CD via torrent. Si tratta di <a
href="http://torrentfreak.com/wikipedia-cd-distributed-over-bittorrent/" target="_blank">Torrent Freak</a> che aveva messo a disposizione un file per scaricare il CD contenente la selezione delle voci di Wikipedia senza spendere un centesimo via BitTorrent: che sia legale o meno tutto questo non lo so e non chiedetemelo, resta comunque bizzarra l&#8217;idea di Wikipedia di vendere una ristrettissima parte del sapere liberamente (e gratuitamente) accessibile via web su di un CD.</p><p>Perchè mai bisognerebbe acquistare una selezione di 2000 voci in lingua inglese quando sul web ce ne sono 1.7 milioni a disposizione? Si ok, per supportare il progetto che da un pò di tempo sembrerebbe trovarsi in serie difficoltà economiche ma forse ci vorrebbe qualcosa in più che un semplice CD contenente parte di quello che è già a disposizione di tutti. O sbaglio?</p><p>Il torrent offerto da Torrent Freak non è più disponible ma i ragazzi di Tech-Buzz lo hanno messo a disposizione su un loro mirror ed è scaricabile da <a
href="http://www.divshare.com/download/438232-a66http://www.divshare.com/download/438232-a66" title="Torrent Wikipedia">qui</a> se proprio siete smaniosi di possederlo: a quanto pare è il primo di una lunga serie che porterà Wikipedia offline direttamente nelle vostre case grazie alla community che gravita attorno all&#8217;enciclopedia libera. Presto sarà a disposizione un DVD con ben 239 000 articoli accuratamente selezionati dalla versione in polacco e non tarderà ad essere disponibile  una versione in francese del CD inizialmente solo in lingua inglese.</p><p>Che dire c&#8217;è tutto l&#8217;occorrente per metter su un <em>mercatino digitale</em> per aiutare la community di Wikipedia ad affrontare in modo un pò più sereno le difficoltà economiche in cui si è trovata di recente. La mia domanda è se tutto questo ha un senso e potrà aver successo considerando il fatto che esistono strumenti come <a
href="http://www.webaroo.com/" title="Webaroo">Webaroo</a> che permetono di scaricare Wikipedia integralmente sul nostro hard disk. Non era meglio mettere a disposizione una serie di gadget (maglietta, cappellini, zainetti, tazze, ecc ecc) come hanno fatto il team di <strong>Mozilla</strong> o quelli di <strong>Digg</strong>? Considerando che stiamo parlando di uno strumento nato per essere condiviso e consultato da qualsiasi parte del mondo grazie al web e che ha fatto della sua internazionalizzazione uno dei principali cavalli di battaglia, riuscirà un&#8217;iniziativa così disorganizzata e disorganica a raggiungere il proprio obiettivo?</p><p>Io a tal proposito sono molto pessimista.<p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
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href="http://www.davidesalerno.net/2006/12/ma-un-wiki-che-cose-veramente/" rel="bookmark" title="28 dicembre 2006">Ma un wiki che cos&#8217;è veramente?</a></li></ul><p></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.davidesalerno.net/2007/04/wikipedia-anche-offline-su-cd-a-pagamento/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>5</slash:comments> </item> <item><title>BlogLab: si parte!!!</title><link>http://www.davidesalerno.net/2007/03/bloglab-si-parte/</link> <comments>http://www.davidesalerno.net/2007/03/bloglab-si-parte/#comments</comments> <pubDate>Wed, 21 Mar 2007 09:34:27 +0000</pubDate> <dc:creator>Davide Salerno</dc:creator> <category><![CDATA[Istruzione]]></category> <category><![CDATA[bloglab]]></category> <category><![CDATA[epifani]]></category> <category><![CDATA[iniziativa]]></category> <category><![CDATA[progeto]]></category> <category><![CDATA[sapienza]]></category> <category><![CDATA[stefano]]></category> <category><![CDATA[Università]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2007/03/21/bloglab-si-parte/</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Con un <a
title="Seminario introduttivo BlogLab" href="http://www.bloglab.it/2007/03/20/Seminario+Di+Presentazione+Del+Progetto.aspx">seminario introduttivo</a> che si terrà <strong>venerdì 30 Marzo</strong> a Roma presso <strong>Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza </strong>in <strong>Aula 9</strong> della <strong>Caserma Sani</strong> (in via Principe Amedeo, 184) inizierà l&#8217;interessante &#8220;<em>iniziativa volta ad approfondire le tematiche inerenti la <em>progettazione</em>, la <em>realizzazione</em> e la <em>gestione</em> di un blog</em>&#8220;. Il seminario sarà condotto da <a
title="Stefano Epifani" href="http://blog.stefanoepifani.it">Stefano Epifani</a> ed <a
title="Antonio Sofi" href="http://www.webgol.it">Antonio Sofi</a>. Vi prenderanno parte <a
title="Diego Bianchi" href="http://zoro.blog.excite.it">Diego Bianchi</a>, <a
title="Deeario" href="http://www.deeario.it">Tony Siino</a>, <a
title="Mario Lupi" href="http://www.maurolupi.com">Mauro Lupi</a> ed <strong>altri blogger</strong> che supporteranno l&#8217;iniziativa ed i suoi partecipanti nel corso del progetto.</p><p>Per avere informazioni più dettagliate circa il progetto fate riferimento al <a
title="BlogLab" href="http://www.bloglab.it">blog ufficiale</a> dello stesso oppure a quello dell&#8217;ideatore e coordinatore dell&#8217;iniziativa, ovvero <a
title="Stefano Epifani" href="http://blog.stefanoepifani.it">Stefano Epifani</a>. Con grande piacere e anche un pò di stupore ho anche scoperto di essere stato selezionato tra i fellow quindi con ogni probabilità farò da tutor a qualche povero sciagurato che mi verrà affidato in carico (sto scherzando ovviamente&#8230;).</p><p><strong>Che dire?</strong> Sicuramente non posso essere che entusiasta del fatto che finalmente incomincino a nascere anche da noi iniziative del genere e che quindi anche dal mondo accademico si guardi in modo concreto e <em>ufficiale</em> ad un modo molto meno tradizionale di fare comunicazione che però, come quotidianamente ci viene fatto notare da più parti (vedi <a
title="Time, the person of the Year" href="http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,1569514,00.html">Time</a>), è sempre più attuale ed <em>universalmente riconosciuto.</em></p><p>Spero inoltre che con l&#8217;occasione si possa sperimentare anche un altro tipo di didattica se non altro per ovviare ai problemi contingenti che riguardano le distanze geografiche che separano i fellow dai loro studenti, ma Stefano mi ha già stupito a sufficienza e quindi confido ampiamente in lui che non credo abbia troppa difficoltà a trovare una soluzione brillante e concreta a questo mio interrogativo.</p><p>Conoscevate l&#8217;iniziativa? Che ne pensate? Avete dei consigli o dei suggerimenti da dare?<p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
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href="http://www.davidesalerno.net/2007/06/votailprofit-parte-il-primo-social-rating-studentesco/" rel="bookmark" title="6 giugno 2007">Votailprof.it : parte il primo social rating studentesco</a></li><li><a
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isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/?p=4</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Abbiate pazienza e fiducia presto troverò la fisionomia giusta al mio sito.</p><p>Buona navigazione<p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
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