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><channel><title>Davide Salerno&#187; MondoWin</title> <atom:link href="http://www.davidesalerno.net/category/mondowin/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.davidesalerno.net</link> <description>Se l&#039;Informatica è una fede, Internet è la sua chiesa</description> <lastBuildDate>Sat, 28 Jan 2012 16:37:33 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>Cambiare la password di Windows senza conoscerla</title><link>http://www.davidesalerno.net/2010/11/cambiare-la-password-di-windows-senza-conoscerla/</link> <comments>http://www.davidesalerno.net/2010/11/cambiare-la-password-di-windows-senza-conoscerla/#comments</comments> <pubDate>Mon, 29 Nov 2010 03:30:21 +0000</pubDate> <dc:creator>Davide Salerno</dc:creator> <category><![CDATA[Guide]]></category> <category><![CDATA[MondoWin]]></category> <category><![CDATA[Tecnologia]]></category> <category><![CDATA[cambio]]></category> <category><![CDATA[dimenticata]]></category> <category><![CDATA[password]]></category> <category><![CDATA[reset]]></category> <category><![CDATA[windows]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/?p=1829</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Se siete soliti usare delle password non banali e di una certa lunghezza per dormire sogni tranquilli, può capitare, specialmente se avete qualche computer che usate molto di rado, di <strong>dimenticare la password</strong> per accedervi. Voglio sperare che se un giorno vi dovesse mai servire questo articolo, sia per un motivo simile a quello appena descritto e non per ragioni più oscure e malevole.</p><p><a
href="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2010/11/image67.png"><img
style=' display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;'  class="aligncenter size-full wp-image-1830" title="image67" src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2010/11/image67.png" alt="" width="408" height="204" /></a></p><p>Se il computer in questione usa <strong>Windows</strong> e <strong>non avete crittografato</strong> i dati sul vostro disco rigido tramite l&#8217;apposita funzionalità del sistema operativo, allora c&#8217;è un&#8217;alternativa abbastanza semplice alla soluzione più ovvia che è la formattazione che oltre a farvi perdere i dati sul disco vi porterebbe non poco tempo.</p><p>Per <strong>cambiare la password di Windows </strong>che vi siete dimenticati sarà necessario un banalissimo CD vuoto (scrivibile o riscrivibile, è indifferente) per creare una sorta di CD di ripristino. Per farlo dovrete scaricare l&#8217;immagine di <a
href="http://www.sysresccd.org/">System Rescue CD</a> (una distribuzione Linux su live cd) e masterizzarla sul CD vuoto (se è riscrivibile ricordatevi di cancellarlo).</p><p>A questo punto inserite il CD nell&#8217;unità ottica del computer incriminato e riavviatelo avendo l&#8217;accortezza di impostare nel BIOS l&#8217;unità ottica come primo dispositivo per quanto concerne i dispositivi di avvio di modo che la macchina utilizzi il CD appena masterizzato per avviarsi e non il disco rigido sul quale è presente <strong>Windows</strong>.</p><p>Aspettare che l&#8217;avvio del computer termini, ovvero vi si presenti una schermata come questa sotto:<a
href="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2010/11/image68.png"><img
style=' display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;'  class="aligncenter size-full wp-image-1831" title="image68" src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2010/11/image68.png" alt="" width="640" height="368" /></a>Chi ha utilizzato DOS o utilizza Linux si troverà sicuramente più a suo agio di chi è abituato ad usare il proprio computer tramite una graziosa interfaccia grafica a finestre: qualora ricadiate i questa seconda tipologia di utenti non fatevi prendere dal panico perchè basterà digitare i pochi comandi qui sotto e potrete tornare a lavorare con il mouse e le vostre care finestre.</p><p>Supponendo che il disco sul quale si trova Windows sia il<em> /dev/sda1</em>, digitiamo questo comando e premiamo invio per poterlo leggere/scrivere (l&#8217;opzione <em>-o force</em> non è indispensabile):</p><p><code>ntfs-3g /dev/sda1 /mnt/windows –o force</code></p><p>Con <em>df -m</em> potete verificare che tutto sia andato a buon fine.</p><p><a
href="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2010/11/image69.png"><img
style=' display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;'  class="aligncenter size-full wp-image-1832" title="image69" src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2010/11/image69.png" alt="" width="640" height="195" /></a>Posizioniamoci adesso nella cartella <em>Windows/System32/config</em>, operazione che generalmente si effettua con il seguente comando:</p><p><code>cd /mnt/windows/Windows/System32/config</code></p><p>Una volta che siete in questa cartella dovreste poter verificare tramite il comando <em>ls</em> che è presente un documento con il nome SAM che è quello con le password che andremo a modificare.</p><p><a
href="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2010/11/image70.png"><img
style=' display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;'  class="aligncenter size-full wp-image-1833" title="image70" src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2010/11/image70.png" alt="" width="500" height="184" /></a>Per cambiare la password useremo il comando chntpw ma prima di farlo andiamo a controllare bene il nome del nostro utente digitando:</p><p><code>chntpw –l SAM</code></p><p>che vi mostrerà un risultato simile a questo:</p><p><a
href="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2010/11/image71.png"><img
style=' display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;'  class="aligncenter size-full wp-image-1834" title="image71" src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2010/11/image71.png" alt="" width="600" height="310" /></a>Adesso aggiungiamo l&#8217;opzione -u ed il nome dell&#8217;utente di cui vogliamo resettare la password, ovvero:</p><p><code>chntpw –u geek SAM</code></p><p>che produrrà il seguente risultato</p><p><a
href="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2010/11/image72.png"><img
style=' display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;'  class="aligncenter size-full wp-image-1835" title="image72" src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2010/11/image72.png" alt="" width="600" height="399" /></a></p><p>Dato per scontato che l&#8217;operazione che volete effettuare è il cambio password, digitiamo &#8220;<strong>2</strong>&#8221; e poi dopo aver inserito la nuova password ricordatevi di digitare &#8220;<strong>y</strong>&#8220;.</p><p><a
href="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2010/11/image73.png"><img
style=' display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;'  class="aligncenter size-full wp-image-1836" title="image73" src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2010/11/image73.png" alt="" width="600" height="273" /></a></p><p>A questo punto <strong>la password è stata cambiata</strong> quindi potete riavviare digitando il comando <em>reboot</em>. Ricordatevi ovviamente di togliere il CD dall&#8217;unità ottica ed eventualmente di ripristinare nel BIOS l&#8217;ordine dei dispositivi di avvio originario (inserendo il disco rigido in prima posizione).</p><p><a
href="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2010/11/image74.png"><img
style=' display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;'  class="aligncenter size-full wp-image-1837" title="image74" src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2010/11/image74.png" alt="" width="595" height="121" /></a></p><p
style="text-align: right;">Via <a
href="http://www.howtogeek.com/howto/windows-vista/change-your-forgotten-windows-password-with-the-linux-system-rescue-cd/">HowToGeek</a></p><p>Spero di non essere stato troppo pedante con i più esperti nè troppo generico per coloro che lo sono di meno: le operazioni che non sono descritte nel dettaglio spesso variano da computer a computer e da configurazione a configurazione ed una veloce ricerca su Google spesso vi garantirà spiegazioni sufficientemente chiare ed approfondite.</p><p>La domanda che sorge spontanea a questo punto è se siete riusciti a cambiare la password e quindi riuscite ad identificarvi con quella nuova nel sistema o c&#8217;è qualcosa che è andato storto e non ce l&#8217;avete fatta.<p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
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isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/?p=1713</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Tutti coloro gestiscono la contabilità e la documentazione fiscale di uno studio di settore (che sia il proprio o quello di altri) hanno imparato negli anni a conoscere, usare, apprezzare ma anche temere <a
title="Gerico 2009" href="http://www.agenziaentrate.gov.it/ilwwcm/connect/Nsi/Strumenti/Studi+di+settore/Applicazione+SdS+Gerico+2009/Gerico+2009/" target="_blank"><strong>Gerico</strong></a>, il software che la nostra carissima <a
title="Agenzia delle Entrate" href="http://www.agenziaentrate.gov.it"><strong>Agenzia delle Entrate</strong></a> rilascia ogni anno <em>per la gestione dei ricavi da studi di settore e per la predisposizione del file telematico da allegare ad UNICO 2009. </em>L&#8217;anno scorso venne messo a disposizione dei contribuenti il<strong> 28 aprile</strong>. Quest&#8217;anno, complice la crisi economica e gli innumerevoli provvedimenti presi dai vari enti governativi per alleviare le pene dei poveri cittadini, è stato rilasciato soltanto ieri <strong>22 maggio</strong>, nel tardo pomeriggio, con quasi un mese di ritardo.</p><p><img
style=' display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;'  class="aligncenter size-full wp-image-1715" title="gerico2009" src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2009/05/gerico2009.jpg" alt="gerico2009" width="656" height="384" /></p><p>Come al solito la <strong>SOGEI</strong> lo ha suddiviso in vari moduli, ognuno dei quali è dedicato ad un particolare settore, che vanno installati a seconda delle esigenze sul pacchetto BASE senza il quale non si può lavorare.</p><p>Come al solito è in <strong>JAVA</strong>, quindi se non avete una virtual machine installata sul vostro computer dovrete procedere a scaricarla dal sito della<strong> </strong><a
title="Sun Java" href="Macchina Virtuale Java JRE 1.5.0_16"><strong>SUN</strong></a> o direttamente dal sito dell&#8217;<strong>Agenzia delle Entrate</strong> e ad installarla. Se ce l&#8217;avete controllate che sia la versione <strong>1.5.0_16</strong> se avete <strong>Windows</strong> mentre semplicmente che sia la versione <strong>1.5</strong> se avete <strong>Mac OS X</strong>.</p><p>Da notare che quest&#8217;anno non è possibile effettuare l&#8217;aggiornamento della versione precedente (quella del 2008) ma è necessario procedere ad un&#8217;installazione ex-novo in quanto i pesanti cambiamenti non hanno reso possibile tale opzione.</p><p>L&#8217;avete già scaricato e/o installato? Avete commenti o consigli a riguardo che potrebbero essere utili?</p><p>Stasera vado ad installarlo a casa di un conoscente un pò spratico in ambito informatico e nel caso ci sia qualcosa di interessante a riguardo vi farò sapere.</p><p> <img
src='http://www.davidesalerno.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
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isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/?p=1710</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Utilizzo assiduamente da un paio di mesi un notebook con <strong>Windows Vista</strong> che sono stato costretto ad acquistare e ad usare per motivi sia didattici che lavorativi e sinceramente non mi trovo eccessivamente male se non fosse per gli 800 MB di Ram occupati senza nessun programma in funzione all&#8217;avvio dopo aver disattivo tutti i servizi ed i programmi disattivabili. Recentemente si è fatto un gran fociferare di <strong>Windows 7</strong> ai tempi del rilascio della prima versione beta pubblica. Non ho avuto il tempo di provarlo ma da quello che leggo velocemente in giro sembra che ci sia già qualcuno (e sembra siano in molti) che lo utilizza con soddisfazione come sistema operativo principale.</p><p>In questi giorni Microsoft ha rilasciato pubblicamente la prima Release Canditate dellla prossima versione di Windows scaricabile da  <a
href="http://technet.microsoft.com/evalcenter/dd353205.aspx?ITPID=mscomsc">TechNet</a> o <a
href="http://msdn.microsoft.com/en-us/evalcenter/dd353271.aspx">MSDN</a> e casualmente mi è caduto l&#8217;occhio sui requisiti minimi di sistema che vi riporto per completezza&#8230;</p><p><img
style=' display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;'  class="aligncenter size-full wp-image-1712" title="req_min_windows_7" src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2009/05/req_min_windows_7.jpg" alt="req_min_windows_7" width="514" height="176" />Ora mi piacerebbe sapere in base a quali parametri <strong>Windows 7</strong> è stato giudicato in maniera così trionfalistica rispetto a <strong>Windows Vist</strong>a perchè a giudicare dai requisiti minimi le premesse non sono buone&#8230; almeno dal punto di vista della pesantezza credo che un sistema operativo che necessiti come <strong>minimo </strong>di 1GB di Ram e 16GB di spazio su disco rigido non sia quanto di meglio ci si potesse aspettare dopo le tante <em>vaccate.</em></p><p>Che dire? Il paradosso degli ultimi 4/5 anni è che abbiamo hardware sempre migliore ma software che generalmente è scritto e funziona sempre peggio con prestazioni dei computer generalmente ferme o che non crescono esponenzialmente come ci si aspetterebbe visto i passi da gigante fatti dall&#8217;hardware delle nostre macchine.<p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
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isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/?p=1686</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Spesso mi capita di aiutare amici o conoscenti nel risolvere i loro problemi a livello informatico più comuni ed è proprio in queste occasioni che mi capita di venire a contatto con <strong>Windows</strong> nelle sue varie versioni ed essere sempre più fiero della mia scelta di utilizzare Mac OS X e computer Apple quotidianamente. Questa volta ho aiutato un amico nella migrazione dei suoi dati e dei suoi programmi dal vecchio computer fisso acquistato oltre 7 anni orsono con <strong>Windows 98</strong> al nuovo portatile con <strong>Windows Vista Home Basic</strong>. Il primo grande problema riscontrato è stato quello di far funzionare lo scanner <strong>HP Scanjet 2200c</strong> con il nuovo sistema operativo visto che questa periferica è supportata da <strong>HP</strong> fino a <strong>Windows XP</strong>.<img
style=' float: right; padding: 4px; margin: 0 0 2px 7px;'  class="alignright size-full wp-image-1688" title="hpscanjet2200c" src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2009/01/hpscanjet2200c.jpg" alt="hpscanjet2200c" width="200" height="200" /></p><p>Lo scanner <strong>HP Scanjet 2200c</strong> è abbastanza datato, nonostante questo però all&#8217;epoca venne già  dotato di interfaccia USB e questo lo rende ancora utilizzabile su praticamente tutti i computer tutt&#8217;oggi in produzione. Una delle poche cose che apprezzo di <strong>Windows Vista</strong> è la possibilità di avviare programmi e driver in modo retrocompatibile (opzione peraltro introdotta in <strong>Windows XP</strong> se non erro) che in questo caso è stata fondamentale per risolvere il problema. I più esperti di voi potranno già immaginare le operazioni da effettuare, le elenco per completezza per venire incontro a chi ha qualche difficoltà nell&#8217;effettuare questo genere di operazioni.</p><ol><li>IMPORTANTE: Scollegate il vostro scanner dalla porta USB</li><li>Scaricate i driver per <a
href="ftp://ftp.hp.com/pub/softlib/software3/sj646/sj-20455-1/sj646en.exe" target="_blank">HP ScanJet 2200c</a> dal <a
title="Sito di HP" href="http://h10025.www1.hp.com/ewfrf/wc/softwareList?os=228&amp;lc=en&amp;cc=us&amp;dlc=en&amp;product=57854&amp;lang=en" target="_blank">sito di HP</a></li><li>Cliccate con il tasto destro sul programma che avete appena scaricato (che si chiama normalmente <strong>sj646en.exe</strong>) quindi scegliete dal menù a tendina la voce <strong>Proprietà</strong> e posizionate successivamente nella scheda <strong>Compatibilità</strong></li><li>Quindi spuntate la voce <strong>Esegui questo programma in modalità compatibilità per:</strong> scegliete quindi tra le voci presenti nella lista <strong>Windows XP (Service Pack 2)</strong> quindi premete<strong> OK</strong></li><li>A questo punto avviate il programma di installazione <strong>sj646en.exe </strong>con un semplice doppio click e nel caso vi comparisse un avviso che il produttore del software non può essere verificato procedete tranquillamente in quanto il driver è stato scaricato direttamente dal sito di <strong>HP</strong>. Cliccate su <strong>Run</strong> o <strong>Avvia</strong>, a questo punto vi comparirà una finestra di dialogo di Winzip che vi mostrerà pronta per estrarre i driver solitamente nella cartella <strong>c:\sj646</strong>. Cliccate su <strong>Unzip</strong> o <strong>Decomprimi</strong> ed aspettate che il processo sia finito. Il programma di installazione partirà automaticamente, qualora non avvenga abdate nella cartella di cui sopa dove sono stati estratti i driver ed avviate con un doppio click setup.exe dopo aver prevetivamente chiuso tutti gli altri programmi</li><li>Una volta terminata l&#8217;installazione andate nella cartella dove avete appena installato i driver che solitamente è <strong>C:\Program Files\Hewlett-Packard\HP PrecisionScan\PrecisionScan LTX</strong> a meno che non l&#8217;abbiate cambiata durante voi al passo precedente ed ordinate la visualizzazione del suo contenuto per tipo (questo si può effettuare facilmente se scegliete l&#8217;opzione <strong>Dettagli</strong> dal menu <strong>Visualizzazione</strong>)</li><li>Dovrebbero essere presenti in questa cartella 9 documenti eseguibili (.exe), nell&#8217;ordine:<ul><li><span
style="font-weight: bold;">hpgreg.exe</span></li><li><span
style="font-weight: bold;">hpipcopy.exe</span></li><li><span
style="font-weight: bold;">hppsapp.exe</span></li><li><span
style="font-weight: bold;">hpsjrreg.exe</span></li><li><span
style="font-weight: bold;">pietro.exe</span></li><li><span
style="font-weight: bold;">regipe.exe</span></li><li><span
style="font-weight: bold;">sendAOL.exe</span></li><li><span
style="font-weight: bold;">sendMapi.exe</span></li><li><span
style="font-weight: bold;">SendTo.exe</span></li></ul><p>Ripetete per ciascuno di questi la procedura riportata ai punti 3 e 4 di questo articolo andando ad impostare l&#8217;esecuzione degli stessi in modalità compatibile con <strong>Windows XP</strong> (Service Pack 2)</li><li>Adesso collegate il vostro scanner al computer e <strong>Windows Vista</strong> dovrebbe riconoscerlo ed utilizzare i driver appena installati per il suo utilizzo</li></ol><p>Se riscontrate saltuariamente dei malfunzionamenti con lo scanner con ogni probabilità è dovuto a qualche malfunzionamento dei driver per colpa di qualche instabilità momentanea di <strong>Windows Vista</strong>: il mio consiglio è di riavviare il computer e tutto dovrebbe tornare alla normalità anche se personalmente durante le poche prove effettuate ha sempre funzionato tutto alla perfezione.</p><p
style="text-align: right;">via <a
title="Fonte: domeheid" href="http://domeheid.blogspot.com/2008/02/how-to-install-hp-scanjet-2200c-on.html" target="_blank">domeheid</a></p><p>Ora mi rimane soltanto da capire perchè il portatile e nello specifico <strong>Windows Vista</strong> non riesce a connettersi al segnale wireless (sia criptato che aperto) del modem/router <strong>Dlink DSL604T</strong>. Premesso che anche con il portatile di mia sorella ho avuto recentemente dei seri problemi per la connessione via wireless al mio Netgear DG834GT con segnale criptato con codifica WPA e che sono stati risolti solo dall&#8217;aggiornamento del firmware dello stesso, credo proprio che domani mattina mi aspetterà un&#8217;intensa mattinata visto e considerato che per il Dlink DSL604T non vedo aggiornamenti firmware ufficiali.</p><p>Se qualcuno ha esperienze o conoscenze in materia, ogni consiglio è ben accetto.<p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
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isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/?p=1678</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo diverso tempo mi accingo a riscrivere da queste parti di quello che mi ero ripromesso di non scrivere più. Sono infatti un fiero utente <strong>Mac</strong> da ormai più di 10 anni anche se per svariate ragioni utilizzo senza nessunissima remora <strong>Windows</strong> e <strong>Linux</strong> quando necessario e sono convinto e sono convinto che ogni sistema operativo ha i suoi vantaggi ed i suoi svantaggi.</p><p>Ho deciso pertanto di dare quache consiglio su come <a
title="Installare Mac OS X Leopard su PC" href="http://www.davidesalerno.net/installa-mac-os-x-leopard-sul-tuo-pc-2/" target="_blank"><strong>Installare Mac OS X Leopard su PC</strong></a> semplicemente per permettere a chi ne fosse particolarmente curioso di provare questo sistema operativo e valutarne la bontà anche in situazioni atipiche e critiche come può essere quella di venir installato su un computer abbastanza diverso da quelli per cui è stato creato ed ottimizzato.</p><p>In molti si ostinano a voler utilizzare <strong>Mac OS X</strong> nella versione <strong>10.5</strong> meglio nota come <strong>Leopard</strong>, come primo sistema operativo sul loro PC a volte anche per scopi professionali/commerciali e la cosa, oltre ad essere molto proibitiva se non avete conoscenze in materia sistemistima molto avanzate, è un suicidio.</p><p>Bene, detto questo credo che se volete testare <strong>Mac OS X Leopard</strong> sul vostro <strong>PC</strong> e non siete particolarmente esperti o semplicemente non volete mettere a repentaglio l&#8217;integrità del vostro <strong>PC</strong>, la soluzione migliore sia utilizzare una Virtual Machine che vi permetterà di non fare danni e nello stesso tempo di valutare se l&#8217;acquisto di un <strong>Mac</strong> per le vostre necessità è proprio quello che fa al caso vostro oppure no.</p><p><img
style=' display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;'  class="aligncenter size-full wp-image-1680" title="how_to___leopard_on_vmware_by_bush1do" src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2009/01/how_to___leopard_on_vmware_by_bush1do.jpg" alt="how_to___leopard_on_vmware_by_bush1do" width="400" height="250" /></p><p>Passiamo quindi a qualche consiglio su come effettuare tutto ciò.</p><h4>Cosa serve</h4><p>Come è facile intuire vi serviranno sostanzialmente due cose per portare a termine il tutto:</p><ol><li>Una copia di <strong><a
title="VMware Workstation" href="http://www.vmware.com/products/ws/" target="_blank">VMware Workstation</a></strong></li><li><strong>Mac OS X Leopard</strong> nelle versione <strong>iATKOS</strong>, <strong>Kalyway</strong> o <strong>iDENEB</strong> che potete trovare su diversi network Torrent</li></ol><p>Da notare bene che sono due software commerciali quindi per utilizzarli ed essere in regola con la legge e la vostra coscenza ci vorrebbe quanto minimo una licenza d&#8217;uso acquistata regolarmente. Come si dice? Uomo avvisato mezzo salvato.</p><p>Il mio consiglio è di masterizzare l&#8217;immagine di <strong>Mac OS X</strong> scaricata su DVD in modo da poterla utilizzare successivamente per l&#8217;installazione senza troppi problemi, anche se credo che sia possibile sfruttare direttamente l&#8217;ISO su VMware per questo utilizzo ma non ho troppe esperienze in materia (su <strong>VMware Fusion</strong> su <strong>Mac</strong> si può fare&#8230;)</p><h4>Create e configurate la Virtual Machine</h4><p>Create una nuova Virtual Machine in <strong>VMware</strong> e non fate i tirchi: dovrebbe avere almeno 3GB di spazio su Hard Disk e almeno 512 MB di RAM, se potete assegnarglene di più è tutto di guadagnato per quanto rigurda le prestazioni (mi sento di consigliarvi almeno 10 GB di spazio su Hard Disk e 1 GB di RAM).</p><p>Ovviamente nelle proprietà della Virtual Machine attivate il supporto per l&#8217;unità ottica o lettore CD/DVD che dir si voglia.</p><p>Andate ora nella cartella sul vostro computer dove avete salvato la Virtual Machine e andate ad aprire il file di configurazione con estensione .vmx con il vostro editor preferito, cancellate tutto il testo ivi presente e copiate/incollate il seguente:</p><pre>bios.bootDelay = "5000"
checkpoint.vmState = ""
checkpoint.vmState.readOnly = "FALSE"
config.version = "8"
deploymentPlatform = "windows"
displayName = "Leopard"
ehci.pciSlotNumber = "33"
ehci.present = "TRUE"
ethernet0.addressType = "generated"
ethernet0.connectionType = "nat"
ethernet0.generatedAddress = "00:0c:29:7b:c7:78"
ethernet0.generatedAddressOffset = "0"
ethernet0.pciSlotNumber = "32"
ethernet0.present = "TRUE"
ethernet0.virtualDev = "e1000"
ethernet0.wakeOnPcktRcv = "FALSE"
extendedConfigFile = "leopard.vmxf"
floppy0.autodetect = "TRUE"
floppy0.fileName = "A:"
floppy0.present = "FALSE"
guestOS = "freebsd-64"
ide0:0.fileName = "leopard.vmdk"
ide0:0.present = "TRUE"
ide0:0.redo = ""
ide1:0.autodetect = "FALSE"
ide1:0.deviceType = "cdrom-raw"
ide1:0.exclusive = "FALSE"
ide1:0.fileName = "Z:"
ide1:0.present = "TRUE"
memsize = "768"
mks.keyboardFilter = "allow"
monitor = "debug"
nvram = "leopard.nvram"
pciBridge0.pciSlotNumber = "17"
pciBridge0.present = "TRUE"
scsi0.pciSlotNumber = "-1"
scsi0.present = "FALSE"
scsi0.virtualDev = "lsilogic"
sound.autodetect = "TRUE"
sound.fileName = "-1"
sound.present = "FALSE"
svga.autodetect = "TRUE"
tools.remindInstall = "TRUE"
tools.upgrade.policy = "useGlobal"
usb.present = "FALSE"
uuid.action = "KEEP"
uuid.bios = "56 4d 50 97 29 7a 74 3f-a8 4a 39 81 24 7b c7 78"
uuid.location = "56 4d 50 97 29 7a 74 3f-a8 4a 39 81 24 7b c7 78"
virtualHW.productCompatibility = "hosted"
virtualHW.version = "6"</pre><p><br\><br
/> <br\></p><h4>Proprietà del BIOS</h4><p>Nelle proprietà del BIOS dovrete impostare i seguenti valori:</p><ul><li>Per i 2 Hard Disk IDE dovrete abilitare l&#8217;opzione 32 bit I/O</li><li>Il floppy disk dovrà essere disattivato</li><li>Disabilitate tutte le porte seriali e parallele</li><li>L&#8217;opzione Large Disk impostata su Other</li><li>Impostate come ordine del boot prima il CD e poi il disco rigido</li></ul><h4>Installare Mac OS X</h4><p>Adesso potete avviare l&#8217;installazione dal DVD e se vi dovesse comparire il Timer in fase di avvio premete F8 e digitate <em><span
style="text-decoration: underline;">-v cpus=1 </span></em> quindi invio. Dovrebbe a questo punto avviarsi la schermata di installazione di <strong>Mac OS X</strong>.</p><p>Andate quindi nel menu in alto a destra <strong>Disk Utility</strong> e create una singola partizione facendo attenzione che sia sul <strong>MBR</strong>. Fate attenzione inoltre a non inserire spazi nel nome che date alla partizione.</p><p>Tornate all&#8217;installer e slezionatela vostra partizione appena creata quindi <strong>Custumize</strong>. Se state utilizzando iATKOS selezionate l&#8217;opzione Darwin Booloader, mente se utilizzate Zephyroth selezionate Chipset driver e TOH SS£ quindi selezionate Bootloader e scegliete MBR o GUID a seconda di quello che avete a disposizione (MBR se potete scegliere è preferibile).</p><p>Ora non vi resta che sedervi e aspettare che termini l&#8217;installazione.</p><h4>Avviate Mac OS X Leopard</h4><p>Se tutto è andato a buon fine <strong>Mac OS X Lepard</strong> si avvierà dal disco rigido della vostra Virtual Machine e vedrete quindi prima la schermata grigia con la mela bianca quindi la schermata di avvio ed in seguito potrete incominciare a configurare e testare Leoapard.</p><p>Qualcosa potrebbe essere andato storto. Ecco alcuni problemi abbastanza comuni:</p><ul><li>il riavvio della Virtual Machine porta in continuazione a dei problemi di segment fault. Spegnete tutto e avviate da zero la vostra Virtual Machine;</li><li>alcune volte potrebbe non riavviarsi dando problemi di CPU fault. Spegnete la Virtual Machine e chiudete VMware. Quindi riaprite entrambi e avviate nuovamente;</li><li>la scheda di rete potrebbe non avere un indirizzo MAC: problema non ancora risolto, se avete dei consigli sono ben accetti.</li></ul><p
style="text-align: right;">via <a
title="Deviatart" href="http://bush1do.deviantart.com/art/How-to-Leopard-on-VMWare-79611416" target="_blank">Deviatart</a></p><h4>Conclusioni</h4><p>Questo è quanto per riuscire ad installare e testare <strong>Mac OS X Leopard</strong> sul vostro <strong>PC</strong> per prendere confidenza con questo desideratissimo sistema operativo. Ma ricordate bene: il miglior modo per utilizzare <strong>Mac OS X</strong> senza avere problemi è farlo girare su un <strong>Mac</strong>.</p><p>Quindi se a parte la curiosità ed il passatempo, avete delle serie e motivate necessità che vi portano all&#8217;utilizzo forzato di <strong>Mac OS X</strong> fatelo solo ed esclusivamente su un <strong>Mac</strong>!!!<p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
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isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2008/01/25/installa-mac-os-x-leopard-sul-tuo-pc-2</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Visto che l&#8217;articolo scritto un mese fa su <a
title="Come installare Leopard su un PC" href="http://www.davidesalerno.net/2007/12/18/come-installare-leopard-sul-tuo-pc">come installare Leopard su un PC</a> ha avuto un discreto successo, siccome ho notato che molti hanno avuto diverse difficoltà nell&#8217;<strong>installazione di Mac OS X Leopard</strong> <strong>sul proprio PC</strong> (o <strong>Hackintosh</strong> come vengono chiamati in gergo dei comuni PC con Mac OS X installato sopra) forse è il caso di dare qualche indicazione in più su come effettuare questa operazione. D&#8217;altronde è passato più di un mese e in un lasso di tempo così ampio qualcosa è cambiato: quindi mi sembra giusto portare a conoscenza di tutti <a
title="Informazioni su Lifehacker" href="http://lifehacker.com/348653/install-os-x-on-your-hackintosh-pc-no-hacking-required" target="_blank">informazioni</a> interessanti a tal proposito.</p><p>Premetto che anche in questo caso non c&#8217;è da toccare una linea di codice e, se avete un hardware sufficientemente compatibile, dovreste riuscire ad <strong>installare Mac OS X sul vostro PC</strong> senza colpo ferire dopo avere impostato tutto a dovere.</p><h4>Settare correttamente il Bios</h4><p>La parte più rognosa è sicuramente questa: ovvero trovare le giuste impostazioni del <strong>Bios</strong> della vostra scheda madre. Tutto questo è dovuto al fatto che <strong>Mac OS X</strong> non è fatto per poter girare su computer con schede madri che hanno il Bios ma il <strong>sistema EFI</strong> ed anche utilizzando un DVD di installazione patchato per non avere problemi con schede madri aventi il <strong>Bios</strong>, ci possono comunque essere problemi da questo punto di vista in quanto il Bios di ogni scheda madre ha delle impostazioni predefinite che molto spesso sono la principale causa di problemi in tale processo di installazione.</p><p>Vi riporto di seguito quindi le screenshots con le impostazioni del Bios per una scheda madre <strong>Asus P5W DH Deluxe</strong> su cui è stato installato <strong>Mac OS X Leopard</strong> senza problemi: molto probabilmente da modello a modello ci saranno delle differenze, a volte anche sostanziali, però in linea di massima le schermate sotto dovrebbero farvi da guida in quanto le impostazioni principali e più importanti non cambiano.</p><div
style="margin: 0 auto; width: 400px;"><p><a
title="Bios 1" href="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/2216856737_58af439e2c_o.jpg"><img
src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/smallish_2216856737_58af439e2c_o.jpg" alt="Bios 1" /></a> <a
title="Bios 2" href="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/2216855591_c723bd6a0b_o.jpg"><img
src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/smallish_2216855591_c723bd6a0b_o.jpg" alt="Bios 2" width="179" height="120" /></a></p><p><a
title="Bios 3" href="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/2217648334_5fe7ed963f_o.jpg"><img
src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/smallish_2217648334_5fe7ed963f_o.jpg" alt="Bios 3" width="179" height="120" /></a> <a
title="Bios 1" href="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/2217647128_7ff96ca9da_o.jpg"><img
src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/smallish_2217647128_7ff96ca9da_o.jpg" alt="Bios 4" width="179" height="120" /></a></p><p><a
title="Bios 5" href="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/2216851977_6d9b95571c_o.jpg"><img
src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/smallish_2216851977_6d9b95571c_o.jpg" alt="Bios 5" width="179" height="120" /></a> <a
title="Bios 6" href="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/2216850427_7895ea68b9_o.jpg"><img
src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/smallish_2216850427_7895ea68b9_o.jpg" alt="Bios 6" width="179" height="120" /></a></p></div><p>Adesso che avete impostato correttamente il Bios della vostra scheda madre è tempo di passare all&#8217;installazione vera e propria.</p><h4>Installazione di Mac OS X con il DVD Kalyway</h4><p>Ora sarà necessario procurarsi il DVD di installazione di <strong>Mac OS X Leopard</strong> che andando a cercare sui vari siti di condivisione dei file Torrent come <a
title="Mininova" href="http://www.mininova.org" target="_blank">Mininova</a> dovreste trovare alla voce &#8220;<strong>Kalyway Leopard 10.5.1 SSE2 SSE3</strong>&#8220;. Ovviamente andrete a scaricare un&#8217;immagine ISO che va masterizzata su un DVD che sarà quello che vi servirà per l&#8217;installazione di Leopard.</p><p>In sostanza ora avete un DVD di installazione di Leopard già pronto per essere installato su computer che non hanno il BIOS EFI, ovvero dei normali PC, ed è per questo motivo che non dovrete andare a fare nessuna strana modifica e non vi dovrete &#8220;sporcare le mani&#8221; andando a toccare il codice. Il DVD è fatto per permettervi di accedere tranquillamente al processo di installazione come se il vostro PC fosse un normalissimo Mac.</p><p>Una volta preparato il Bios ed il DVD, inserite quest&#8217;ultimo nell&#8217;unità ottica del vostro PC ed avviate il computer utilizzando il DVD come disco di avvio per fare partire il processo di installazione: dovrete pazientare qualche minuto.</p><p
style="text-align: center;"><a
title="Partizionare l'hard disk" href="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/partition-scheme.jpg"><img
style=' display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;'  class="aligncenter" src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/partition-scheme.jpg" alt="Partizionare l'hard disk" width="402" height="233" /></a></p><p><img
src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/kaly-welcome.png" alt="Installer Mac OS X Leopard" align="right" />A questo punto per prima cosa sarà necessario andare a partizionare l&#8217;hard disk. Una volta avviato da DVD  andate nel menu <strong>Utility-&gt;Disk Utility</strong> dalla barra del menu in alto. Ora dalla barra laterale a sinistra scegliete il disco rigido dove volete andare ad installare <strong>Mac OS X</strong>, selezionate come schema di partizione del volume di avere soltanto <strong>1 partizione</strong> (<strong>1 partition</strong>), date un nome al disco (nell&#8217;immagine si è scelto come nome &#8220;<strong>Leopard</strong>&#8220;) e quindi scegliete come formato <strong>Mac OS Extended (Journaled)</strong>. Prima di confermare cliccate sul pulsante <strong>Opzioni</strong> (<strong>Options</strong>) e tra le due opzioni per lo schema di partizioni (MBR e GUID) vi consiglio di scegliere <strong>GUID</strong> (anche se non dovrebbero esserci problemi scegliendo MBR). Ora cliccate su Applica (Apply) e quindi aspettate che termini il processo di formattazione. Successivamente chiudete Disk Utility e tornate alla schermata iniziale del processo di installazione (vedi immagine).</p><p>Cliccate a questo punto su Continua (Continue) e accettate i termini della licenza. A questo punto è fondamentale cliccare sul pulsante Personalizza (Custumize) prima di procedere ad installare qualsiasi cosa. Ecco come dovrebbe comparirvi questa sezione del processo di installazione (immagine sotto).</p><p
style="text-align: center;"><a
title="Sezione Personalizza Processo installazione" href="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/2217617716_d831b309a7_b.jpg"><img
style=' display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;'  class="aligncenter" src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/2217617716_d831b309a7_b-thumb.jpg" alt="Sezione Personalizza Processo installazione" width="463" height="347" /></a></p><p>Il DVD di installazione Kalyway è predisposto per funzionare con diverse schede madri e nella schermata sopra vedete le impostazioni che vanno scelte nel caso abbiate una <strong>Asus P5W DH Deluxe </strong>che funziona particolarmente bene con <strong>Mac OS X</strong>. Ovviamente a seconda della scheda madre che avete le impostazioni da scegliere saranno diverse e vista la quantità non indifferente di schede madri presenti in commercio è possibile che con alcune di queste non si riesca ad avere una buona compatibilità (ovvero una o più componenti come scheda audio, di rete, wireless ecc ecc potrebbero non essere riconosciute in quanto non è presente il driver).</p><p>A questo punto, dopo aver scelto le impostazioni corrette per il vostro hardware, cliccate sul pulsante Fatto (Done) che vi porterà indietro al processo di installazione che potrete continuare e terminare tranquillamente. Una volta terminato il tutto non vi resterà che riavviare il vostro <strong>Hackintosh</strong>, togliere il DVD di installazione e godervi <strong>Mac OS X Leopard</strong> nella versione 10.5.1</p><p>Se avete qualche euro nel salvadanaio e dovete investirlo per acquistare un computer nuovo sul quale volete poi andare ad installare anche <strong>Mac OS X</strong> seguendo le indicazioni che vi ho dato sopra, vi consiglio di dare un&#8217;occhiata all&#8217;ottima guida di <a
title="Creare un Hackintosh" href="http://www.chicchedicala.it/2007/12/09/costruire-un-hackintosh-mac-con-il-sistema-operativo-leopard-guida-passo-passo/">Davide Calabrò</a>.<p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
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isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2008/01/11/attenzione-grave-vulnerabilita-per-quicktime</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Pare che un ricercatore italiano, <strong>Luigi Auriemma</strong>, abbia scovato un exploit per <strong>QuickTime</strong> <strong>7.3.1</strong> e <strong>precedenti</strong> (praticamente tutte le versioni) che causerebbe un buffer-overflow. La vulnerabilità sarebbe presente sia su <strong>Mac OS X</strong> che su <strong>Windows</strong> e riguarda un problema con il <span
id="articleBody"> <a
href="http://www.ietf.org/rfc/rfc2326.txt">Real-Time Streaming Protocol</a> come viene <a
href="http://aluigi.altervista.org/adv/quicktimebof-adv.txt" title="Quicktime 7.3.1 Exploit">riportato</a> dallo stesso ricercatore. Sembrerebbe infatti che quando si cerca di aprire un link tramite il protocollo sopra citato (</span><span
id="articleBody">rtsp://</span><span
id="articleBody">) che usa la <strong>porta 554 </strong>e quest&#8217;ultima sul server verso cui si fa richiesta è chiusa, QuickTime cerchi di fare la stessa richiesta ma sulla porta 80 (http://): a questo punto se server risponde con un messaggio di errore di tipo 404, questo pare risulti essere troppo lungo tanto da generare il buffer-overflow che permetterebbe a malintenzionati di eseguire sul computer attaccato del codice arbitrario. Se i codici di errore diversi dal 404, con cui potrebbe rispondere il server, sembrerebbero non dare problemi.</span></p><p><strong>Perchè ho usato tanti condizionali?</strong> Perchè altri ricercatori affermano che tale problema non è presente su Mac OS X ma solo su Windows per problemi del sistema operativo e non di QuickTime. Fatto sta che il problema esiste e alla Apple non è stata ancora notificata la cosa. Anche se credo che a quest&#8217;ora dalle parti di Cupertino se ne siano accorti che in rete gira la notizia.</p><p><strong>Se vi ho fatto venire soltanto un grande mal di testa</strong> perchè di queste cose ne capite poco e niente, il succo del discorso è semplice: fino a nuovo ordine, se potete, evitate di aprire dei link che iniziano con <strong><span
id="articleBody">rtsp:// </span></strong><span
id="articleBody">perchè se qualche bontempone si vuole divertire  vi si potrebbe sputtanare qualcosa (scusate il francesismo). Se qualcuno nel contempo sa come avvisare <strong>Apple</strong> della cosa non sarebbe male&#8230; così giusto per  sicurezza, tanto <strike>credo</strike> siano già a conoscenza della cosa.</span></p><p
align="right">[via <a
href="http://www.informationweek.com/story/showArticle.jhtml?articleID=205602310&amp;cid=RSSfeed_IWK_All" target="_blank">InformationWeek</a>]</p><p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
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isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2007/10/16/montare-le-cartelle-condivise-di-windows-sul-vostro-mac</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Allora vi siete finalmente decisi a fare il grande passo e avete acquistato il vostro primo <strong>Mac</strong> ma avete ancora il vostro vecchio <strong>PC</strong> sul quale sono presenti tutti i vostri dati e magari volete passarli velocemente sul <strong>Mac</strong>, ho indovinato? Ok, come indovino non sono mai stato un granché e potrei non aver indovinato un bel niente però se state cercando un modo per <strong>montare sul vostro Mac una cartella condivisa di Windows</strong> per poter traferire dei dati da un PC ad un Mac che sono collegati alla stessa rete ethernet (magari tramite il vostro router casalingo) allora siete capitati nel posto giusto.</p><p>Ci sono diversi modi per fare tutto questo tra i quali si annoverano metter su un server FTP oppure un server SSH, ma sono metodi un pochino difficili da mettere in pratica e per una rete casalinga non sono proprio l&#8217;ideale. Fortunatamente Mac OS può leggere le cartelle condivise di <strong>Windows</strong> molto semplicemente: vediamo come.</p><h4>Attivate la Condivisione sul vostro PC</h4><p>Per prima cosa dovete abilitare su Windows la condivisione della cartelle che volete condividere in rete con il vostro <strong>Mac</strong>. Per fare questo, una volta scelta la cartella, basterà selezionarla e cliccarci sopra con il tasto destro e scegliere la voce Proprietà (Properties). A questo punto spostatevi nella scheda <strong>Condivisione</strong> ed attivate la condivisione spuntando la voce Condividi questa cartella in rete (Share this folder on the network), scegliendo un nome per la <strong>condivisione</strong> (sarà questo nome che vedrete sul <strong>Mac</strong>). Eventualmente se volete poter modificare i dati presenti in questa cartella spostandoli, cancellandoli e modificandoli direttamente dal <strong>Mac</strong>, spuntate anche la voce sotto (Permetti agli utenti di modificare i miei file) che vi permette di fare tutto ciò.</p><p
align="center"><img
src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/windows-share-folder1.png" alt="windows-share-folder1" /></p><p>Se inserite un nome di condivisione della cartella più lungo di 12 caratteri <strong>Windows</strong> vi avviserà che non su tutti i sistemi operativi è possibile usare nomi così lunghi, quindi il consiglio, anche se su <strong>Mac</strong> non ci sono di questi probelmi, è di scegliere un nome che non superi tale lunghezza.</p><h4>Controllate l&#8217;indirizzo IP del vostro PC</h4><p>Per accedere alla vostra cartella condivisa dovrete dare a <strong>Mac OS X</strong> l&#8217;<strong>indirizzo IP</strong> su cui cercarla, quindi vi serve sapere qual è l&#8217;indirizzo IP del vostro <strong>PC</strong> che potete facilmente avere usando il comanda <em>ipconfig </em>che vi dovrebbe restituire una schermata come sotto. In questo caso l&#8217;indirizzo IP del <strong>PC</strong> è <strong>192.168.1.102</strong></p><p
align="center"><img
src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/windows-get-local-ipaddress.png" alt="windows-get-local-ipaddress" /></p><p>L&#8217;alternativa meno &#8220;ortodossa&#8221; è utilizzare il nome del vostro <strong>PC</strong> che a volte può risultare anche un metodo più efficace perché se avete un sistema di assegnazione degli indirizzi IP dinamico vi evita problemi quando questi ultimi dovessero cambiare a vostra &#8220;insaputa&#8221; in quante se utilizzatr il nome del PC questo non varierà mai. Per conoscere il nome del vostro computer basta selezionare <strong>Risorse del Computer</strong> quindi click con il tasto destro e andate nella scheda <strong>Nome Computer</strong> dove vi verrà mostrato sia il nome del vostro <strong>PC</strong> che il nome del suo gruppo di lavoro.</p><h4>Connettetevi al server dal vostro Mac</h4><p>A questo punto non vi resterà che spostarvi sul vostro <strong>Mac</strong> e selezionare la menu in alto del <strong>Finder</strong> <strong>Vai-&gt;Connessione</strong> al server quindi inserite l&#8217;indirizzo IP del vostro <strong>PC</strong> o il suo nome (non è case sensitive) preceduto dal suffisso smb://  quindi ad esempio smb://192.168.1.102 oppure smb://nomevostrocomputer</p><p
align="center"><img
src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/connect-to-server.png" alt="connect-to-server" /></p><p>A questo punto se avete fatto tutto correttamente il <strong>Mac</strong> dovrebbe trovare il <strong>PC</strong> in rete e chiedervi di inserire le credenziali per collegarvi che sono in sostanza il vosto nome utente e la vostra password per collegarvi a <strong>Windows</strong>.</p><p
align="center"><img
src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/smb-auth.png" alt="smb-auth" /></p><p>Un volta che vi sarete collegati dovrete scegliere quale cartella andare a montare sul vostro <strong>Mac</strong>, In questo esempio andiamo a scegliere la cartella &#8220;PC &#8211; My Docs&#8221; e quindi cliccare su OK.</p><p
align="center"><img
src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/smb-choose-share.png" alt="smb-choose-share" /></p><p><img
src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/samba-shre.png" alt="samba-shre" align="right" />Se avete fatto tutto correttamente avrete la vostra cartella &#8220;PC &#8211; My Docs&#8221; montata sulla scrivania del vostro <strong>Mac</strong> e se avete abilitato in precedenza la possibilità di leggere e scrivere su di essa la potrete trattare come una normalissima cartella del vostro computer. Questo è molto utile se per esempio volete effettuare il backup del <strong>Mac</strong> sul vostro <strong>PC</strong> in quanto basterà scegliere la cartella condivisa appena montata sulla scrivania come cartella di destinazione del vostro backup ed il gioco è fatto.</p><p>Volendo potete automatizzare tutto questo in modo che ogni volta che effettuerete il login sul vostro <strong>Mac</strong> venga effettuato in automatico dal sistema operativo e voi abbiate la vostra cartella condivisa a disposizione senza bisogno di fare niente. Basterà infatti aprire le <strong>Preferenze di Sistema</strong> quindi andare su <strong>Account</strong> e scegliere la scheda <strong>Elementi Login</strong> e aggiungerci il volume in questione e d&#8217;ora in poi non dovrete fare più nulla.</p><p
align="right">[via <a
href="http://lifehacker.com/software/mac-os-x/how-to-mount-a-windows-shared-folder-on-your-mac-247148.php" title="L'articolo di LifeHacker"><strong>LifeHacker</strong></a>]</p><p>E voi come fate a collegarvi da vostro <strong>Mac</strong> al vostro <strong>PC</strong>? Sono curioso di sapere se usate metodi più semplici o soluzioni più complesse per qualche particolare motivo.<p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
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isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2007/10/09/attivare-lopzione-di-ibernazione-in-windows-vista</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>A quanto pare capita molto soventemente di non avere attivata l&#8217;<strong>opzione di ibernazione</strong> sulla propria installazione di <strong>Windows Vista</strong> del proprio notebook. Fortunatamente non è stata tolta perchè è una funzione molto utile in quanto permette di salvare lo stato del proprio portatile e spegnerlo velocemente, ma è solo disattivata di default in molti casi oppure è stata disattivata in seguito all&#8217;esecuzione dell&#8217;utilità di pulizia dei dischi che è stata utilizzata per 				eliminare lo strumento <strong>Eliminazione file ibernazione del sistema</strong>.</p><p>E&#8217; possibile comunque riattivarla in modo abbastanza semplice sempre che il vostro computer supporti questa funzionalità. Ecco come riavere l&#8217;<strong>opzione di ibernazione</strong> di nuovo attiva in <strong>Windows Vista</strong>:</p><ul><li>Andate nel menù <strong>Start</strong>, quindi digitate <strong>command </strong>nella casella <strong>Inizia ricerca</strong> e qundi cliccare su il <strong>Prompt dei comandi</strong> nell&#8217;elenco dei <strong>Programmi</strong> che vi compare. In alternativa andate su <strong>Start</strong> quindi <strong>Tutti i programmi</strong> e selezionate direttamente <strong>Prompt dei comandi</strong></li><li>Scegliete l&#8217;opzione <strong>Esegui come amministratore</strong> e se vi viene chiesta la password dell&#8217;amministratore del sistema inseritela e cliccate su <strong>Continua</strong></li><li>A questo punto nel Prompt dei comandi digitate <strong>powercfg /hibernate on</strong>.</li></ul><p>Il comando Powercfg può anche essere utilizzato per verificare se il vostro computer supporta lo stato di iberazione o meno. Per farlo, una volta avviato il Prompt dei comandi come amministratore come descritto sopra basta digitare <strong>powercfg /a</strong>. A questo punto vi comparirà un messaggio come questo:</p><blockquote><p> Nel sistema in uso sono disponibili gli stati di sospensione seguenti: Standby (S1 S3) Ibernazione Sospensione ibrida. Gli stati di sospensione seguenti non sono disponibili nel sistema in uso: Standby (S2)  Il firmware del sistema non supporta lo stato di standby.</p></blockquote><p>nel quale vengono elencati gli stati di sospensione disponibili sul vostro PC.</p><p
align="right">via <strong><a
href="http://support.microsoft.com/kb/929658" title="Supporto Microsoft">Supporto Microsoft</a></strong></p><p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
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isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2007/09/13/la-microsoft-ormai-fa-tutto-anche-senza-il-tuo-consenso/</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Volevo solo comunicarvi che se sul vostro PC utilizzate <strong>Windows Vista</strong> oppure <strong>Windows XP SP1</strong> e avete <strong>disattivato gli aggiornamenti automatici</strong> per ragioni varie, qualora non lo sappiate già, senza dirvi nulla la <a
href="http://www.microsoft.com" title="Microsoft"><strong>Microsoft</strong></a> ha provveduto a fare qualche <strong>aggiornamento a vostra insaputa</strong> e probabilmente contro la vostra volontà. Sicuramente una dimostrazione di affetto verso i propri utenti che farà dormire a molti sonni tranquilli ma qualcuno in casa <strong>Microsft</strong> si è chiesto se fare tutto ciò all&#8217;insaputa degli utenti fosse corretto? Non credo perchè dalle parti di Redmond non se lo sono mai chiesti in questi anni e questa è l&#8217;ennesima dimostrazione che rafforza la mia innata diffidenza nei confronti di tutti i prodotti di questa azienda.</p><p>Non che non faccia piacere il fatto che un&#8217;azienda stia sempre attenta ai problemi dei propri applicativi e vi ponga rimedio quanto prima, ma cambiare dei file senza il consenso dell&#8217;utente, oltre che <strong>qualcosa di eticamente discutibile</strong>, può essere anche deleterio per quella tipologia di utenti che prima di procedere ad un aggiornamento necessitano una serie di test per verificare la successiva stabilità del sistema cosa che la <strong>Microsft</strong> così facendo non gli permette di fare. Ovvero se uno disattiva la possibilità di aggiornare automaticamente il proprio sistema operativo vuol dire che prima di procedere all&#8217;installazione di un aggiornamento di sicurezza vuole essere sicuro che quello che va ad installare non sia deleterio per la stabilità del sistema stesso e vada a mettere a repentaglio il corretto funzionamento di qualcos&#8217;altro che magari è più importante.</p><p>Molte aziende non possono permettersi di non poter utilizzare determinati software e per questo prima di installare qualcosa di nuovo lo testano fino a non essere sicuri al 100% che quello che andranno ad aggiungere non causerà danni a quello di cui hanno bisogno per lavorare: credo che molti di voi lo sapranno meglio di me.</p><h4>File modificati senza notifiche agli utenti</h4><p>Sia che utilizziate <strong>Windows Vista</strong> che <strong>Windows XP SP1</strong>, in questi giorni <strong>Windows Update</strong> (WU) ha provveduto ad aggiornare alcuni file senza comunicare nulla all&#8217;utente e senza chiedere nessuna autorizzazione. Anche qualora abbiate disattivato gli aggiornamenti automatici nove file eseguibili che servono proprio a <strong>Windows Update</strong> sono stati patchati il tutto nel massimo silenzio e senza chiedere conferme.</p><p>La domanda che sorge spontanea è: a cosa serva la possibilità di disattivare gli <strong>Aggiornamenti Automatici</strong> dal propsio Pannello di Controllo se poi la <strong>Microsoft</strong> è in grado di verificare la versione di un programma ed aggiornarlo senza dire niente a nessuno? Oltretutto non è la prima volta che in <strong>Microsoft</strong> fanno un&#8217;operazione del genere. Appena qualche mese fa, come riportato nella newsletter di <strong>Widnows Secrets</strong> del <a
href="http://windowssecrets.com/2007/06/21/01-Svchost.exe-gets-worse-before-its-fixed" title="Windows Secrets Newsletter">21 giugno 2007</a>, l&#8217;eseguibile <strong>svchost.exe</strong> veniva aggiornato senza chiedere nulla agli utenti perchè entrava in conflitto con <strong>Windows Update</strong> anche se sul sito di WU veniva segnalato che quell&#8217;eseguibile andava aggiornato prima che il processo di aggiornamento avesse inizio.</p><p>Questa volta non sono presenti comunicazioni da parte di <strong>Microsoft </strong>da nessuna parte. Insomma a Redmond hanno deciso che per aggiornare i file di <strong>Windows Update</strong> non ci vuole l&#8217;autorizzazione di nessuno e comunicarlo agli utenti è superfluo. Chi ha necessità di testare tutto quello che gira sul proprio sistema operativo per cause di forza maggiore si dovrà adeguare a questo <strong>dictat</strong> della <strong>Microsoft</strong>.</p><h4>Non ci sono ancora comunicazioni ufficiali</h4><p>Come detto sopra non ci sono ancora comunicazioni ufficiali. Provate a cercare e vedrete che non troverete nulla a riguardo (a meno che non esca proprio in questo momento). Mettiamo il caso che ci interessa scaricare i file per poi installarli volontariamente quando andiamo a reinstallare un sistema operativo dove si possono trovare? Adesso come adesso l&#8217;unica soluzione possibile è un&#8217;installazione silente senza chiedere conferma o autorizzazione a nessuno e senza tantomeno comunicarne la riuscita: tutt&#8217;altro che ideale direi.</p><p>Su qualche forum si è già incominciato a discutere a proposito di questi file incriminati che sono contraddistinti dal numero di versione <strong>7.0.6000.381</strong>. Se vi può rassicurare l&#8217;unica spiegazione che si trova sul sito della Microsoft è data da un utente che di nome Dean-Dean che potete leggere voi stessi <a
href="http://www.microsoft.com/communities/newsgroups/en-us/default.aspx?dg=microsoft.private.security.spyware.announcements&amp;tid=26e8ce20-718f-44aa-bfcf-06cc172998da&amp;cat=en_US_35183423-7a58-4c2c-881c-9287110c8cfb&amp;lang=en&amp;cr=US&amp;sloc=en-us&amp;amp" title="Spiegazione sul Forum Microsoft">qui</a> nel quale in sostanza si dice che:</p><blockquote><p>Windows Update Software 7.0.6000.381 è un aggiornamento di Windwos Update stesso. E&#8217; un aggiornamento sia per Windows XP che per Windows Vista. Finchè l&#8217;aggiornamento non verrà effettuato non si potrà avviare Windows Update anche solo per controllare se ci sono nuovi aggiornamenti di altri software. In parole povere l&#8217;utilizzo di Windows Update è bloccato se non si effettua l&#8217;aggiornamento.</p></blockquote><p><strong>Susan Bradley</strong> di <a
href="http://windowssecrets.com/" title="Windows Secrets"><strong>Windows Secrets</strong></a> ha contattato il supporto <strong>Microsoft</strong> e ha ricevuto la seguente risposta a proposito dell&#8217;aggiornamento:</p><blockquote><p> La versione 7.0.6000.381 di Windows Update è rivolta solo al mercato consumer per risolvere alcuni conflitti rilevati dopo il rilascio della .371. Non sarà disponibile tramite WSUS [Windows Server Update Services]. Verrà rilasciato al più presto un installer standalone con le informazioni necessarie. Terrò d&#8217;occhio la cosa e la informerò non appena sarà disponibile</p></blockquote><p>Nonostante questa celere risposta non sono state fornite informazioni sul perchè si sia reso necessario questo urgente e segretissimo aggiornamento.</p><h4>I file di log confermano l&#8217;aggiornamento segreto</h4><p>Qualora abbiate ancora dei dubbi su questo aggiornamento fatto all&#8217;insaputa di tutto e di tutti andate a controllare, come suggerisce l&#8217;utente Dean-Dean sul forum <strong>Microsoft</strong>, che versione avete dei seguenti file su <strong>Vista</strong>:</p><ul><li><strong>wuapi.dll</strong></li><li><strong> wuapp.exe</strong></li><li><strong> wuauclt.exe</strong></li><li><strong> wuaueng.dll</strong></li><li><strong> wucltux.dll</strong></li><li><strong> wudriver.dll</strong></li><li><strong> wups.dll</strong></li><li><strong> wups2.dll</strong></li><li><strong>wuwebv.dll</strong></li></ul><p>e di questi su <strong>XP</strong>:</p><ul><li><strong>cdm.dll</strong></li><li><strong> wuapi.dll</strong></li><li><strong> wuauclt.exe</strong></li><li><strong> wuaucpl.cpl</strong></li><li><strong> wuaueng.dll</strong></li><li><strong> wucltui.dll</strong></li><li><strong> wups.dll</strong></li><li><strong> wups2.dll</strong></li><li><strong> wuweb.dll</strong></li></ul><p>Dovrebbero trovarsi nella cartella <strong>Windows\System32</strong>. Per vedere che versioni di tali file avete installati sul vosto PC cliccate con il <strong>tasto desto</strong> e quindi <strong>Proprietà </strong>andate nella scheda Versione e quindi nella sezione Versione File. Se avete la versione aggiornata dovrebbe essere riportato il numero 7.0.6000.381 altrimenti se l&#8217;aggiornamento segreto non è stato fatto dovrebbe essere 7.0.6000.374.</p><p>Informazioni più dettagliate le potete trovare alla fonte, ovvero da questo articolo di <a
href="http://windowssecrets.com/2007/09/13/01-Microsoft-updates-Windows-without-users-consent" title="Windows Secrets"><strong>Windows Secrets</strong></a>.</p><p>Lascio a voi il resto delle considerazioni. Il mio livello di fiducia nei prodotti della Microsoft continua a scendere: in particolar modo del sistema operativo. Credo che con tutte le limitazioni possibili ed immaginabili che si possono avere utilizzando un Mac non ci siano motivazioni sufficienti che mi porteranno da qui a breve a passare alla concorrenza. Almeno finchè la trasparenza e la chiarezza rimarranno queste.<p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
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