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><channel><title>Davide Salerno&#187; Web Design</title> <atom:link href="http://www.davidesalerno.net/category/web-design/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.davidesalerno.net</link> <description>Se l&#039;Informatica è una fede, Internet è la sua chiesa</description> <lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 21:54:44 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>SEO: 10 Consigli Che Ogni WebMaster Dovrebbe Seguire</title><link>http://www.davidesalerno.net/2010/02/seo-tecniche-consigli-webmaster-da-seguire/</link> <comments>http://www.davidesalerno.net/2010/02/seo-tecniche-consigli-webmaster-da-seguire/#comments</comments> <pubDate>Wed, 03 Feb 2010 05:42:30 +0000</pubDate> <dc:creator>Davide Salerno</dc:creator> <category><![CDATA[Guide]]></category> <category><![CDATA[Web Design]]></category> <category><![CDATA[consigli]]></category> <category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category> <category><![CDATA[SEO]]></category> <category><![CDATA[sviluppatori]]></category> <category><![CDATA[tecniche]]></category> <category><![CDATA[webdeveloper]]></category> <category><![CDATA[webmaster]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/?p=1773</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Fare un sito ormai è un gioco da ragazzi (o quasi). Farlo con criterio è già qualcosa di più difficile. Fare un sito con criterio e riuscire a farsi trovare è decisamente difficile e non alla portata di tutti. Ci vuole pazienza e tempo: per documentarsi, per informarsi, per provare, per sbagliare e per riuscirci. La <a
title="Search Engine Optimization" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottimizzazione_(motori_di_ricerca)" target="_blank"><strong>Search Engine Optimization</strong></a> (<strong><a
title="SEO" href="http://www.davidesalerno.net/tag/seo" target="_self">SEO</a></strong>) è una materia in continua evoluzione e  <a
title="DevMoose" href="http://devmoose.com/" target="_blank"><strong>DevMoose</strong></a>, un ottimo blog in lingua Inglese che dispensa consigli per webmaster e webdeveloper in erba che vi consiglio vivamente di seguire, elargisce <strong><a
title="10 Basic SEO Tips" href="http://devmoose.com/blogging/10-basic-seo-tips-every-web-developer-should-follow" target="_blank">10 tecniche SEO base</a></strong> che ogni webmaster dovrebbe conoscere (ed applicare) per far trovare i propri siti ai navigatori alla disperata ricerca di informazioni utili.<a
href="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2010/02/SEO.jpg"><img
style=' display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;'  class="aligncenter size-full wp-image-1774" title="SEO" src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2010/02/SEO.jpg" alt="Seo Guy" width="420" height="315" /></a></p><p>Visto che le trovo molto interessanti sia per webmaster alle prime armi che per sviluppatori incalliti, ve le riporto di seguito per discuterne assieme.</p><h4>1. Mettete le parole chiave nel Tag Title</h4><p>Il tag HTML <strong>Title</strong> è una delle cose più importanti per un buon posizionamento per determinate <strong>parole chiave</strong>. Ecco perchè è fondamentale scegliere un titolo per le proprie pagine che contenga il giusto numero di <strong>parole chiave</strong> e che allo stesso tempo sia in grado di attirare l&#8217;attenzione e la curiosità dei lettori quando andranno a selezionare i risultati di una deternanata ricerca su Google.</p><p>Fate anche molta attenzione a scegliere un titolo che sia unico: una veloce ricerca su Google per verificare che nessun altro abbia pubblicato qualcosa con lo stesso titolo, vi permetterà di evitare spiacevoli equivoci.</p><p>Tenete ben presente che Google pubblica i primi 70 caratteri del titolo (approssimativamente 8 parole) e che prende in considerazione fino a 12 parole, ingorando tutto il resto. Yahoo e MSN/Bing invece non indicizzano per niente i contenuti con un titolo troppo lungo: un particolare non da sottovalutare (Fonte: <a
href="http://www.hobo-web.co.uk/seo-blog/index.php/google-you-can-put-50-words-in-your-title-tag-well-read-it/">Google  – How Many Words In A Page Title Tag?</a>).</p><p>N.B. Se utilizzate WordPress, allora dovreste usare <a
href="http://wordpress.org/extend/plugins/all-in-one-seo-pack/">All  in One SEO Pack</a>, che vi permette di mettere agevolmente il titolo dei vostri articoli nel tag &lt;title&gt; delle vostre pagine, indipendentemente dal tema che utilizzate</p><h4>2. Ottimizzate il file Robots.txt</h4><p>Avere un file <strong>robots.txt</strong> posizionato alla radice del vostro dominio, vi permetterà di controllare agevolmente le pagine che gli spider dei motori di ricerca andranno a visitare e quelle che invece ingnoreranno perchè magari non sono di pubblico dominio ed utilità. Se avete WordPress il consiglio è di escludere dalle indicizzazioni almeno la cartella wp-admin e la cartella dei plugin (anche la cartella wp-includes si può escludere in quasi tutti i casi).</p><p>Così facendo oltre ad agevolare il lavoro del motore di ricerca che visiterà solo le pagine che volete che vengano indicizzate, risparmierete molto lavoro al vostro server che potrà dare il meglio di se nel generare le pagine che i vostri visitatori vogliono leggere.</p><p><strong>Ecco alcune risorse molto utili a proposito di file robots.txt</strong>:</p><ul><li><a
href="http://www.hobo-web.co.uk/seo-blog/index.php/i-robot-with-sebastianx-of-sebastians-pamphlets-robotstxt-help/">Beginners  Guide To Robots.txt Files</a></li><li><a
href="http://www.seoconsultants.com/robots-text-file/">Robots  Text File &#8211; robots.txt</a></li></ul><h4>3. Utilizzate correttamente l&#8217;attributo ALT</h4><p>L&#8217;attributo ALT del tag IMG va utilizzato per descrivere il contenuto di un immagine, per fare in modo che qualora questa non possa essere scaricata dal browser di chi vi sta visitando (o qualora il visitatore sia un non vedente) si possa comunque avere un&#8217;idea approssimativa del contenuto mancante. Non riempitela con parole chiave di spam: è vero che gli spider dei motori di ricerca non possono leggere le immagini, ma sono in grado di capire se qualcuno li sta cercando di fregare o meno e potrebbero penalizzarvi.</p><p><strong>Ecco qualche risorsa interessante a proposito dell&#8217;attributo ALT</strong>:</p><ul><li><a
href="http://www.hobo-web.co.uk/seo-blog/index.php/optimize-alt-tags/">Don’t  Optimize Your ALT Tags For Google!</a></li><li><a
href="http://www.cravingtech.com/why-you-should-care-with-the-image-alt-attribute.html">Why  you should care with the image ALT attribute</a></li></ul><h4>4. Testo del Link</h4><p>Quando inserite un link, sia che sia in entrata (ovvero verso una pagina del vostro sito), che in uscita (verso un altro sito) fate bene attenzione al testo del link all&#8217;interno del tag &lt;a&gt;. E&#8217; molto importante che sia pertinente con il contenuto a cui fate riferimento in modo da far capire al crawler del motore di ricerca qualcosa su dove state cercando di mandarlo.</p><p>Insomma per farla breve evitate dei link che hanno come testo &#8220;Clicca qui&#8221; o &#8220;Questa pagina qui&#8221; o simili. Altra cosa importante da tenere in considerazione è mantenere i <a
title="Anchor text length" href="http://www.hobo-web.co.uk/seo-blog/index.php/anchor-text-length/">caratteri del testo dei vostri link sotto i 55</a>.</p><h4>5. Qualità dei link in entrata ed in uscita</h4><p>Mentre quasi tutti gli <em>addetti ai lavori</em> dopo pochissimo tempo imparano l&#8217;importanza di avere un buon numero di link in entrata, in pochi considerano il fatto che se i link arrivano da siti di poco conto e magari sono un semplice riferimento alla vostra home page dal blogroll di un amico d&#8217;infazia, questo è spesso praticamente irrilevante. Molto più importanti sono le citazioni che blog o siti di una certa rilevanza (e magari con un pagerank elevato) hanno effettuato magari verso un vostro articolo particolamente interessante e/o utile.</p><p>Fate molta attenzione anche a chi linkate, in quanto <a
title="Google avverte i Webmaster" href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/04/my-sites-been-hacked-now-what.html" target="_blank">Google ha messo ben in chiaro</a> che chi fà riferimento a siti che effettuano spam o con contenuti pericolosi (malware &amp; co.) saranno fortemente penalizzati. Altra cosa da tenere sempre ben presente è che Google e gli altri motori di ricerca difficilmente visiteranno tutti i link che avete in una singola pagina se questi sono in numero esorbitante.</p><p><strong>Qualche articolo a proposito deel testo dei link</strong>:</p><ul><li><a
href="http://www.hobo-web.co.uk/seo-blog/index.php/link-building-strategy-for-beginners-a-month-of-free-tips/">Free  Link Building Tips To Market Your Website Online</a></li><li><a
href="http://www.hobo-web.co.uk/seo-blog/index.php/how-to-get-quality-back-links-the-top-competition-has/">How  To Get Quality Links The Competition has</a></li></ul><h4>6. Utilizzate correttamente gli Header Tags</h4><p>I tag &lt;h1&gt;, &lt;h2&gt;ecc&#8230; vanno fortemente usati ma nel modo corretto, ovvero per <strong>trasmettere il giusto significato semantico al testo</strong> in essi contenuto. Quindi evitate di usare il tag &lt;h2&gt; per racchiudere un paragrafo oppure &lt;div&gt; class=&#8221;title&#8221; &lt;/div&gt; per il testo del titolo!!!</p><p>Ecco alcuni punti da tenere ben presenti:</p><ul><li>usate solo una volta il tag &lt;h1&gt; all&#8217;interno di una pagina</li><li>potete usare quante volte volete all&#8217;interno di una pagina i tag &lt;h2&gt; &#8211; &lt;h6&gt;</li><li>i crawler dei motori di ricerca leggono solo i tag html base</li></ul><p><strong>Qualche riferimento a proposito degli header tag</strong>:</p><ul><li><a
href="http://www.hobo-web.co.uk/seo-blog/index.php/headers/">How  To Use  Tags – Proper Use Of H1, H2, H3, H4, H5, H6 Elements</a></li><li><a
href="http://thepissbiscuit.com/best-seo-trick-bloggers/">How to  optimize keywords in header tags</a></li></ul><h4>7. L&#8217;importanza del primo paragrafo</h4><p>Il primo paragrafo di una pagina è quello che i crawler dei motori di ricerca leggono ed esaminano con più attenzione. Quindi fate in modo che contenga le premesse del vostro articolo o un riassunto del contenuto della pagina, con la giusta dose di parole chiave al suo interno. Poteneci sempre molta attenzione nello scriverlo.</p><p>Se usate poi All in One SEO Pack, il plugin prenderà proprio il contenuto del primo paragrafo per metterlo nel tag Meta Description della vostra pagina, che è quello che i motori di ricerca visualizzano sotto il titolo della pagina quando mostrano i risultati di una determinata ricerca.</p><h4>8. Assicuratevi che il sito sia accessibile</h4><p>Un sito accessibile dovrebbe garantire che le sue pagine siano visibili per la maggior parte del tempo e che siano visualizzabili correttamente sulla stragrande maggioranza dei browser. Per raggiungere questi obiettivi bisogna quindi fare molta attenzione a schegliere il server o il servizio di hosting giusto per le proprie esigenze e a generare delle pagine che rispettino gli standard del W3C. Se infatti un utente selezionerà il vostro sito tra i risultati di una ricerca su Google e questo non risponderà con una discreta velocità o sarà inaccessibile o per un problema del server di errata generazione del codice HTML, nella maggior parte dei casi questo non avrà l&#8217;accortezza di contattarvi e segnalarvi il malfunzionamento ma andrà a visitare il risultato successivo più interessante.</p><p>Due strumenti molto interessanti sono:</p><ul><li><a
href="http://aremysitesup.com/">Are My Sites Up?</a></li><li><a
href="http://www.dead-links.com/">Link Validation Spider</a></li></ul><p>per sapere se il vostro sito è online e se contiene dei link a pagine danneggiate.</p><h4>9. Usate URL SEO-Friendly</h4><p>L&#8217;URL di una pagina dovrebbe descrivere con poche parole il contenuto della stessa di modo che sia gli utenti che i motori di ricerca possano avere una vaga idea del suo contenuto prim&#8217;ancora di visitarla. Quindi, se potete, state alla larga da  URL del tipo example.com/?p=981489894 sono molto meno efficaci di indirizzi del tipo example.com/titolo-del-contenuto.html ed i motori di ricerca vi daranno il giusto compenso se li utilizzerete.</p><p><strong>A proposito degli URL SEO-Friendly vi segnalo</strong>:</p><ul><li><a
href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/09/dynamic-urls-vs-static-urls.html">Dynamic  URLs vs Static URLs</a></li><li><a
href="http://thoushallblog.com/optimize-your-url-for-search-engines/">Optimize  Your URL For Search Engines</a></li></ul><h4>10. Usabilità del sito</h4><p>Se il vostro sito è pieno di pubblicità che impedisca la visualizzazione di alcune aree cruciali dello stesso, non presenta un menu di navigazione per accedere alle pagine principali da cui poi accedere a contenuti più specifici, se non si capisce qual è il titolo della pagina e qual è il contenuto, i vostri visitatori scapperanno ben presto da questo bazar.</p><p>Per avere un&#8217;idea degli errori più comuni leggete questa pagina su <a
title="Siti non accessibili su SeoMOZ" href="http://www.seomoz.org/article/bg5#5b" target="_blank">SeoMOZ.org</a> o guardate l&#8217;immagine esplicativa qua sotto:<a
href="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2010/02/website-design.png"><img
style=' display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;'  class="aligncenter size-full  wp-image-1775" title="website-design" src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2010/02/website-design.png" alt="" width="610" height="324" /></a></p><p>Credo che questi esempi vi chiariscano le idee su quanto sia importante avere un sito con un design usabile. Ci vuole poco, a volte basta non voler strafare e mantenere i contenuti indispensabile tagliando il superfluo: però è un aspetto assolutamente non da sottovalutare.</p><p><strong>Ultime segnalazioni SEO:</strong></p><ul><li><a
href="http://www.seomoz.org/article/bg0">SEOmoz&#8217;s Beginner&#8217;s  Guide for SEO</a></li><li><a
href="http://www.hobo-web.co.uk/seo/">Google SEO &#8211; Search Engine  Optimisation Basics</a></li><li><a
href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?hl=en&amp;answer=35291">Search  Engine Optimization (SEO) by Google</a></li></ul><p>Ora la parola tocca a voi&#8230; cosa aggiungereste a tutto questo come consiglio per chi è alle prime armi o a titolo di aggiornamento per i più esperti? Io non sono un esperto in materia, mi aggiorno periodicamente per non rimanere troppo disallineato con lo <em>stato dell&#8217;arte</em> e benchè i capisaldi siano sempre gli stessi, noto ogni tanto qualche novità interesante.<p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
class="similar-posts"><li><a
href="http://www.davidesalerno.net/2008/11/quanto-ne-sai-di-seo/" rel="bookmark" title="2 novembre 2008">Quanto ne sai di SEO?</a></li></ul><p></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.davidesalerno.net/2010/02/seo-tecniche-consigli-webmaster-da-seguire/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>7</slash:comments> </item> <item><title>Emulatori per effettuare Mobile Browser Testing</title><link>http://www.davidesalerno.net/2009/01/mobile-browser-testing-emulatori/</link> <comments>http://www.davidesalerno.net/2009/01/mobile-browser-testing-emulatori/#comments</comments> <pubDate>Wed, 14 Jan 2009 11:44:49 +0000</pubDate> <dc:creator>Davide Salerno</dc:creator> <category><![CDATA[Cellulari]]></category> <category><![CDATA[Web Design]]></category> <category><![CDATA[blackberry]]></category> <category><![CDATA[browser]]></category> <category><![CDATA[design]]></category> <category><![CDATA[dispositivi]]></category> <category><![CDATA[internet]]></category> <category><![CDATA[mini]]></category> <category><![CDATA[mobile]]></category> <category><![CDATA[navigazione]]></category> <category><![CDATA[Nokia]]></category> <category><![CDATA[opera]]></category> <category><![CDATA[pda]]></category> <category><![CDATA[test]]></category> <category><![CDATA[testing]]></category> <category><![CDATA[web]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/?p=1664</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Vedendo quello che la tecnologia offre oggigiorno mi verrebbe da dire che il <strong>cellulare</strong> è morto. Non sto delirando e se ci pensate bene quelli che comunemente oggigiorno chiamiamo in modo sbrigativo <strong>cellulari</strong> o <strong>telefonini</strong> hanno funzioni che li stanno emancipando sempre di più dal mondo della telefonia mobile tradizionale facendoli diventare dei dispositivi ibridi con funzioni che li accomunano sempre di più a dei veri e propri Personal Computer. Piani tariffari con connessione ad internet tutto incluso (o quasi) e connessioni Wi-Fi rendono quindi sempre più facile la navigazione web da dispositivi mobili che per moderni che siano, dovendo essere portabili, hanno dimensioni e prestazioni comunque inferiori a quelli di un computer tradizionale. Forse si dovrebbe utilizzare un altro termine per indicare il mondo della telefonia cellulare, piu&#039; attuale e forse anche piu&#039; corretto. Tutta questa premessa serve per giustificare, semmai ce ne fosse la necessità, l&#8217;importanza di effettuare test di usabilità dei siti web sui browser che vengono utilizzati dai dispositivi mobili oggigiorno in circolazione che si comportano spesso in modo differente da quelli più diffusi in ambito desktop (Internet Explorer, Firefox, Opera, Safari ecc ecc). Siccome è difficile e costoso avere a disposizione un numero sufficientemente variegato di smartphones su cui andare ad effettuare direttamente i test, di solito ci si affida a degli emulatori che permettono di simulare in modo accurato la navigazione web sui principali browser, proprietari o open source, presenti in circolazione.</p><p>Ecco al momento gli emulatori che utilizzo per questo scopo.</p><h4>Windows Mobile</h4><p><img
style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="size-full wp-image-1670 alignleft" title="windows-mobile-50" src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2009/01/windows-mobile-50.jpg" alt="windows-mobile-50" width="293" height="448" /> Per installare ed utilizzare l&#8217;emulatore di un dispositivo mobile con <strong>Windows Mobile</strong> è necessario innanzitutto scaricare ed installare i seguenti componenti:</p><ul
style="margin-left:40px"><li><a
href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=en&amp;FamilyID=04d26402-3199-48a3-afa2-2dc0b40a73b6#filelist">Virtual PC</a></li><li><a
href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyId=C62D54A5-183A-4A1E-A7E2-CC500ED1F19A&amp;displaylang=en">Emulator with Emulator images</a></li></ul><p>Una volta installato il tutto avrete a disposizione la possibilità di selezionare una delle diverse immagini virtuali di in dispositivo avente Wondows Mobile (per esempio un <a
href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pocketpc">Pocket PC</a>) semplicemente andando nel menu Programmmi &gt; Microsoft Windows Mobile 5.0 Images e selezionandola dalla lista di quelli che ci sono a disposizione.</p><p>Prima di poter accedere ad internet ed incominciare a testare i vostri siti sarà però necessario impostare correttamente la configurazione di rete per accedere al web. Una volta avviato l&#8217;emulatore ecco i passi da seguire per effettuare tutto ciò:</p><ol><li>Andare in File &gt; Configure &gt; Network nella finestra dell&#8217;emulatore</li><li>Selezionare “enable NE2000 PCMCIA network adapter and bind to” (se state utilizzando l&#8217;immagine di un PocketPC, potrebbe essere differente per altre immagini)</li><li>Selezionare la scheda di rete del vostro computer dalla lista che vi comparirà (esempio Intel PRO) e premere OK</li><li>Sul dispositivo emulato stesso, andate nel pannello per le impostazioni della scheda di rete (sul Pocket PC: Settings &gt; Network Card)</li><li>Qui selezionate “connect to: The Internet”</li><li>Selezionate “NE2000 compatible Ethernet driver”</li></ol><p>A questo punto dovreste essere in grado di connettervi ad internet anche all&#8217;interno del vostro emulatore e quindi potrete incominciare a testare i vostri siti utilizzando l&#8217;apposita versione di Internet Explorer. Ci sono a dire la verità delle versioni più aggiornate  dell&#8217;<a
href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?familyid=A6F6ADAF-12E3-4B2F-A394-356E2C2FB114&amp;displaylang=en">emulatore</a> e delle <a
href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?familyid=38C46AA8-1DD7-426F-A913-4F370A65A582&amp;displaylang=en">immagini dei dispositivi</a> che però non ho ancora installato e configurato anche se credo che possiate tranquillamente fare riferimento alle istruzioni per la versione 1.0.</p><h4>iPhone / iPod Touch</h4><p><img
style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-1667" title="iphoney" src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2009/01/iphoney.jpg" alt="iphoney" width="293" height="529" />La soluzione definitiva all&#8217;emulazione di Safari per iPhone/iPod Touch si chiama iPhoney. Semplice e facilissimo da installare ed utilizzare: basterà <a
href="http://www.marketcircle.com/iphoney/">scaricarlo da marketcircle.com</a>, installarlo semplicemente scompattando l&#8217;archivio e trascinandolo nella cartella delle Applicazioni. A questo punto vi basterà avviarlo e potrete incominciare a fare mobile browser testing su un browser che emula alla perfezione Safari mobile che trovate installato su iPhone o iPod Touch avendo cura che sia selezionato come HTTP USER AGENT quello dell&#8217;iPhone (andate nel menu iPhoney &gt; iPhone User Agent).</p><p>Unica controindicazione: funziona soltanto su Mac OS X.</p><div
style="margin-top:10px;display:block;clear:both;"><h4>Opera Mini</h4><p><img
style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-1669" title="opera-mini" src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2009/01/opera-mini.jpg" alt="opera-mini" width="293" height="300" />Per l&#8217;ottimo browser gratuito <a
href="http://www.operamini.com/">Opera Mini</a> che ha una fetta molto considerevole di mercato non sarà invece necesario installare nessun programma aggiuntivo ma sarà sufficiente utilizzare l&#8217;<a
href="http://www.operamini.com/demo/">emulatore</a> presente sul sito di Opera che richiede sultanto un browser con Java abilitato.</p><p>Tra le altre cose potrete accedere a questo emulatore anche passando gli indirizzi dei siti che volete visitare direttamente nell&#8217;URL aggiungendoli in coda per esempio così:</p><p
style="text-align: center;"><strong><span
class="code">?url=http://www.davidesalerno.net</span></strong></p><p
style="text-align: left;">Se siete particolarmente curiosi potete dare un&#8217;occhiata anche agli altri emulatori di Opera mini sviluppati da terzi questa <a
href="http://informatico.altervista.org/netvibes/operamini.php">implementazione alternativa</a>. Io in ogni caso preferisco affidarmi direttamente a quella offerta da Opera.</p></div><div
style="margin-top:10px;display:block;clear:both;"><h4>Nokia</h4><p><img
style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-1668" title="nokia-mobile-browser-simula" src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2009/01/nokia-mobile-browser-simula.jpg" alt="nokia-mobile-browser-simula" width="208" height="448" /> <a
href="http://www.nokia.com/">Nokia</a> è uno dei leader tra i costruttori di dispositivi mobili e per questo ci si aspetterebbe di poter effettuare il mobile browser testing per questa tipologia di dispositivi in maniera più facile. Invece non è così. Nokia infatti mette a disposizione sul suo sito diversi emulatori per gli sviluppatori e tutti aggiornatissimi: l&#8217;unico neo è che sono fatti per permettere a programmatori e software house di testare i loro applicativi scritti per esempio in <a
href="http://en.wikipedia.org/wiki/J2me">J2ME</a> ma non per testare l&#8217;usabilità dei vostri siti web in quanto con tutti gli ultimi emulatori è impossibile navigare su internet</p><p>L&#8217;unico simulatore che permette di fare tutto ciò è il <a
href="http://www.forum.nokia.com/info/sw.nokia.com/id/db2c69a2-4066-46ff-81c4-caac8872a7c5/NMB40_install.zip.html">Nokia Mobile Browser Simulator 4.0</a> che fa parte del <a
href="http://www.forum.nokia.com/info/sw.nokia.com/id/d57da811-c7cf-48c8-995f-feb3bea36d11/Nokia_Mobile_Internet_Toolkit_4.1.html">Nokia Mobile Internet Toolkit 4.1</a>. Il problema è che risale al 2004 e visti i passi da gigante fatti dalla tecnologia in questo ambito da 4/5 anni a questa parte direi che è un pò datato. Tra l&#8217;altro per poterlo utilizzare è necessario essere iscritti al forum della Nokia ed è necessario <a
href="http://www.forum.nokia.com/info/sw.nokia.com/id/d57da811-c7cf-48c8-995f-feb3bea36d11/Nokia_Mobile_Internet_Toolkit_4.1.html">richiedere il numero di serie</a> che servirà proprio per poter usare il simulatore del browser.</p><p>Il programma è semplice da installare ed usare e molto leggero e lo troverete nel menu Programmi &gt; Nokia. Purtroppo la dimensione del display e le sue caratteristiche risalgono a quelle di un dispositivo del 2003/2004 con tutte le controindicazioni che ne conseguono.</p><p>A dire la verità ultimamente sono stati messi a disposizione dei nuovi emulatori negli ultimi SDK per la <a
href="http://developer.nokia.com/info/sw.nokia.com/id/449a2f84-2a8a-44fa-a7f4-93b53cb9c89a/Series_80_Platform_SDK_s_for_Symbian_OS_for_Java.html">Series 80</a> e la <a
href="http://developer.nokia.com/info/sw.nokia.com/id/6e772b17-604b-4081-999c-31f1f0dc2dbb/S60_Platform_SDKs_for_Symbian_OS_for_Java.html">Series 60</a> ma non sono ancora riuscito ad installarli e testarli per verificare se è stata risolta la grave mancanza di cui vi ho parlato.</div><div
style="margin-top:10px;display:block;clear:both;"><h4>BlackBerry</h4><p><img
style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-1666" title="blackberry" src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2009/01/blackberry.jpg" alt="blackberry" width="293" height="515" />Anche per quanto riguarda BlackBerry sul sito dell&#8217;azienda leader nella produzione di PDA/Smartphones si possono scaricare degli emulatori aggiornatissimi e molto funzionali per testare le proprie applicazioni, emulatori che BlackBerry mette a <a
title="BlackBerry Emulatori" href="https://www.blackberry.com/Downloads/entry.do?code=060AD92489947D410D897474079C1477" target="_blank">disposizione</a> degli sviluppatori.</p><p>Ce ne sono tanti, uno per ogni modello all&#8217;incirca, e sono veramente curati in ogni minimo dettaglio tanto che sembra di avere tra le mani un BlackBerry. Una volta installati li avrete a disposizione nel menu Programmi &gt; Research In Motion &gt; BlackBerry Device Simulators</p><p>L&#8217;unico grosso problema che ho riscotrato è che per connettersi ad internet è necessario essere connessi al BlackBerry MDS Connection Service ma non sono riuscito a capire bene come effettuare il tutto quindi per adesso non ho ancora avuto modo di navigare su internet tramite questo emulatore. Se qualcuno ha dei consigli da dare a proposito sono sempre bene accetti.</p></div><div
style="margin-top:10px;display:block;clear:both;"><h4>WAP</h4><p><img
style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-1671" title="wapphone" src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2009/01/wapphone.jpg" alt="wapphone" width="208" height="400" />Infine per non lasciare proprio nulla al caso è bene pensare anche a coloro che non sono aggiornatissimi e non riescono molto a stare al passo coi tempi ed utilizzano per esplorare il web in mobilità ancora dispositivi relativamente vecchi che sfruttano il WAP come sistema di navigazione.</p><p>Anche in quest&#8217;ultimo caso il mio consiglio è di evitare di installare qualsiasi tipo di applicazione ma di affidarsi ad un ottimo emulatore gratuito presente sul web su <a
title="dotMobi emulator" href="http://mtld.mobi/emulator.php" target="_blank">dotMobi</a>. Come nel caso di Opera Mini sarà sufficiente un browser con Java installato ed attivato e nient&#8217;altro per vedere come vengono visualizzati i vostri siti web su cellulari non recentissimi ma ancora in commercio e molto diffusi come il Nokia N70 ed il Sony Ericsson K750.</div><div
style="margin-top: 10px; display: block; clear: both; text-align: right;">via <a
title="Klaus Komenda" href="http://www.klauskomenda.com/archives/2008/03/17/testing-on-mobile-devices-using-emulators/" target="_blank">Klaus Komenda</a></div><div
style="margin-top:10px;display:block;clear:both;">Questo è quanto volevo dirvi, come al solito sono bene accetti commenti, suggerimenti correzione e quant’altro pensiate possa servire a me, agli altri o a voi stessi <img
class="wp-smiley" src="../wp-content/plugins/smilies-themer/ds/icon_wink.gif" alt=";-)" /></div><p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
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isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/?p=1657</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Dalla versione <strong>2.6</strong> di <strong>WordPress</strong>, per chi non se ne fosse accorto (come il sottoscritto fino a qualche giorno fa, ndr) le immagini che andate ad inserire nei vostri articoli e che allineate nel testo in qualche modo, nel <strong>feed</strong> poi perderanno questo tipo di formattazione. Tutto questo a quanto pare è dovuto ad una precisa scelta degli sviluppatori di <strong>WordPress</strong> che a quanto pare hanno deciso di adattarsi agli standard web  <a
onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outgoing/wordpress.org/support/topic/189289');" href="http://wordpress.org/support/topic/189289">rimuovendo l&#8217;attributo deprecato “align”</a> all&#8217;interno dei <strong>feed</strong>. Rispettare gli standard è sempre cosa buona, ma in alcuno casi è veramente tanto, anzi troppo, antiestetico: guardate qui il confronto tra un&#8217;immagine non allineata e la stessa allineata.</p><p><img
style=' display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;'  class="aligncenter size-full wp-image-1659" title="example-picture-in-feed-300x144" src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2009/01/example-picture-in-feed-300x144.jpg" alt="example-picture-in-feed-300x144" width="300" height="144" />La prima soluzione che potrebbe venirvi in mente è quella di aggiungere un attributo <em>style=&#8221;float:left;&#8221;</em> (or <em>“float:right;”</em>), ma è una soluzione molto noiosa, lunga e macchinosa se mettete tante immagini nei vostri articoli e se magari volete che anche tutto quello che avete scritto fino ad oggi sia tutto bello allineato e ordinato.</p><p>C&#8217;è una soluzione rapida, semplice ed indolore che come potrete immaginare consiste nell&#8217;installazione di un semplice plugin: <strong><a
title="Align images in RSS Feeds" href="http://w-shadow.com/blog/2008/12/31/aligning-images-in-rss-feeds/" target="_blank">A lign images in RSS Feeds</a></strong>.</p><p>Il plugin è di una banalità disarmante e non farà nient&#8217;altro che andare a controllore, quando <strong>WordPress</strong> genererà dinamicamente i vostri feed RSS, che nel codice HTML dei vostri articoli tutti gli elementi formattati con una delle <a
onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outgoing/codex.wordpress.org/CSS#Wordpress_Generated_Classes');" href="http://codex.wordpress.org/CSS#Wordpress_Generated_Classes">classi generate da WordPress</a> abbiano un allieamento e dei margini consoni a quanto ci si aspetterebbe.<a
onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outgoing/codex.wordpress.org/CSS#Wordpress_Generated_Classes');" href="http://codex.wordpress.org/CSS#Wordpress_Generated_Classes"> </a></p><p>Così facendo è vero che non si rispettano alla perfezione gli standard web in quanto si va ad inserire una formattazione all&#8217;interno dei feed RSS ma non ci sono contro indicazioni per i maggiori lettori di feed RSS come Google Reader o Bloglines e anche per il <a
onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outgoing/validator.w3.org/feed/');" href="http://validator.w3.org/feed/">W3C Feed Validator</a> sembra essere tutto ok&#8230; quindi siccome oggigiorno anche l&#8217;occhio vuole la sua parte io ve ne consiglio vivamente l&#8217;utilizzo.</p><p>Il plugin ovviamente serve solo per chi usa una versione di WordPresss pari o superiore alla 2.6 e si installa scompattandolo e caricandolo nella vostra cartella wp-content/plugins ed andandolo ad attivare dal pannello di controllo nella sezione Plugins.</p><p>Ecco il link per il download: <strong><a
onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/downloads/files/rss-image-align.zip');" href="http://w-shadow.com/files/rss-image-align.zip">rss-image-align.zip</a></strong> (2 KB)</p><p>Avevate già individuato il problema? Lo avevate risolto con lo stesso plugin o fino ad oggi utilizzavate il metodo manuale? Avete qualche soluzione diversa migliore/peggiore da consigliare/sconsigliare? Sono tutto orecchie.<p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
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isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2007/11/30/internet-explorer-su-mac-con-ie4osx-e-possibile</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Per tutti gli <strong>utenti Mac</strong> ortodossi e/o integralisti (come il sottoscritto) che non vogliono sporcare il proprio <strong>Mac </strong>con inutili installazioni di <strong>Windows</strong>, che occupano soltanto alla fine dei conti solo dello spazio su disco perchè oggigiorno con <strong>Mac OS X </strong>si non c&#8217;è niente che non si possa fare, diciamocelo, bene per tutti costoro che per le più svariate motivazioni necessitano di avere <strong>Internet Explorer</strong> sul proprio computer magari solo per testare come viene visualizzato un determinato sito ed eventualmente ottimizzarlo anche per questo (purtroppo) utilizzatissimo programma c&#8217;è un&#8217;ottima notizia che si chiama <a
href="http://www.kronenberg.org/ies4osx/" title="ie4osx">ies4osx</a>.</p><p>Chi utilizza Linux magari conoscerà giù molto bene <strong><a
href="http://www.tatanka.com.br/ies4linux/page/Main_Page" title="ies4linux">ies4linux</a></strong> che già da un pò permette di fare la stessa cosa a tutti gli utilizzatori di una qualsiasi distribuzione del sistema operativo open source più diffuso. Ora finalmente è stato effettuato un porting anche per <strong>Mac OS X</strong> in modo da potersi avvalere di <strong>Internet Explorer 5</strong> , <strong>5.5</strong>, <strong>6</strong> e <strong>7</strong> senza bisogno di altro ad eccezione di <strong><a
href="http://darwine.sourceforge.net/" title="DarWine">Darwine</a></strong>.</p><h4>Installazione ies4osx</h4><p>L&#8217;installazione è abbastanza semplice e si può riassumere nei seguenti passaggi</p><ul><li>Se avete <strong>Tiger</strong> installate X11 (<a
href="http://homepage.mac.com/marco_coisson/TipsnTricks/X11Tiger/cap1.html" title="Installare x11 su Tiger - Istruzioni">istruzioni</a>) se avete <strong>Leopard</strong> siete già a posto</li><li>Scaricate <strong><a
href="http://www.tatanka.com.br/ies4mac/downloads/Darwine-x86-0.9.50.dmg" title="Darwine">Darwine</a></strong>, scompattatelo (doppio click) e trascinate la cartella <strong>Darwine</strong> nella cartella <strong>Applicazioni</strong></li><li>Scaricate <strong><a
href="http://www.kronenberg.org/ies4osx/">ies4osx</a></strong>, scompattatelo ed avviate l&#8217;installazione (doppio click)</li><li>Scegliete quali <strong>versioni di Internet Explorer</strong> volete installare e <strong>la lingua</strong></li><li>Andate nella cartella Applicazioni e vedrete le varie versioni di IE che avete appena installato</li></ul><h4>Considerazioni personali</h4><p>Per i webmaster ed in particolare i webdesigner che utilizzano <strong>Mac OS X</strong> nel loro lavoro credo che sia la manna dal cielo perchè non dovranno più saltare da un computer all&#8217;altro per vedere se il loro lavoro è visualizzato in modo soddisfacente o meno anche su <strong>Internet Explorer</strong>, il tutto a costo zero in quanto vengono usate soluzioni open source e non è poco.</p><p>Io prima infatti utilizzavo <a
href="http://www.codeweavers.com/products/cxmac/" title="Crossover"><strong>Crossover</strong></a> che permette di fare più o meno le stesse cose di <strong>Darwine</strong> in modo forse un pò più intuitivo, ma è a <strong>pagamento</strong> e l&#8217;emulazione di <strong>Internet Explorer 6</strong> era veramente penosa: templi biblici per l&#8217;avvio (a volte anche 10 minuti), funzionamento alquanto instabile (il pulsante Aggiorna mandava in crash tutto) possibilità di avere solo la versione 6 del browser ed ovviamente prezzo considerevole.</p><p>Con ies4osx avete la stessa identica versione di <strong>Internet Explorer</strong> che avete su un normale PC a costo zero e con un funzionamento quantomeno decente. <strong>Darwine</strong> infatti, per chi non lo sapesse, mette a disposizione le librerie di <strong>Windows</strong> sotto <strong>Mac OS X</strong> quindi il browser non verrà neanche emulato ma semplicemente avviato in modalità nativa. Quindi a parte qualche rallentamento (in particolare con <strong>IE 7</strong>) per il resto è un&#8217;ottima soluzione per quanto detto sopra.</p><p>Ovviamente se non necessitate di <strong>Internet Explorer</strong> per lavoro e/o studio potete tranquillamente evitare di installarlo a meno che non avete altri modi particolarmente perversi per farvi male&#8230;</p><p
align="right">[via <strong><a
href="http://blog.raptxt.it/2007/11/29/ie6-ie7-osx/" title="Raptxt">Raptxt</a></strong>]</p><p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
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isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2007/07/03/gli-strumenti-indispensabili-per-lavorare-con-iweb/</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/iweb.jpg" title="iWeb" alt="iWeb" align="left" />Per tutti gli utenti <strong>Mac</strong> desiderosi di lasciare una propria traccia nel web e un pò spratichi con XHTML/CSS e compagnia bella, <strong><a
href="http://www.apple.com/ilife/iweb/" title="iWeb">iWeb</a></strong> è come la manna che cade dal cielo perchè permette di creare accattivanti siti web in pochi click più o meno con la stessa semplicità con cui si scrive un documento di testo in Word.</p><p>Tutta questa semplicità si paga però a caro prezzo perchè ben presto ci si accorge che per rendere le cose semplici <strong>iWeb</strong> è abbastanza limitato e dalle sue creazioni traspare chiaramente questa limitatezza soprattutto dal <strong>punto di vista tecnologico</strong>. Osservando un pò più a fondo i siti web creati <strong>iWeb</strong> ci si può accorgere facilmente di quanto siamo tecnologicamente &#8220;vecchi&#8221; soprattutto rispetto a ciò che offre il panorama del Web 2.0.</p><p>Lasciamo per un attimo perdere il fatto che se non siete di fronte al vostro Mac, con la vostra copia <strong>iWeb</strong> installata ed avviata, la vostra copia del sito salvata sull&#8217;HD ed un client FTP non potete modificare ed aggiornare il contenuto del vostro sito, quando in giro ci sono sistemi gratuiti altrettanto semplici da usare che vi permettono di fare tutto questo direttamente dal web, in qualsiasi posto vi troviate, da qualsiasi computer abbiate a disposizione (Mac/Win/Linux ecc ecc) insomma senza tutte le noiose limitazioni elencate sopra.</p><p>Focalizziamo invece l&#8217;attenzione su qualcosa di più concreto anche e soprattutto per i meno esperti. Ci sono una serie di funzionalità che ormai vanno per la maggiore e sono quasi d&#8217;obbligo per un sito che si rispetti, che <strong>iWeb non permette di aggiungere</strong> alle vostre creazioni e questo spesso lascia molto delusi. Se infatti avete creato il vostro bel blog è frustrante <strong>non poter avere i commenti</strong> dei vostri lettori su quello che scrivete, ma anche operazioni molto più comuni come inserire un <strong>contatore di accessi</strong> come quello di <strong><a
href="http://www.shinystat.com/" title="Shinystat">Shinystat</a></strong> o <strong><a
href="http://www.histats.com/" title="Histats">Histats</a></strong>, delle <strong>fotografie prese da Flickr</strong> o <strong>dei video da YouTube</strong> o la possibilità di avere un <strong>blogroll tramite Blogrolling </strong>possono diventare un impresa se non avete la giusta dimestichezza con il codice HTML.</p><p>E se avete deciso di usare <strong>iWeb</strong> è molto probabile che non ce l&#8217;abbiate.</p><p><strong>Quindi cosa rimane da fare a questo punto?</strong> Per rendere un pò più &#8220;moderno&#8221; il vostro sito con quanto elencato sopra dovete per forza mettervi a studiare di notte qualche corposa guida per imparare a modificare a mano il codice del vostro sito? Oppure non vi rimane che tenervi tutto così o buttare tutto via per la disperazione?</p><p>Qualcuno fortunatamente ha pensato prima di me e di voi a questi interrogativi e ha sfornato delle interessanti applicazioni che vi permettono di fare tutto quello di cui abbiamo parlato fin ora con pochi click e più o meno la stessa semplicità con cui utilizzate <strong>iWeb</strong>. Ecco tre applicazioni che fanno proprio al caso nostro.</p><h4><a
href="http://web.mac.com/cbrantly/iWeb/Software/iWeb%20Enhancer.html" title="iWebEnhancer">iWebEnhancer</a></h4><p>Permette di copiare ed incollare direttamente in iWeb il codice che prendete da Flickr, YouTube, AdSense, Google Video, Del.icio.us, PayPal, Blogrolling,ed in generale da tutti quei siti che offrono servizi che possono essere inseriti nelle vostre creazioni tramite codice HTML/Javascript tramite copia/incolla. Potrete inserire quindi tutti i widget che vorrete compresi contatori di accessi di vario genere.</p><p>E&#8217; Shareware.</p><h4><a
href="http://web.mac.com/cbrantly/iWeb/Software/iComment.html" title="iComment">iComment</a></h4><p>Vi dà la possibilità di avere commenti, trackback e statistiche dettagliate per i vari contenuti pubblicati sul vostro sito fatto con iWeb.</p><p>E&#8217; Shareware.</p><h4><a
href="http://murphymac.com/category/applications/iweb/" title="iWebMore">iWebMore</a></h4><p>Vi permette di inserire direttamente in iWeb codice HTML di qualsivoglia tipo (anche con Javascript e CSS) per ottenere tutte le funzionalità offerte con iWebEnhancer anche se è un pò più difficile da usare di quest&#8217;ultimo.</p><p>E&#8217; Freeware.</p><p>Prossimamente appena avrò un pò di tempo testerò e scriverò qualcosa di più dettagliato (magari pubblicherò qualche screencast) su ciascuna delle tre applicazioni. Se volete incominciare a provarle e se volete darmi una mano a scrivere qualcosa che possa essere d&#8217;aiuto agli utenti meno esperti, ogni vostro contributo sarà ben accetto.</p><p>C&#8217;è qualcuno che conosceva già le tre applicazioni? Già testate? Le utilizzate? Vi trovate bene? Quali sono le vostre impressioni?<p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
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isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2007/03/28/adobe-presenta-la-creative-suite-3/</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>via <strong><a
title="L'articolo di luca Togni" href="http://www.lucatogni.ch/archivio/2007/03/28/benvenuta-creative-suite-3-addio-freehand/">Luca Togni</a></strong></p><blockquote><p><strong>Adobe</strong> ha presentato ufficialmente, nel corso della giornata di ieri, la nuova ed attesa <a
title="Adobe Creative Suite 3" href="http://www.adobe.com/products/creativesuite/">Creative Suite 3</a>, disponibile in sei nuove configurazione. Per la prima volta, dopo <a
title="Adobe compra Macromedia!" href="http://www.lucatogni.ch/archivio/2005/04/18/adobe-compra-macromedia/">l&#8217;acquisizione</a> di <strong>Macromedia</strong> da parte della stessa Adobe, alcuni prodotti importanti di casa Macromedia quali Flash, Dreamweaver e Fireworks vengono integrati direttamente nella nuova CS3, quindi con il marchio Adobe.[...]</p><p>Per nuovi prodotti che arrivano molto probabilmente, come <a
title="Addio FreeHand e GoLive" href="http://www.lucatogni.ch/archivio/2006/05/30/addio-freehand-e-golive/">già scritto</a> nel maggio dello scorso anno, alcuni sono destinati a sparire: <strong>FreeHand</strong> (<a
title="Addio FreeHand: finisce un'epoca" href="http://www.macitynet.it/macity/aA27684/index.shtml">qui</a> un bel articolo di Macity) e <strong>GoLive</strong>. Quest&#8217;ultimo ha ceduto il suo posto a Dreamweaver nella nuova CS3. Quale sarà il loro futuro?</p></blockquote><p>La Creative Suite 3 è inoltre nativa sia per PowerPC che per Intel quindi per tutti i Mac User che posseggono un MacIntel dovrebbero notarsi sensibili miglioramenti.</p><p>Qualcuno l&#8217;ha già provata? Prime impressioni?</p><p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
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style="text-align: center"><object
classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="437" height="370" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param
name="id" value="viddler_davidesalerno_2" /><param
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id="viddler_davidesalerno_2" type="application/x-shockwave-flash" width="437" height="370" src="http://www.viddler.com/player/127d246e/" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object><br
/> <small>Per vedere il video nella dimensione originale clicca <a
title="Original Size" href="http://www.viddler.com/player/127d246e/">qui</a>.</small></p><p>Ecco, a grande richiesta, la seconda puntata dello screencast su come pubblicare un sito fatto con <strong><a
title="iWeb" href="http://www.apple.com/it/ilife/iweb/">iWeb</a></strong> su uno spazio diverso da quello offerto dalla Apple con un account .mac che nonostante si integri molte bene con tutte le applicazioni della siute <strong><a
title="iLife" href="http://www.apple.com/it/ilife">iLife</a></strong> (tra cui c&#8217;è <strong>iWeb</strong>, ndr) viene a costare la bellezza di 99.95 all&#8217;anno dopo i primi 60 giorni di prova.</p><p>Nel <a
title="Precedente screencast" href="http://www.davidesalerno.net/2007/02/28/pubblica-il-tuo-sito-fatto-con-iweb-dappertutto/">precedente screencast</a> avevamo visto come pubblicare il sito generato da questa applicazione della Apple su uno spazio web che fornisse almeno l&#8217;accesso FTP e vi avevo &#8220;lasciato a mollo&#8221; sul più bello: ovvero su <strong>come aggiornare il sito in seguito a delle modifiche senza dover ricaricare ogni volta tutto il contenuto</strong>, ma semplicemente sincronizzando i dati presenti sul vostro disco rigido con quelli presenti sul server web il tutto grazie ad un&#8217;apposita funzione del nostro client FTP preferito: <a
title="Cyberduck" href="http://cyberduck.ch/"><strong>Cyberduck</strong></a>.</p><p>Spero si capisca tutto, che il video risulti chiaro e comprensibile: in ogni caso per ulteriori domande e/o chiarimenti ci sono i commenti qua sotto per chiedere aiuto o informazioni aggiuntive. Che ve ne pare? Contenti? Spero di si.<p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
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isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2007/03/12/cambio-o-resto/</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è un problema che mi attanaglia i questi giorni ed ho assolutamente bisogno del vostro aiuto per prendere una decisione visto che la faccenda interessa più voi cari miei lettori che me.</p><p>Il <em>fantasmagorico</em> tema che con tanta dedizione ho costruito partendo da una solida base qual è <a
title="K2" href="http://www.getk2.com">K2</a> e che ha il pregio di visualizzarsi più o meno allo stesso modo su quasi tutti i browser in circolazione ha un problema non trascurabile: è abbastanza pesante da caricare.</p><p>Secondo voi a cosa è dovuta questa lentezza? Leggendo qua e là ho trovato diverse motivazioni alcune implicabili a <strong>WordPress</strong> altre a <strong>K2</strong> e ho cercato di porvi rimedio anche se il problema continua a rimanere. Le librerie javascript caricaricate sono ridotte all&#8217;osso e le immagini sono davvero poche e abbastanza leggere. Per quanto riguarda <strong>WordPress</strong> ho attivato la cache interna ma non ho ancora installato il plugin <strong>WP-Cache</strong> perchè non credo possa fare i miracoli di cui ho bisogno.</p><p>La decisione drastica che stavo per prendere è quella di rifarmi un tema da zero o di customizzarne uno che sia meno pesante di questo per cercare di eliminare questa lentezza che secondo me per certi versi è fastidiosa.</p><p>Allora che faccio?</p><p
align="center"><img
title="Risultati del sondaggio" src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/polls/poll3.jpg" alt="Risultati del sondaggio" /></p><p>Sono graditissimi consigli e delucidazioni</p><p><strong>UPDATE</strong>: Seguendo i consigli di <strong><a
title="Andrea Beggi" href="http://www.andreabeggi.net/">Andrea</a></strong> sto eliminando le cose futili e la situazione sembra leggermente migliorare. Siccome adesso è tardi, ho sonno e sono un pelino stanco per evitare di far danni rimando l&#8217;ultimazione dei lavori a domani.<p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
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isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2007/02/28/pubblica-il-tuo-sito-fatto-con-iweb-dappertutto/</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci finalmente al momento della verità. Come <a
title="Anticipazione" href="http://www.davidesalerno.net/2007/02/26/screencast-su-mac-os-x-problemi-vari/">anticipato</a> nei giorni scorsi ho fatto uno screencast nel quale vengono mostrati passo passo le operazioni da fare per pubblicare un sito fatto con <strong>iWeb</strong>, la popolare applicazione della <strong>Apple</strong> per creare in modo intuitivo e guidato semplici siti web, su uno <strong>spazio web qualsiasi</strong> (da quelli gratuiti a quelli che costano pochi euro all&#8217;anno) a patto che vi possiate accedere via <strong>FTP</strong>.</p><p>Gli strumenti necessari sono ovviamente uno <strong>spazio web con accesso FTP(<a
title="Ricerca su Google" href="http://www.google.it/search?q=spazio+web+accesso+FTP">*</a>)</strong> (nello screencast pubblicizzo <strong><a
title="Altervista" href="http://www.altervista.org">altervista</a></strong> e <a
title="Netsons" href="http://www.netsons.org"><strong>netsons</strong></a> perchè gratuiti e molto efficienti), <a
title="Cyberduck" href="http://cyberduck.ch"><strong>Cyberduck</strong></a> (client FTP open source per Mac OS X) ed ovviamente <a
title="iWeb" href="http://www.apple.com/it/ilife/iweb/"><strong>iWeb</strong></a> per creare ed esportare il vostro sito.</p><p>Per la <strong>visione dello screencast</strong>, su <a
title="Consiglio di Biagio" href="http://www.davidesalerno.net/2007/02/26/screencast-su-mac-os-x-problemi-vari/#comments">consiglio</a> di <a
title="Biagio Raucci" href="http://www.raucci.net/">Biagio</a>, mi sono affidato a <strong>Quicktime</strong> quindi se non lo avete correte a scaricarlo e ad installarlo: è tutto gratuito non vi preoccupate. Ho cercato di trovare il giusto compromesso tra qualità e dimensione del filmato per permettere anche a coloro che non hanno una connessione a banda larga di visualizzare il tutto, quindi fate pure a meno della Coca Cola e dei pop corn per la visione di quanto segue.</p><p
align="center"><object
classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="437" height="370" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param
name="id" value="viddler_davidesalerno_1" /><param
name="allowScriptAccess" value="always" /><param
name="allowFullScreen" value="true" /><param
name="src" value="http://www.viddler.com/player/73200ba2/" /><embed
id="viddler_davidesalerno_1" type="application/x-shockwave-flash" width="437" height="370" src="http://www.viddler.com/player/73200ba2/" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object><br
/> <small>Per vedere il video nella dimensione originale clicca <a
title="Original Size" href="http://www.viddler.com/player/73200ba2">qui</a>.</small></p><p>Allora domande, consigli, dubbi o altro? I commenti come al solito sono a vostra disposizione.</p><p>Aggiornamento: E&#8217; online il <a
title="Secondo screencast" href="http://www.davidesalerno.net/2007/03/23/aggiorna-il-tuo-sito-pubbicato-con-iweb-dappertutto/">secondo screencast</a> in cui spiego come aggiornare un sito fatto con iWeb e pubblicato via FTP senza dover stare ogni volta a ricaricare tutto.<p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
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url="http://www.davidesalerno.net/video/screencast1.mov" length="5314307" type="video/quicktime" /> <enclosure
url="http://blip.tv/file/get/Davidesalerno-Screencast1406.mov" length="43633211" type="video/quicktime" /> </item> <item><title>pppBlog: la piattaforma indipendente low cost</title><link>http://www.davidesalerno.net/2006/12/pppblog-la-piattaforma-indipendente-low-cost/</link> <comments>http://www.davidesalerno.net/2006/12/pppblog-la-piattaforma-indipendente-low-cost/#comments</comments> <pubDate>Wed, 20 Dec 2006 17:24:36 +0000</pubDate> <dc:creator>Davide Salerno</dc:creator> <category><![CDATA[Tecnologia]]></category> <category><![CDATA[Web Design]]></category> <category><![CDATA[blog]]></category> <category><![CDATA[piattaforma]]></category> <category><![CDATA[pppblog]]></category> <category><![CDATA[soluzione]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2006/12/20/pppblog-la-piattaforma-indipendente-low-cost/</guid> <description><![CDATA[ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
width="163" height="80" align="left" alt="pppBlog" title="pppBlog" src="http://www.davidesalerno.net/wp-content/uploads/2006/08/pppblog.gif" />Con il crescente interesse dei mass media che contano (TV, giornali e radio) verso la blogosfera ed il web 2.0, cresce giorno dopo giorno il numero di coloro che si vogliono cimentare nella creazione di un proprio sito per lasciare una traccia di se nella rete.</p><p>Molto spesso la prima difficoltà che si incontra è <strong>nello </strong><strong>scegliere la </strong><strong>soluzione </strong>ideale per soddisfare le nostre esigenze ed oggi nella rete ci sono davvero tantissime possibilità: districarsi nella jungla delle varie alternative che si trovano è davvero un impresa!!! E&#8217; molto importante scegliere la via che più si addice a realizzare i nostri intenti, perchè una volta che ci saremo tuffati in questa nuova avventura, accorgersi che quello che si è scelto non è ottimale per i nostri obiettivi <strong>significa perdere gran parte di quello che avremo pubblicato fino a quel punto</strong>.</p><p>Volendo catalogare le possibili scelte che si possono fare ci sono fondamentalmente 2 categorie: quella dei <strong>contenuti static</strong>i e quella delle <strong>piattaforme dinamiche</strong>. <strong>La prima</strong> è in sostanza quella categoria composta da tutti quei siti realizzati semplicemente in HTML tramite editor più o meno familiari all&#8217;utente che non permettono l&#8217;interazione con i visitatori ma che ha il grosso pregio di non richiedere che un semplice spazio web senza alcun servizio aggiuntivo per essere diffusa nella rete. <strong>La seconda</strong> invece è composta da tutte quelle piattaforme che sfruttano dei linguaggi di programmazione (ad esempio PHP o ASP) che rendono i contenuti dinamici, modificabili anche quando sono online e per questo in grado di interagire con i vistatori.</p><p>Ormai <strong>le piattaforme dinamiche stanno prendendo nettamente il sopravvento sui siti statici</strong> perchè la tecnologia è progredita a tal punto che si possono facilmente offrire servizi semplici per l&#8217;utente meno esperto ma a basso costo se non addirittura gratuitamente. Ecco che piattaforme come <a
title="Splinder" href="http://www.splinder.it">Splinder</a>, <a
title="Blogger" href="http://www.blogger.com">Blogger</a>, <a
title="Bloggers" href="http://www.bloggers.it/">Bloggers</a>, <a
title="Wordpress" href="http://www.wordpress.com">WordPress</a> e chi più ne ha più ne metta hanno colonizzato la rete con i contenuti dei loro utenti, anche se sta diventando sempre più semplice, interessante e divertente <strong>mettersi in proprio</strong>.</p><p>Gli spazi web gratuiti ormai offrono sono sempre più generosi e con servizi a corredo avanzati  tanto che &#8220;farsi&#8221; un blog proprio che sfrutti una piattaforma dinamica sta diventando una scelta sempre più perseguita anche da coloro che non hanno una grossa conoscenza della programmazione web.</p><p>Una di queste è l&#8217;ottimo <a
title="pppBlog: plai text blog &#038; gallery" href="http://pppblog.isgreat.org/">pppBlog</a> che necessita soltanto dello spazio con <strong>PHP 4</strong> e le <strong>librerie grafiche GD</strong> per realizzare molto più che un semplice blog. Senza bisogno di database, particolari librerie o processi di installazione complicati basterà caricare il contenuto del pacchetto che compone pppBlog sullo spazio web da voi scelto e per poter incominciare subito a pubblicare i vostri contenuti nella rete, e non parlo solo dei post del vostro blog ma anche delle vostre foto che potrete organizzare in album/categorie per condividerle con chi vorrete: il tutto con il minimo sforzo e, se sceglierete un servizio di hosting gratuito, <strong>senza spendere assolutamente nulla.</strong></p><p>Per chi vuole iniziare e non ha molte pretese è un&#8217;ottima alternativa a <a
title="Wordpress" href="http://www.davidesalerno.net/www.wordpress.org">WordPress</a> o <a
title="Movable Type" href="http://www.movabletype.org/">Movable Type</a> che richiedono un database mysql difficilmente reperibile a gratis in giro (a meno di non tappezzare di pubblicità tutto) ed in più offre una galleria fotografica integrata che seppur non paragonabile a servizi come quelli offerti da <a
title="Flickr" href="http://www.flickr.com">Flickr</a> è pur sempre gratuita!!!</p><p>Se vi piace avere il controllo completo (o quasi) di quello che state facendo e i fondo scarseggiano per soluzioni più professionali è un&#8217;idea da non sottovalutare. Che ne pensate?<p><strong>Forse Collegati:</strong><ul
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