<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>
<channel>
	<title>Commenti a: Del perchè il DDL Levi-Prodi non era poi così male&#8230;</title>
	<atom:link href="http://www.davidesalerno.net/del-perche-il-ddl-levi-prodi-non-era-poi-cosi-male/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.davidesalerno.net/del-perche-il-ddl-levi-prodi-non-era-poi-cosi-male/</link>
	<description>Utente Mac, Sviluppatore PHP/MySQL/XHTML/CSS e Chiaccherone</description>
	<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 12:01:17 +0000</pubDate>
	
		<item>
		<title>Di: Davide Salerno</title>
		<link>http://www.davidesalerno.net/del-perche-il-ddl-levi-prodi-non-era-poi-cosi-male/#comment-3209</link>
		<dc:creator>Davide Salerno</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 20:00:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2007/12/14/del-perche-il-ddl-levi-prodi-non-era-poi-cosi-male#comment-3209</guid>
		<description>@Franco:

Mi spiace deluderti ma in primis non guadagno il becco di un quattrino da AdPinion perchè lo sto testando per il mercato non in lingua inglese come favore verso degli amici (essendo gli sviluppatori di AdPinion degli amici) e secondariamente essendo tutto il materiale all'estero (il provider su cui è il server è statunitense) è tutto regolamentato da una giurisdizione che non è quella del nostro Paese.

In seconda battuta ti invito ad una più attenta lettura dell'articolo stesso perchè io ho chiaramente affermato che sono d'accordo in linea di principio con il DDL e non a livello formale. Infatti so benissimo che il disegno di legge è fatto con i piedi perchè è stato scritto da persone non competenti, come succede spesso in Italia, ed ho più volte ribadito il concetto.

Però in linea di principio l'idea, ovvero quella di regolamentare un mercato senza legge, non è affatto male.

Quindi caro Franco forse hai capito l'esatto contrario del significato dell'articolo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Franco:</p>
<p>Mi spiace deluderti ma in primis non guadagno il becco di un quattrino da AdPinion perchè lo sto testando per il mercato non in lingua inglese come favore verso degli amici (essendo gli sviluppatori di AdPinion degli amici) e secondariamente essendo tutto il materiale all&#8217;estero (il provider su cui è il server è statunitense) è tutto regolamentato da una giurisdizione che non è quella del nostro Paese.</p>
<p>In seconda battuta ti invito ad una più attenta lettura dell&#8217;articolo stesso perchè io ho chiaramente affermato che sono d&#8217;accordo in linea di principio con il DDL e non a livello formale. Infatti so benissimo che il disegno di legge è fatto con i piedi perchè è stato scritto da persone non competenti, come succede spesso in Italia, ed ho più volte ribadito il concetto.</p>
<p>Però in linea di principio l&#8217;idea, ovvero quella di regolamentare un mercato senza legge, non è affatto male.</p>
<p>Quindi caro Franco forse hai capito l&#8217;esatto contrario del significato dell&#8217;articolo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Franco</title>
		<link>http://www.davidesalerno.net/del-perche-il-ddl-levi-prodi-non-era-poi-cosi-male/#comment-3208</link>
		<dc:creator>Franco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 15:35:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2007/12/14/del-perche-il-ddl-levi-prodi-non-era-poi-cosi-male#comment-3208</guid>
		<description>Mi rivolgo all'autore del post. Lei, mi spiace dirlo, ma del DDL sa poco o nulla. Forse non sa che, così come è formulato, il disegno di legge mette "fuori legge" anche questo blog che, come tutti possono vedere, pubblica annunci pubblicitari, peranto potrebbe ottenere ricavi. 

Fin qui l'inevitabile premessa. Ora dobbiamo vedere quali sono i problemi sollevati dal disegno di legge in questione. Primo problema: fa di ogni erba un fascio. Sottopone infatti alle stesse regole il prodotto editoriale in senso proprio e la libera manifestazione del pensiero. Obbliga chiunque curi un sito in forma imprenditoriale (basta avere l'adsense per entrare in questa categoria badate bene)  a iscriversi in un registro (peraltro quasi impossibile da realizzare, per la quantità di siti che vi dovrebbero essere elencati). In buona sostanza: una schedatura. L'iscrizione potrebbe comportare il pagamento di un balzello, che sarebbe una specie di tassa sull'informazione. L'assurdità di queste previsioni ha provocato prese di distanza da parte di diverse personalità politiche, compreso lo stesso sottosegretario Levi, estensore del DDL (il che è quantomeno curioso).
E' curioso anche che il putiferio di questi giorni sia stato scatenato da una lettura troppo frettolosa del testo governativo: nel DDL non c'è nulla che possa far ipotizzare una "tassa sull'internet".

Siamo il fanalino di coda dell'Europa, ormai superati anche dalla Spagna e non comprendete il perché. In italia ci sono fin troppe leggi che limitano la possibilità di intraprendere un'attività, non ne servono altre. E non mi mettete a fare i nomi di network di blog con l'intento di additare il colpevole da mettere di fronte alle responsabilità: blogo, blogcenter altri che conosco personalmente, hanno avuto un'idea, hanno intrapreso, rischiato e, se ci tieni saperlo, dato lavoro a decine di giovani. Tu sei dalla parte sbagliata: quella di chi invoca le "regolamentazioni" che, di fatto,  favoriranno le grandi Organizzazioni (pensi che un una giovane che apre un sito "informativo" sia in grado da solo, senza l'assistenza di bravi avvocati e con una cospicua somma da investire, di provvedere a mettersi in regola secondo quanto prevede lo "sconosciuto" sig Levi?) impedendo lo sviluppo dell'informazione.

Siete giovani, cercate di esserlo anche col pensiero e non solo anagraficamente, sennò i vari Google, Apple, continueranno a nascere altrove, e voi continuerete a non "essere un cazzo" imbrigliati nel sistema bloccato di una nazione alla deriva.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi rivolgo all&#8217;autore del post. Lei, mi spiace dirlo, ma del DDL sa poco o nulla. Forse non sa che, così come è formulato, il disegno di legge mette &#8220;fuori legge&#8221; anche questo blog che, come tutti possono vedere, pubblica annunci pubblicitari, peranto potrebbe ottenere ricavi. </p>
<p>Fin qui l&#8217;inevitabile premessa. Ora dobbiamo vedere quali sono i problemi sollevati dal disegno di legge in questione. Primo problema: fa di ogni erba un fascio. Sottopone infatti alle stesse regole il prodotto editoriale in senso proprio e la libera manifestazione del pensiero. Obbliga chiunque curi un sito in forma imprenditoriale (basta avere l&#8217;adsense per entrare in questa categoria badate bene)  a iscriversi in un registro (peraltro quasi impossibile da realizzare, per la quantità di siti che vi dovrebbero essere elencati). In buona sostanza: una schedatura. L&#8217;iscrizione potrebbe comportare il pagamento di un balzello, che sarebbe una specie di tassa sull&#8217;informazione. L&#8217;assurdità di queste previsioni ha provocato prese di distanza da parte di diverse personalità politiche, compreso lo stesso sottosegretario Levi, estensore del DDL (il che è quantomeno curioso).<br />
E&#8217; curioso anche che il putiferio di questi giorni sia stato scatenato da una lettura troppo frettolosa del testo governativo: nel DDL non c&#8217;è nulla che possa far ipotizzare una &#8220;tassa sull&#8217;internet&#8221;.</p>
<p>Siamo il fanalino di coda dell&#8217;Europa, ormai superati anche dalla Spagna e non comprendete il perché. In italia ci sono fin troppe leggi che limitano la possibilità di intraprendere un&#8217;attività, non ne servono altre. E non mi mettete a fare i nomi di network di blog con l&#8217;intento di additare il colpevole da mettere di fronte alle responsabilità: blogo, blogcenter altri che conosco personalmente, hanno avuto un&#8217;idea, hanno intrapreso, rischiato e, se ci tieni saperlo, dato lavoro a decine di giovani. Tu sei dalla parte sbagliata: quella di chi invoca le &#8220;regolamentazioni&#8221; che, di fatto,  favoriranno le grandi Organizzazioni (pensi che un una giovane che apre un sito &#8220;informativo&#8221; sia in grado da solo, senza l&#8217;assistenza di bravi avvocati e con una cospicua somma da investire, di provvedere a mettersi in regola secondo quanto prevede lo &#8220;sconosciuto&#8221; sig Levi?) impedendo lo sviluppo dell&#8217;informazione.</p>
<p>Siete giovani, cercate di esserlo anche col pensiero e non solo anagraficamente, sennò i vari Google, Apple, continueranno a nascere altrove, e voi continuerete a non &#8220;essere un cazzo&#8221; imbrigliati nel sistema bloccato di una nazione alla deriva.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Di nuovo sul DDL Levi KromeBlog - il blog di Sergio Longoni</title>
		<link>http://www.davidesalerno.net/del-perche-il-ddl-levi-prodi-non-era-poi-cosi-male/#comment-3186</link>
		<dc:creator>Di nuovo sul DDL Levi KromeBlog - il blog di Sergio Longoni</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 20:24:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2007/12/14/del-perche-il-ddl-levi-prodi-non-era-poi-cosi-male#comment-3186</guid>
		<description>[...] Davide Salerno si dice d&#8217;accordo con il DDL Levi in quanto questo regolamenterebbe i così detti nano-publisher che ancora si trincerano dietro il fatto di non costituire una testata giornalistica. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Davide Salerno si dice d&#8217;accordo con il DDL Levi in quanto questo regolamenterebbe i così detti nano-publisher che ancora si trincerano dietro il fatto di non costituire una testata giornalistica. [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Davide Salerno</title>
		<link>http://www.davidesalerno.net/del-perche-il-ddl-levi-prodi-non-era-poi-cosi-male/#comment-3185</link>
		<dc:creator>Davide Salerno</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 19:17:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2007/12/14/del-perche-il-ddl-levi-prodi-non-era-poi-cosi-male#comment-3185</guid>
		<description>@Robie06

Forse mi sono espresso male io o non sono stato sufficientemente chiaro. Io mi riferisco a tutti quei blog di nanopublisher che in teoria sono blog in pratica sono dei giornali online perchè sono periodici (un articolo al giorno se non di più) e costituiscono la principale fonte di guadagno dell'impresa.

Se tu hai un sito che sia un blog, un photoblog o quello che ti pare e lo usi per scopi promozionali per avere dei contatti per lanciarti nel mondo della fotografia non fai l'editore digitale e quindi, se la legge fosse fatta da me, perchè dovresti iscriverti la ROC?

In ogni caso il mio articolo si riferiva nello specifico al fatto che con la scusa del blog ci sono poi effettivamente online molte pubblicazioni periodiche che sono alla stregua di giornali che non hanno nessun controllo. I nanopublisher poi alla fin fine fanno quello che fa l'editore di un giornale di carta stampata o di una rivista online e sarebbe i caso che si prendessero le stesse responsabilità e che il mercato fosse regolamentato da una qualche giurisdizione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Robie06</p>
<p>Forse mi sono espresso male io o non sono stato sufficientemente chiaro. Io mi riferisco a tutti quei blog di nanopublisher che in teoria sono blog in pratica sono dei giornali online perchè sono periodici (un articolo al giorno se non di più) e costituiscono la principale fonte di guadagno dell&#8217;impresa.</p>
<p>Se tu hai un sito che sia un blog, un photoblog o quello che ti pare e lo usi per scopi promozionali per avere dei contatti per lanciarti nel mondo della fotografia non fai l&#8217;editore digitale e quindi, se la legge fosse fatta da me, perchè dovresti iscriverti la ROC?</p>
<p>In ogni caso il mio articolo si riferiva nello specifico al fatto che con la scusa del blog ci sono poi effettivamente online molte pubblicazioni periodiche che sono alla stregua di giornali che non hanno nessun controllo. I nanopublisher poi alla fin fine fanno quello che fa l&#8217;editore di un giornale di carta stampata o di una rivista online e sarebbe i caso che si prendessero le stesse responsabilità e che il mercato fosse regolamentato da una qualche giurisdizione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Robie06</title>
		<link>http://www.davidesalerno.net/del-perche-il-ddl-levi-prodi-non-era-poi-cosi-male/#comment-3184</link>
		<dc:creator>Robie06</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 18:00:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2007/12/14/del-perche-il-ddl-levi-prodi-non-era-poi-cosi-male#comment-3184</guid>
		<description>io credo che la levata di scudi, ci sia stata anche perchè evidentemente chi ha scritto quella "cosa" non sapeva di cosa stava parlando e l'obiettivo era colpire una piccola parte della rete senza pensare al resto. (grillo vs gli altri).
E se una legge così fumosa passa in Senato, dove ci sono Cossiga e compagnia cantante siamo sicuri che la fumosità migliori? e poi una legge senza basi tecniche solide, come può essere applicata in modo corretto?

Ci siamo per caso dimenticati l'archivio della Biblioteca di Firenze, dove dovrebbero finire le copie di tutti i domini .it, e che il regolamento di applicazione ci ha messo due anni ad arrivare e ci si è accorti che era da corregere perchè per larga parte inapplicabile, quello era solo l'inizio ora si prosegue, in questi casi la coda è lunga, molto lunga.

Visto che poi in italia ognuno pensa al suo orticello ti pongo il mio caso, giusto per camire come la pensi:
Io lavoro nel tempo libero come assistente fotografo, potrei con 70 foto diventare pubblicista ed avere la possibilità di fare l'esame da giornalista e tutto ciò che ne consegue.
Se ho un fotoblog, dove pubblico le mie foto, ma non quelle del lavoro perchè non sono autorizzato devo fare l'iscrizione al Roc, o meno visto che potrei anche trovare lavora tramite internet e quindi spesa 10 ricavo 1000?

Magari non è l'esempio più lampante però mi sembra assurda tutta la questione, è chiaro che c'è bisogno di una regolamentazione ma non mi sembrava una soluzione quella proposta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io credo che la levata di scudi, ci sia stata anche perchè evidentemente chi ha scritto quella &#8220;cosa&#8221; non sapeva di cosa stava parlando e l&#8217;obiettivo era colpire una piccola parte della rete senza pensare al resto. (grillo vs gli altri).<br />
E se una legge così fumosa passa in Senato, dove ci sono Cossiga e compagnia cantante siamo sicuri che la fumosità migliori? e poi una legge senza basi tecniche solide, come può essere applicata in modo corretto?</p>
<p>Ci siamo per caso dimenticati l&#8217;archivio della Biblioteca di Firenze, dove dovrebbero finire le copie di tutti i domini .it, e che il regolamento di applicazione ci ha messo due anni ad arrivare e ci si è accorti che era da corregere perchè per larga parte inapplicabile, quello era solo l&#8217;inizio ora si prosegue, in questi casi la coda è lunga, molto lunga.</p>
<p>Visto che poi in italia ognuno pensa al suo orticello ti pongo il mio caso, giusto per camire come la pensi:<br />
Io lavoro nel tempo libero come assistente fotografo, potrei con 70 foto diventare pubblicista ed avere la possibilità di fare l&#8217;esame da giornalista e tutto ciò che ne consegue.<br />
Se ho un fotoblog, dove pubblico le mie foto, ma non quelle del lavoro perchè non sono autorizzato devo fare l&#8217;iscrizione al Roc, o meno visto che potrei anche trovare lavora tramite internet e quindi spesa 10 ricavo 1000?</p>
<p>Magari non è l&#8217;esempio più lampante però mi sembra assurda tutta la questione, è chiaro che c&#8217;è bisogno di una regolamentazione ma non mi sembrava una soluzione quella proposta.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Davide Salerno</title>
		<link>http://www.davidesalerno.net/del-perche-il-ddl-levi-prodi-non-era-poi-cosi-male/#comment-3183</link>
		<dc:creator>Davide Salerno</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 17:01:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2007/12/14/del-perche-il-ddl-levi-prodi-non-era-poi-cosi-male#comment-3183</guid>
		<description>@Sergio

A meno che il blog a cui fai riferimento non sia tenuto da un nanopublisher e porti un'elevata fonte di guadagno all'azienda tramite introiti pubblicitari perchè dovrebbe pagare il ROC?

Anche se non è in Italia però può essere portato ad esempio il blog di SketchIn (http://www.sketchin.ch/it/blog) l'azienda di cui è CEO Luca Mascaro. E' un blog, fatto bene, con criterio, ma non è uno strumento tramite il quale l'azienda ha una fonte diretta di guadagno. E' un modo per essere più vicini al cliente trattando tematiche interessanti e anche raccontando cosa avviene all'interno dell'azienda.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Sergio</p>
<p>A meno che il blog a cui fai riferimento non sia tenuto da un nanopublisher e porti un&#8217;elevata fonte di guadagno all&#8217;azienda tramite introiti pubblicitari perchè dovrebbe pagare il ROC?</p>
<p>Anche se non è in Italia però può essere portato ad esempio il blog di SketchIn (http://www.sketchin.ch/it/blog) l&#8217;azienda di cui è CEO Luca Mascaro. E&#8217; un blog, fatto bene, con criterio, ma non è uno strumento tramite il quale l&#8217;azienda ha una fonte diretta di guadagno. E&#8217; un modo per essere più vicini al cliente trattando tematiche interessanti e anche raccontando cosa avviene all&#8217;interno dell&#8217;azienda.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sergio</title>
		<link>http://www.davidesalerno.net/del-perche-il-ddl-levi-prodi-non-era-poi-cosi-male/#comment-3182</link>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 16:20:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2007/12/14/del-perche-il-ddl-levi-prodi-non-era-poi-cosi-male#comment-3182</guid>
		<description>provo a spiegarmi meglio anch'io
Il problema non sta tanto nei blog palesemente personali (come il mio) e quelli palesemente editoriali (come Robingood).

Il problema è piccolo blog/sito di notizie promozionale della piccola/media impresa. Mettiamo ad esempio un sito che parla di sport legato ad un negozio di articoli sportivi.

In questo caso se ho ben capito secondo te sarebbe necessario l'iscrizione al ROC
Ma se ad esempio la stessa fatta a livello personale dal responsabile marketing del negozio il quale mette nel template un banner con il logo e il link al sito del negozio l'iscrizione al ROC non servirebbe più.

Non sono esempi campati per aria, sono parte di quello che faccio nella vita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>provo a spiegarmi meglio anch&#8217;io<br />
Il problema non sta tanto nei blog palesemente personali (come il mio) e quelli palesemente editoriali (come Robingood).</p>
<p>Il problema è piccolo blog/sito di notizie promozionale della piccola/media impresa. Mettiamo ad esempio un sito che parla di sport legato ad un negozio di articoli sportivi.</p>
<p>In questo caso se ho ben capito secondo te sarebbe necessario l&#8217;iscrizione al ROC<br />
Ma se ad esempio la stessa fatta a livello personale dal responsabile marketing del negozio il quale mette nel template un banner con il logo e il link al sito del negozio l&#8217;iscrizione al ROC non servirebbe più.</p>
<p>Non sono esempi campati per aria, sono parte di quello che faccio nella vita.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sir Drake</title>
		<link>http://www.davidesalerno.net/del-perche-il-ddl-levi-prodi-non-era-poi-cosi-male/#comment-3181</link>
		<dc:creator>Sir Drake</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 14:25:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2007/12/14/del-perche-il-ddl-levi-prodi-non-era-poi-cosi-male#comment-3181</guid>
		<description>Sono perfettamente d'accordo con te e quando al PiùBlogCoso ( :-) ) dicevo che "in rete girano tante cazzate, alimentate dal tam tam tra i vari blog", pensavo proprio alla sollevazione di scudi che ci fu in occasione della presentazione di quel disegno di legge.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono perfettamente d&#8217;accordo con te e quando al PiùBlogCoso ( <img src='http://www.davidesalerno.net/wp-content/plugins/smilies-themer/ds/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> ) dicevo che &#8220;in rete girano tante cazzate, alimentate dal tam tam tra i vari blog&#8221;, pensavo proprio alla sollevazione di scudi che ci fu in occasione della presentazione di quel disegno di legge.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Davide Salerno</title>
		<link>http://www.davidesalerno.net/del-perche-il-ddl-levi-prodi-non-era-poi-cosi-male/#comment-3179</link>
		<dc:creator>Davide Salerno</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 13:52:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2007/12/14/del-perche-il-ddl-levi-prodi-non-era-poi-cosi-male#comment-3179</guid>
		<description>@Sergio:

Forse non mi sono spiegato: se uno utilizza il blog per fare impresa in maniera professionale, potesse avere anche un visitatore al giorno e migliaia di euro in perdita si deve registrare. 

Credo che sia facile intuire che facile intuire chi faccia impresa e chi no.

RobinGood, Geekissimo e network come BlogCenter o Blogo.it fanno impresa ed in modo professionale. Ora per esempio i blog di Blogo.it fanno parte di una testata giornalistica con un editore ed un caporedattore perchè per le notizie che danno ed il servizio che offrono si differenziamo molto poco dalla rivista specializzata che vai ad acquistare in edicola. Sarebbe bene che tutti quelli che offrono un servizio del genere rispettassero le stesse regole. 

Siccome le regole non ci sono perchè basta dichiarare che "Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità." per scansarsela... sarebbe ora che queste regole venissero fatte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Sergio:</p>
<p>Forse non mi sono spiegato: se uno utilizza il blog per fare impresa in maniera professionale, potesse avere anche un visitatore al giorno e migliaia di euro in perdita si deve registrare. </p>
<p>Credo che sia facile intuire che facile intuire chi faccia impresa e chi no.</p>
<p>RobinGood, Geekissimo e network come BlogCenter o Blogo.it fanno impresa ed in modo professionale. Ora per esempio i blog di Blogo.it fanno parte di una testata giornalistica con un editore ed un caporedattore perchè per le notizie che danno ed il servizio che offrono si differenziamo molto poco dalla rivista specializzata che vai ad acquistare in edicola. Sarebbe bene che tutti quelli che offrono un servizio del genere rispettassero le stesse regole. </p>
<p>Siccome le regole non ci sono perchè basta dichiarare che &#8220;Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità.&#8221; per scansarsela&#8230; sarebbe ora che queste regole venissero fatte.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sergio</title>
		<link>http://www.davidesalerno.net/del-perche-il-ddl-levi-prodi-non-era-poi-cosi-male/#comment-3178</link>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 13:32:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.davidesalerno.net/2007/12/14/del-perche-il-ddl-levi-prodi-non-era-poi-cosi-male#comment-3178</guid>
		<description>@Davide: d'accordo che un disegno di legge ha ancora davanti a se parecchia strada prima di diventare legge dello stato, ma appunto il DDL Levi è stato approvato dal consiglio dei ministri come una procedura di routine e gli stesi ministri interpellati in seguito hanno detto di non saperne nulla: chi mi dice che alle camere riceverà la dovuta attenzione?
Per quanto riguarda l'organizzazione imprenditoriale, se si tratta solo di guadagnare dal blog Beppe Grillo non deve registrarsi? In maniera equivalente ogni progetto "in perdita" su internet può evitare di registrarsi e dire ciò che vuole anche a migliaia di persone, mentre uno con anche solo 100 visitatori al giorno ma che trae profitto deve registrarsi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Davide: d&#8217;accordo che un disegno di legge ha ancora davanti a se parecchia strada prima di diventare legge dello stato, ma appunto il DDL Levi è stato approvato dal consiglio dei ministri come una procedura di routine e gli stesi ministri interpellati in seguito hanno detto di non saperne nulla: chi mi dice che alle camere riceverà la dovuta attenzione?<br />
Per quanto riguarda l&#8217;organizzazione imprenditoriale, se si tratta solo di guadagnare dal blog Beppe Grillo non deve registrarsi? In maniera equivalente ogni progetto &#8220;in perdita&#8221; su internet può evitare di registrarsi e dire ciò che vuole anche a migliaia di persone, mentre uno con anche solo 100 visitatori al giorno ma che trae profitto deve registrarsi?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
