
Il servizio assomiglia molto a quello lanciato un anno fa da Ether ed è particolarmente interessante per alcune tipologie di consulenti che fanno assistenza via Voip: ora sarà molto più semplice pattuire un compenso per il disturbo. Il punto di forza però sarà sicuramente il bacino enorme di utenti che Skype ha e che permetterà a Skype Prime di decollare in modo più viscerale e veloce.
Unico neo? Per utilizzare il servizio sia il chiamante che il ricevente dovranno usare la nuova versione del client di Skype (3.1.0.134) che per adesso è disponibile solo per Windows. Nei piani alti della società leader nel voip dicono che per le altre piattaforme verranno rilasciate eventualmente delle nuove versioni in futuro. Urge a mio avviso una versione del client per Mac quanto prima. A me stuzzica molto l’idea di farmi pagare in cambio di assistenza telefonica e voi? Speriamo che funzioni meglio del servizio di skypecast…