Ormai sono passati 2 mesi da quel fatidico 12 ottobre in cui venne approvato il DDL Levi-Prodi che si proponeva di portare importanti riforme nel mondo dell’editoria e che tanto vociare ha fatto sul web ed in particolare nella blogosfera. Come al solito tutti ad inveire e a preoccuparsi di essere imbavagliati dal governo di turno quando c’er al vacca da mungere e poi più niente. Si perchè in Italia giriamo pagina molto facilmente e quando qualcosa non fa più “sensazione” la accantoniamo lì nell’angolino aspettando che qualcos’altro o qualcun altro la riporti in auge tanto da poter far di nuovo “notizia”. Avviene così in TV, avviene così sulla carta stampata e avviene così anche sul web che, come diceva SirDrake al PiùBlogCoso, è lo specchio della nostra società (purtroppo).
Io all’epoca in cui scoppiò lo scandalo non avevo niente da dire perchè sinceramente di indignarmi assieme a tutti gli altri non avevo voglia anche perchè avevo altro di più importante a cui pensare. Poi se devo dirla tutto sono uno che non si lascia trascinare da quello che fa il gregge per spirito di emulazione e quindi piuttosto che unirmi ai tanti pecoroni che belavano in massa contro il pastore di turno, ho preferito non dire niente.
Ogni tanto ripenso alla vicenda e a quanto il nostro Paese sia messo sempre peggio. Da un lato infatti c’è una classe politica e dirigente sempre più incompetente, che ha delle idee che possono essere anche buone ma facendole realizzare a degli incompetenti diventano pessime sotto ogni punto di vista. Dall’altro c’è un popolo di milioni di persone che ha la classe politica e dirigente che si merita, correggetemi se sbaglio.
Premetto che non sono di sinistra (per chi non lo sapesse) e che questo governo ha già fatto più danni della grandine, ma l’idea di fondo che stava alla base del tanto odiato DDL Levi-Prodi non era affatto cattiva, anzi. Ma siamo italiani e quando si paventa anche una remotissima ipotesi di metterci le mani nel portafogli siamo pronti a rinnegare nostra madre e venderla al più acerrimo degli aguzzini.
Quante volte infatti vi sarà capitato di leggere la frase:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità.
Non puó pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
Io ormai ne ho perso il conto e credo che anche voi se andate a leggervi bene le note a margine dei blog che leggete quotidianamente non vi basteranno le dita di mani e piedi per contare. Nella maggior parte dei casi poi non c’è nulla da ridire: è una segnalazione da fare in modo da mettere le cose bene in chiaro anche se ci sono delle eccezioni che ormai stanno diventando sempre più diffuse per cui il DDL Levi-Prodi sarebbe semplicemente la manna dal cielo.
Parlo di quei casi in cui il sito/blog di turno ha aggiornamenti giornalieri (a volte anche più di uno) in vengono trattate tematiche specifiche anche con dedizione e competenza e ovunque vi giriate siete attorniati da annunci pubblicitari che poi alla fine dei conti se sono lì vuol dire che qualcosa fruttano.
La domanda che sorge spontanea é molto semplice: ma perchè la rivista che viene veduta in edicola o anche testata giornalistica online deve rispettare delle regole ben precise mentre ci sono dei furbacchiotti che di queste regole se ne strafottono? Credo che l’intento del DDL Levi-Prodi fosse rivolto a regolamentare questo genere di pubblicazioni online che stanno inselvaggendo la rete e che andrebbero controllate se non altro per rispetto a chi fa tanti sacrifici tutti i giorni per fare le cose “in regola”.
Insomma per farla breve, regolamentare il mercato di coloro che si nascondono dietro la parolina blog o nanopublisher perchè magari nella loro vita avrebbero voluto fare il giornalista o l’editore ma costa tempo, impegno e fatica e ci sono degli escamotage molto più economici e sbrigativi per raggiungere gli stessi obiettivi in modo anche più redditizio e veloce, non mi sembra una cattiva cosa e spero avvenga quanto prima possibile con delle modalità e delle tempistiche un pò più oculate di quelle partorite il 12 ottobre.
E tu come la pensi?