Davide Salerno

Microsoft-Yahoo: Google ha paura o ha ragione?

In questi giorni si fa un gran parlare dell’affaire Microsoft-Yahoo e visto le cifre che sono in ballo ma soprattutto gli scenari che si prefiggono ce n’è ben donde da discutere. Tutti danno l’acquisizione praticamente per fatta e già su questo ci sarebbero parecchie obiezioni da fare ma si sa la fantasia galoppa e certi titoloni non fanno altro che fomentare facili illusioni. Io sinceramente ci andrei un pò più con i piedi di piombo visto che cacciar fuori dal portafogli 44 miliardi e rotti di dollari può essere un’operazione non da tutti i giorni anche per un’azienda come Microsoft.

Bando alle ciance e veniamo al dunque. Google ha espresso le sue perplessità sulla vicenda e siccome sappiamo tutti che attualmente ha il monopolio del mercato a cui l’asse Microsoft-Yahoo punterebbe, il condizionale è d’obbligo, le parole non sono state dolci e David Drummond, Senior Vice President, Corporate Development e Chief Legal Officer sicuramente ci è andato giù pesante facendo le classiche insinuazioni che tutti coloro che si trovano a competere con Microsoft fanno o prima o poi. Intendiamoci: sono insinuazioni populiste (alla Beppe Grillo oserei dire, ndr) ma che visto il comportamento di Microsoft negli anni sono del tutto giustificate.

Ma la rete che è libera e aperta è corsa subito ad accusare quelli della grande G di farsela sotto perchè se l’affare andasse in porto il suo monopolio sarebbe messo in forte discussione ed in rete è quello che tutti si aspettano da diverso tempo visto che i monopoli non fanno mai bene al mercato neanche se il monopolista in questione si chiama Google. In linea di principio sono posizioni sacrosante che non fanno una piega se non fosse che…

Il monopolio di Google è tutta colpa nostra in quanto, come ricordava Gaspar non ricordo dove, siamo noi che ci scannavamo per avere un invito per avere un invito per un account Gmail quando era in fase beta e chiusa al pubblico piuttosto che un invito per Orkut (che qualcuno mi deve spiegare ancora oggi a cosa serve e cos’è) e via dicendo fino ad arrivare a Jaiku. I competitor ci sono sempre stati e non è colpa di Google se al popolo piacciono i suoi prodotti e si è innescato un effetto a valanga tale che tutto quello che creava o acquisiva la grande G diventasse oro e tutto il resto fosse considerato robaccia anche se poi effettivamente non lo era. Anzi. Forse è per l’appunto colpa nostra che come degli allocchi ci lasciamo trascinare dalle mode e da ciò che è inaccessibile e proibito anche se poi ci sono alternative validissime in giro.

In seconda battuta con Microshoo! (già dal possibile nome mi vengono i brividi lungo la schiena…) passeremmo dalla padella alla brace. Perchè si andrebbe a contrastare un monopolio con un altro monopolio ancora più incontrastato. Oltre infatti a doverci sorbire l’azienda di Redmond ed i suoi prodotti sulla stragrande maggioranza dei desktop, ce la ritroveremmo anche sul web e questo a mio avviso sarebbe un monopolio ancora più pericoloso e poco auspicabile visto che il codice di condotta di questa azienda lo conosciamo tutti e non è dei più corretti che ci sono in circolazione.

In sostanza se si volesse davvero contrastare l’onnipresenza di Google in modo efficace ma non deleterio tutto avrebbe un senso tranne che la possibile acquisizione di Yahoo! da parte di Microsft. A questo punto se tanto vi sentite oppressi dalla creatura di Larry Page e Sergey Brin organizzatevi per acquisire Yahoo! tramite l’azionariato popolare…

Per la cronaca questa è la risposta della Microsoft a Google e a quello che afferma David Drummond.

Questo è il mio pensiero. Ora la parola passa a voi.

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