
E alla fine i miglior offerenti ingrigiscono il mercato. Perchè per arranfarsi tutti la stessa grossa fetta di mercato metton su tutti quanti dei servizi fotocopiati, che i molti utilizzano a mò di gregge ipnotizzati dai numeri da capogiro che queste nuove comunità virtuali fanno in un modo o nell’altro.
Eppure tempo addietro per evitare questo genere di fenomeni che tanto bene non fanno, nè ai consumatori nè ai produttori, erano state introdotte delle leggi per evitare che le vacche già grasse non si ammalassero di obesità facendo di tutto quello a loro disposizione un sol boccone. Non so se mi spiego, forse la parola anti-Trust vi è più familiare. Se vi sfugge il significato ve lo rammento ( da Wikipedia ):
Con il termine antitrust si definisce in primo luogo il complesso delle norme giuridiche che sono poste a tutela della concorrenza sui mercati economici. Tale complesso normativo, detto anche Diritto antitrust o Diritto della concorrenza, appresta una tutela di carattere generale al bene primario della concorrenza inteso quale meccanismo concorrenziale, impedendo che le imprese, singolarmente o congiuntamente, pregiudichino la regolare competizione economica adottando condotte che integrano intese restrittive della concorrenza, abusi di posizione dominante e concentrazioni idonee a creare o rafforzare una posizione dominante.
Forse è il caso di applicare queste norme anche nell’ambito della rete? Oppure è un fenomeno a parte che fa solo bolle di sapone e non business e quindi non vale la pena stare a perdere del tempo appresso a queste cose?
Io ho qualche dubbio… e voi?