Il blog di Beppe Grillo: non è un blog

E’ da un pò di tempo che sto pensando a come scrivere questo mio personale pensiero ma non sono mai riuscito ad ordinare bene le idee per cercare di fare un discorso articolato, quindi ho deciso di scrivere quello che penso così di getto sperando che non venga frainteso e che al contrario riesca a rendere l’idea del mio pensiero.

Il blog? di Beppe Grillo

Quello di Beppe Grillo per me non è un blog.

Non lo so perchè a pelle ho questa sensazione che mi pervade l’anima, ma quello di Beppe non è un blog. E’ un sito personale di un noto comico. Aggiornato quotidianamente. Per certi tratti interessante. Ma non è un blog.

Voi vi starete chiedendo da cosa nasce tutto quest’astio contro quello che è il primo blog italiano per popolarità, visite e commenti e che a livello europeo e mondiale si difende tra i mostri “sacri” della blogosfera in modo del tutto invidiabile (si in effetti un pò di invidia c’è per tutta questa popolarità). D’altronde può parere senza senso questo mio sfogo nei confronti del sito del famoso comico ed intellettuale genovese che con questa sua creazione ha fatto conoscere meglio al grande pubblico (i media: radio e TV in primis). Ma per me non è un blog!!!

Per quale motivo? Il motivo o meglio i motivi sono un pochino difficili da esporre però se risaliamo alla definizione di blog che deriva dalla parola weblog che significa letteralmente traccia nella rete, un blog è una sorta di diario pubblico nel quale scrivere i propri pensieri per condividerli con chi vorrà leggerli ed esprimere la sua opinione. Fino a qui nulla da ridire, ma è tutto il contorno che mi fa ritenere quello di Beppe Grillo tutto tranne che un blog.

Per prima cosa Beppe sul suo sito si limita a scrivere un pensiero al giorno. E poi sparisce nel nulla. Non risponde hai commenti, non li modera, non credo che controlli neanche la casella di posta elettronica con la quale dovrebbe interagire con i suoi lettori… tanto c’è il suo staff che lo fa per lui!!! Da tutto questo scaturisce una trascuratezza ed un degrado che si può osservare solo nei peggiori bassifondi delle grandi metropoli.

Se gli scrivete per passargli qualche notizia, oltre a non avere la soddisfazione di ricevere una risposta credo che possiate anche sognarvi di vedere qualcosa di anche lontanamente collegato a tale fatto tra i suoi post. Lui ha altre cose da fare, altre persone di cui curarsi, altri diritti più importanti da difendere: non ha tempo mica per rispondere ad un vostro messaggio che sia anche un semplice saluto o qualcosa di più importante.

Se provate a leggere i commenti ai suoi pensieri si passa dalla padella alla brace. Tra idioti che sparano frasi senza senso, spam a non finire, commenti razzisti, separatisti che rivendicano l’indipendenza del sudtirol per trovare un commento intelligente dovrete faticar e non poco… e meno male che è chiaramente specificato saranno pubblicato solo i commenti che rispettano una certa forma: parole gettate al vento.

Poi ci sarebbe da ridire anche sui post. Ne pubblica uno al giorno con una cadenza da metronomo. Ma li avete letti? Basta leggerne una decina per intuire che cosa è contenuto nei precedenti e che cosa conterranno i successivi: fanno tutti o quasi riferimento a Tronchetti Provera, la mafia, i politici fannulloni e le promesse non mantenute con qualche riferimento ogni tanto alla questione ambientale. Questo ritengo sia da imputarsi al fatto che un blog è un diario personale: se un giorno non hai niente da scrivere nel tuo diario, non scrivere niente perchè èsicuramente meglio così piuttosto che inveire contro i soliti quattro gatti e per portare avanti le solite campagne che tanto cadranno nel vuoto… d’altronde siamo in Italia…

Ci sarebbero molte altre sensazioni che vorrei esprimere sull’argomento ma adesso non so come metterle nero su bianco… ci sentiremo comunque presto, sempre su questi schermi.

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