La mia dieta informativa: blog, podcast e passaparola

Luca ultimamente ha una sorta di ossessione verso un tema non particolarmente in voga in Italia in questo momento: la dieta informativa. Purtroppo la sua attenzione è rivolta principalmente ad addetti del settore (giornalisti o professionisti del mondo dei social media) e questo fa perdere un po’ di valore alla discussione in quanto è come se un produttore di vino si dimostrasse morbosamente interessato ai gusti di altri produttori di vino piuttosto che ai gusti dei consumatori. Per rompere questa catena autoreferenziale ho deciso di chiedere ad un profilo prettamente tecnico, e quindi avulso alle dinamiche di una redazione piuttosto che a quelle di un’agenzia di stampa/informazione/comunicazione, quale sia la sua dieta informativa.

La dieta informativa di Davide Salerno, software engineer specializzato nella progettazione e nello sviluppo di mirabolanti applicazioni di rete in ambito enterprise, è caratterizzata da un’elevata dose di blog somministrata tramite feed RSS con un contorno di rassegne stampa inoculate tramite podcast con un finale di succulenti segnalazioni  ricevute in real-time tramite vari programmi di messaggistica istantanea e/o social network.

Foto di Matt
Foto di Matt Mullenweg

Età: 28
Base a: Alessandria/Torino
Blog/Sito: davidesalerno.net

Quali sono le prime informazioni di cui ti nutri al mattino appena sveglio?

Mi sveglio tutti i giorni alle 5 del mattino e a quell’ora la mia attività cerebrale è molto bassa (non che nel resto della giornata sia molto differente). Appena posso dò una sbirciata al mio lettore di feed RSS e mi aggiorno su quello che è successo di importante nelle ultime ore tramite una lettura velocissima delle news in prima pagina di agenzie di stampa nazionali (LaPresse) e internazionali (AP, Reuters).

Leggi, guardi, ascolti notizie mentre fai colazione?

Non mi piace fare più cose contemporaneamente. Preferisco fare una cosa per volta fatta bene perché penso che oggigiorno si tenda a fare troppo e troppo spesso male. Quando mangio poi sono un talebano: guai alle distrazioni!!!

Cosa impegna la tua mente quanto ti rechi al lavoro?

Tanta musica per cercare di coprire il rumore stridulo del treno che mi porta da Alessandria a Torino e qualche podcast fresco fresco di pubblicazione (Rassegna Stampa e/o Rassegna Stampa Estera ) e quando mi deciderò a sostituire il mio iPhone con qualcosa di più aperto (spero presto), ritornerò alla cara vecchia radio.

Che rapporto hai con la tv? Ne consumi in quantità o ti tieni a dieta?

Non ne vedo praticamente mai. Un notiziario a volte alla sera ed eventi sportivi in diretta nel weekend. Per il resto la TV per me è praticamente morta soprattutto da un punto di vista informativo.

Prima di andare a letto: un buon libro, un’occhiatina a Twitter o digiuno fino al mattino?

Un buon libro che negli ultimi anni si declina sempre più spesso in un buon manuale. Ovviamente su iPad.

Cosa è più nutriente: stampa o web?

Il web si adatta maggiormente alle necessità della società in cui viviamo: permette di trovare voci più o meno autorevoli, discussioni più o meno approfondite, aggiornamenti più o meno frequenti.

La tua app preferita e perché?

Twitter per iPhone con cui ho riscoperto Twitter e a ruota la versione mobile di Tiny Tiny RSS, l’aggregatore/lettore di feed RSS che ho scelto come sostituto per Google Rea

In un ecosistema dell’informazione sempre più obeso, come scremi il grasso?

Cerco di limitare le fonti di informazione ed i contatti sui vari social network e sistemi di messaggistica istantanea (ebbene si, considero a tutti gli effetti i vari Skype, Gtalk e via discorrendo delle vere e proprie fonti di informazioni a tutti gli effetti) puntando sulla qualità e sulla competenza piuttosto che sulla quantità. Preferisco leggere di meno ma contenuti qualitativamente più interessanti che mi permettano di capire maggiormente un determinato argomento e che mi stimolino ad elaborare qualcosa di mio piuttosto che ingozzarmi di informazioni tutte uguali prive di un’anima (che ovvietà eh?). Per questo che si tratti del lettore di feed RSS piuttosto che del sito di un’agenzia di stampa punto a fonti che abbiano una frequenza di pubblicazione dei contenuti giusta. Poi cerco sempre di applicare un metodo ingegneristico per mettere da parte in maniera estremamente selettiva ciò che mi interessa leggere in maniera più approfondita da ciò che mi interessa sapere che è successo ma non voglio approfondire. In quest’ottica Instapaper è estremamente utile.

Rispondi