Sono stato nelle Marche. Alla Fiera del Libro.

Salone de libroOggi sono stato alla Fiera Internazionale del Libro qui a Torino ospite dello stand delle Marche grazie a Luca e sono molto contento della bella giornata passata tra la provincia di Ancona e quella di Ascoli Piceno. Se avete in programma di andare alla Fiera del Libro fateci un salto perchè tra le numerose pubblicazioni delle due province troverete sicuramente qualcosa di interessate che vi permetterà di conoscere meglio gli splendidi posti che ci sono nel nostro Paese e che spesso bistrattiamo a favore delle “amenità” presenti all’estero forse soltanto perchè non conosciamo bene “casa nostra”.

All’evento ho reincotrato Marco Candida che presso lo stand di Sironi Editore cercava di far conoscere al grande pubblico il suo primo libro uscito recentissimamente (“La mania dell’alfabeto“) che ho comprato più che altro per sostenere il giovane ma promettente scrittore tortonese anche se adesso, dopo aver letto le prime pagine, sono smanioso di portarne a termine la lettura e appena finito vi dirò le mie modestissime impressioni.

Sono rimasto davvero stupefatto dall’organizzazione che è sembrata davvero impeccabile in particolare per i giornalisti con accredito stampa che hanno la possibilità di lavorare praticamente sul velluto con rete wireless dedicata, sala stampa attrezzatissima di tutto quello di cui si può aver bisogno (postazioni fisse, postazioni per notebook, stampante laser, caffetteria ecc ecc) anche se forse era fin troppo all’avanguardia: qualcuno si lamentava infatti dell’assenza di un fax!!!

Molto interessante tra le varie conferenze/evento quella tenuta per presentare l’ultimo libro di Luciano Gallino che aveva come tema principale “Tecnologia e democrazia” a cui erano presenti i prof.ri Angelo Raffaele Meo e Enrico Predazzi, il direttore di Repubblica Ezio Mauro ed Ernesto Franco in qualità di coordinatore. Luca ha preso qualche appunto e magari ne parlerà dettagliatamente in qualche suo post, comunque la discussione che è nata circa la differenza tra scienza e tecnologia, sul “razzismo” che vige nello sviluppo e nella ricerca oltre che sull’intramontabilità dei quotidiani (hanno resistito alla radio, alla TV, resisteranno anche ad internet?) è stata molto stimolante.

Lo stand più bello e curato? Ovviamente quello de La Stampa con sala stampa “privata” sul retro e ragazze immagine sul fronte…

Un pensiero riguardo “Sono stato nelle Marche. Alla Fiera del Libro.

  1. La Fiera del libro oggi conclusa a Torino mi ha veramente deluso. Per arrivare al’ingresso della fiera sono stato “aggredito” da avvoltoi che volevano vendere i loro libri sull’africa, da associazioni “benefiche” che volevano offerte: ogni 10 metri prima di arrivare all’entrata sono stato fermato con insistenza. Ogni 10 metri! E purtroppo questo è parte integrante della Fiera del libro, nonostante ci fossero piccolissimi cartelli con scritto di non dare soldi a queste persone.
    Una volta entrato sono stato circondato dal caos e dalla disorganizzazione. Facendomi largo tra le persone che mangiavano sedute a terra mi sono recato agli stand che mi interessavano, scoprendo che i libri che volevo (che quegli editori avevano in catalogo) non c’erano, non perché erano esauriti, ma perché avevano deciso di non portarli, preferendo libri insignificanti, ma che tra i ragazzini stupidi e svogliati di oggi vendono.
    Alla fine sono convinto che quegli 8 euro buttati per il biglietto sarebbero stati sicuramente investiti meglio se li avessi usati per comprare un buon libro in una qualsiasi libreria.
    E comunque è opinione di chi scrive che questo tipo di manifestazioni debbano essere fatte per il pubblico, quindi magari gli organizzatori avrebbero fatto meglio a sprecare un pò meno energie per la stampa e un pò più per la gente che pagava il biglietto.
    In definitiva devo dire che più che una fiera del libro e della cultura sia stata una delle tante manifestazioni succhiasoldi votata non al sapere, ma al solito, vecchio “Dio denaro”… tutto qui.

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