Il lupo perde il pelo ma non il vizio

Piepoli e PetacchiIl Giro d’Italia è finito da qualche giorno, una settimana, forse una decina di giorni o poco più e già ci risiamo.

Qualcuno è risultato essere “non negativo” a qualche controllo in quello che come ogni anno era stato celebrato a destra e a manca dai soliti addetti ai lavori (giornalisti, opinionisti, team manager e via dicendo) come il Giro della svolta.

La cosa che comunque ti fa capire che nulla è cambiato e nulla cambierà finchè in gioco ci saranno interessi economici di questa portata è la dinamica dei fatti. Sempre la stessa. Fatta di indiscrezioni sicure al 100% che però trapelano in via del tutto ufficiosa. Fatta di persone che sembrano cadere dal pero di fronte a certe notizie. Di persone che non possono smentire ciò che ufficialmente non è stato comunicato loro anche perchè loro non ne sanno come al solito niente e hanno tutte le carte in regola.

La storia è sempre la stessa. I giornalisti che buttano benzina sul fuoco. Certe notizie che trapelano non si sa come e non si sa perchè quando non sono ancora in grado di fare il punto della situazione. Ed un mondo quello dello sport che è in grado di passare sopra tutti e sopra tutto pur di continuare a far soldi. Anche sopra la salute della gente. Gli sportivi prima di tutto.

Si perchè se uno soffre d’asma, anche se la bicicletta se la porterebbe ovunque anche al cesso perchè è la sua unica ragione di vita, forse dovrebbe rendersi conto che per il proprio bene non è il caso di intraprendere un’attività agonistica di un certo livello. E se non riesce a rendersene conto lui dovrebbero aprirgli gli occhi i medici sportivi che gli rilasciano annualmente il certificato di idoneità all’attività agonistica sapendo i problemi che ha e i rischi a cui va in contro.

Visto che tutto questo accade rarissime volte, lasciatemi pensare male…

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