What Dummies want

Il titolo è volutamente un gioco di parole che prende spunto dal titolo del celebre film “What womens want” (Quello che le donne vogliono) anche se nel mio caso al posto delle donne ho presso i dummies (che per chi non lo sapesse sono i negati – inteso come persone poco o per niente portate in qualcosa). Il protagonista del mio paragone con Nick (aka Mel Gibson nel celebre film) è invece Salvatore Aranzulla, di cui l’altro giorno uno dei miei amici su Facebook ha condiviso l’ennesimo link di un’intervista che mi ha fatto riflettere l’ennesima volta su quanto Salvo sia stato bravo a creare un modello di business basato sulla propria persona, a farlo crescere e a farci dei numeri interessanti sopra (anche se a dire la verità bisonegerebbe vedere ogni tanto qualche bilancio…).

Purtroppo in questa bellissima storia di successo c’è l’altra faccia della medaglia che il dummy non riesce quasi mai a percepire e che si nasconde dietro a titoli di articoli scritti in stile ET Telefono Casa, che sovente fanno a botte con l’italiano ma sicuramente strizzano l’occhio a Google, per non parlare poi dei contenuti che sono spesso privi di un contesto e ma soprattuto di soluzioni concrete.

Un film già visto e che contraddice lo stesso Salvo ed i suoi capisaldi: quantità, forse anche eccessiva, ma con bassissima qualità, il tutto per fare quella massa critica di dummies e di trasformarmi in degli ignari cliccatori di pubblicità o di link affiliati con l’obiettivo di fare grandi cifre: un déjà-vu che mi ricorda vecchie tecniche commerciali di dubbia moralità.

Quindi in conclusione se siete delle tecnoschiappe, il fatto che il risultato della vostra ricerca quando avete dei problemi informatici sia sistematicamente il sito di Salvatore Aranzulla dovrebbe farvi riflettere, in quanto forse il contenuto degli articoli pubblicato sul sito di Salvo non è scritto per rispondere alla vostra domanda quanto piuttosto per piacere al motore di ricerca che state utilizzando.

Il consiglio spassionato che vi dò è quindi quello di comportarvi sul web come al mercato: non fermatevi a comprare alla prima bancarella che trovate e che abilmente è riuscita a posizionarsi in un punto strategico ma girate tutto il mercato alla ricerca della merce che effettivamente risulta più conveniente per il rapporto qualità/prezzo.

 

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