HP e i pericoli dell’Internet of Things (IoT)

Quella che sto per condividere è una riflessione seria su uno degli argomenti più in voga negli ultimi mesi: l’Internet delle cose. Siccome fa più figo dirlo in inglese ne avrete magari sentito parlare al telegiornale come Internet Of Things o più semplicemente con il suo acronimo IoT. Non vi ammorbo con una spiegazione sul significato di questo neologismo in quanto ci sono definizioni abbastanza chiare e affidabili di facile reperimento (una su tutte quella su Wikipedia) ma preferisco concentrarmi su un problema capitatomi recentemente che ha a che fare con la comodità di rendere accessibili le cose intelligenti presenti nelle nostre abitazioni su Internet.

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Da ormai un annetto sono in possesso di una stampante HP OfficeJet Pro 6830 acquistata ad un prezzaccio in concomitanza di un blackfriday su Amazon. Devo ammettere di essermi trovato piuttosto bene in quanto mette a disposizione una serie di funzionalità interessanti abbinate a dei consumi di inchiostro sotto la media. Stampa, scannerizza, funziona da Fax ed il tutto tramite la rete wireless di casa da pochi istanti dopo la sua accensione.

Fino ad un paio di settimane fa in un anno di utilizzo non era mai stata collegata via cavo ad un computer, eppure aveva stampato bollette, ricevute di bonifici, biglietti aerei e ferroviari da qualsiasi dispositivo connesso alla rete casalinga: pc, tablet smartphone e non solo grazie al servizio HP ePrint (ora HP Connected) infatti riuscivo a stampare anche quando non ero fisicamente a casa inviando i documenti ad un indirizzo email. Tutto fantastico, anche perchè in tutto questo tempo la stampante aveva consumanto le cartucce Starter che vengono fornite in fase di acquisto e che contengono veramente poco inchiostro e una quantità di inchiostro delle cartucce compatibili della JARBO veramente bassa.

Ero veramente entusiasta e soddisfatto del mio acquisto fin quando non sono rientrato dalle ferie ed ho potuto constatare con mano che quanto pubblicato e diffuso dalla stampa tradizionale era vero: la stampante aveva smesso di funzionare a causa delle cartucce non originali. La connessione ad internet infatti unitamente all’impostazione dei defualt che prevede l’aggiornamento automatico aveva fatto in modo che l’ultimo firmware rilasciato da HP si era andato ad installare automaticamente e senza un mio esplicito consenso sulla stampate. Le cartucce non originali avevano fatto il resto.

Mi sono quindi attivato per cercare una via di uscita per poter continuare ad usare la stampante, anche se nel frattempo HP aveva dichiarato che avrebbe rilasciato una nuova ulteriore versione del firmware che avrebbe rimosso il blocco. Tralascio quindi i dettagli dell’installazione della versione precedente del firmware (ovviamente non reperibile sul sito HP) che non includeva il blocco in questione (per i più curiosi li trovate qui e qui).

Ieri è stato rilasciato infatti la versione dell’ultimo firmware per la mia stampante che non contiene il blocco per le cartucce non originali e come si dice in questi casi tutto è bene quello che finisce bene.

Cosa ho/possiamo imparare da questa vicenda?

  1. più i dispositivi sono intelligenti, più sono complessi da configurare ma spesso hanno una serie di impostazioni di default che sarebbe bene controllare il prima possibile
  2. se i dispositivi in questione si connettono ad internet è fondamentale effettuare quanto detto al punto 1) il prima possibile
  3. i dispositivi intelligenti e connessi alla rete di casa sono estremamente comodi e utili, se sono connessi ad internet ancora di più ma sono anche un pericolo oltre che una porta di ingresso aggiuntiva verso casa nostra da monitorare e proteggere
  4. spero che HP si limiti agli aggiornamenti automatici e all’invio di qualche report sull’utilizzo delle stampanti e sui loro malfunzionamenti… ma chi ce lo può garantire essendo tutto il software chiuso e il traffico cifrato?
  5. acquistare un prodotto che oltre a noi, qualcun altro può comandare a distanza, è si un vantaggio per le opportunità che offre ma anche un enorme rischio: potremmo trovarci un giorno a non poter più decidere liberamente come utilizzare il bene da noi acquistato

Avete già parecchi dispositivi intelligenti che si connettono ad internet a casa? Quali sono le vostre esperienze con la IoT? Se volete condividere esperienze e riflessioni ogni contributo sarà come al solito il benvenuto 😉

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