Che lo leggiate o meno, che vi piaccia o meno, da venerdì scorso (18 gennaio 2008) il blog di Salvatore Aranzulla è stato integrato all’interno dello storico portale italiano Virgilio come blog di informazione tematica andandone ad arricchire l’offerta informativa. Se si considera il fatto che Salvatore ha poco più di diciotto diciassette anni e non è nato a Milano ma, senza nulla togliere alla Sicilia e al paese che gli ha dato i natali, a Mirabella Imbaccari (CT) credo che questo sia un grande risultato a livello personale e quindi vorrei complimentarmi con lui. Fare quello che ha fatto finora (tra le altre cose ha pubblicato 3 libri, due dei quali distribuiti gratuitamente, che hanno avuto un discreto successo) alla sua età non è da tutti e sopportare la pressione, le critiche e quant’altro senza farsi distogliere dagli obiettivi da raggiungere non è cosa facile.
Dall’altro lato credo che sia un risultato positivo anche per la blogosfera in quanto dimostra che a piccoli passi anche qui in Italia qualcosa stiamo raggiungendo. Quindi sono moderatamente contento e soddisfatto e chissà che in futuro non si possano raggiungere anche traguardi più importanti.
E voi cosa ne pensate?
50 risposte su “Un piccolo passo per la blogosfera, un grande passo per un blogger”
@arny
Ecco d’ora in poi lascerò solo commenti come questo…
Io mi associo completamente a Napolux.
…e Davide…il tuo blog non ha successo????
Non fare il modesto dai, scrivi post interessantissimi e per me ,ma non solo, la lettura del tuo blog, è un’abitudine irrinunciabile e consolidta 😉
Ah ok ho capito… ecco perchè non ho avuto successo!!!
Devo mettermi a cancellare i commenti non adoranti, solo che mi sa che ora sono troppi ed è un lavoraccio. Vabbè appena ho un attimo di tempo passo in rassegna tutto.
😉
Non è sentirsi offeso. E’ ancora una volta “lavoro di immagine” Davide.
Un blog pieno di commenti “adoranti” è “più fico” agli occhi dei non addetti ai lavori rispetto ad un blog che viene criticato e corretto più volte.
Da questo punto di vista non posso darvi torto. I commenti andrebbero lasciati sempre se non offendono ed al contrario correggono mancanze di chi ha scritto.
Però d’altro canto ci sono blog sui quali commentare non è permesso, per non parlare dei Tumblr: è una faccenda abbastanza complessa.
Forse se uno ha una sensibilità personale tale da sentirsi “offeso” anche da commenti che dissentono in maniera costruttiva da quello trattato nell’articolo più che moderare il singolo commento varrebbe la pena di eliminare questa funzionalità almeno non si fa torto a nessuno.
@Davide : la cosa che mi da un po’ fastidio, e quella descritta da Napolux, spesso Aranzulla scrive delle cose non solo superficiali, ma anche errate e potenzialmente fuorvianti per una persona che non è poi cosi’ ferrata in ambito informatico.E quando qualcuno glielo fa notare, anche educatamente e con intenti costruttivi, lui non pubblica il commento (è successo a parecchi miei amici bloggers).
Questo secondo me non è corretto, un blog deve essere un punto di incontro tra lettore e scrittore, ci deve essere un dialogo, e bisogna accettare anche le critiche dei lettori, e farne tesoro.
Questa poi è solo la mia modesta ed irrilevante opinione
Salvatore, il tuo blog lo conosco, da una vita. Il problema non è essere nel target (so benissimo di non essere una delle persone a cui ti rivolgi con i tuoi articoli), il problema sono alcune grossolane ingenuità, scritte sul tuo blog.
Tralasciando ovvietà del tipo “installate un antivirus” mi è capitato più volte di riscontrare grossolani errori che denotano scarse conoscenze di certi argomenti e la voglia di voler fare del “sensazionalismo” facile: ovviamente non puoi conoscere a menadito ogni singola branca dell’informatica, e so benissimo che un titolo forte attira più lettori, ma se qualcuno ti lascia un commento cercando di correggere quanto affermato (con toni educati e civili) abbi almeno la decenza di non cancellarlo solo perché “contro”.
E’ capitato a me ed è capitato ad altre persone.
Buona giornata
@arny
Come ti ha risposto Salvatore a te risulta inutile perchè non sei nel target di utenti a cui è rivolto: è molto semplice la cosa.
Credo che se vai da Prenatal, quando vedrai le tutine di ciniglia per i neonati dirai: “Ma queste robe qui sono inutili per una persona” però per un neonato servono eccome.
E con i blog è la stessa cosa: purtroppo non ci sono solo smanettoni in giro ma anche persone inesperte o che non amano approfondire argomenti particolarmente seri e complicati.
Per queste persone il blog di Salvatore è perfetto
@Napolux
A volte conta di più il saper creare un prodotto vendibile che un prodotto buono. Conosco tantissimi artigiani che sanno fare alla perfezione il loro lavoro e se sapessero fare anche i commercianti sarebbero ricchi sfondati ma purtroppo sono bravi artigiani e basta e non riescono a capire le tendenze del mercato e a gestire la loro attività in modo intelligente.
Salvatore ha fatto delle scelte e si è posto degli obiettivi (discutibili o meno) che è riuscito a raggiungere appunto perchè sa gestire l’attività che svolge in modo intelligente.
Poi per quanti riguarda i contenuti è un altro discorso ma credo di aver già detto quello che penso.
Di una cosa sono certo. Napolux esprime giudizi affrettati senza conoscere l’ambito in cui viene prodotto il mio blog. E lo fa dove può. C’è da fare una distinzione fra un blog puramente personale e un blog commerciale.
Nel primo si può pubblicare di tutto: dalla ricetta di cucina della zia Concetta all’articolo tecnico su come compilare una distribuzione di Linux, da dove siamo stati lo scorso sabato sera a quale Barcamp parteciperemo.
In un blog commerciale questo non è possibile. Un blog commerciale ha dei precisi obiettivi di target e di “penetrazione” dei navigatori: il mio blog, per intenderci, si rivolge a due target.
Il primo è quello giovanile dei 13-19 anni, il secondo è quello più anziano dei 35-49 anni. Entrambi i target considerati hanno una conoscenza basilare del proprio computer e cercano delle guide pratiche che li portino a realizzare dei progetti (Come rimuovere i turisti dalle foto delle vacanze, Creare una suoneria per il proprio cellulare e simili) partendo dall’inizio fino alla fine e non dando per scontato nulla.
Su quest’ottica devono essere letti gli articoli pubblicati sul mio blog, che non sono rivolti ad un target tecnico, a cui appartiene Napolux e qualcun altro. E’ come se un esperto traduttore di Inglese frequentasse un corso di Inglese base. Sarebbe un paradosso e giudicherebbe il corso di Inglese inutile, conoscendo perfettamente tutto ciò che gli verrebbe insegnato.
L’integrazione in Virgilio è stata semplicemente effettuata perché c’è una coincidenza di target di riferimento: il pubblico che gravita su Alice Computer e i siti tecnologici del network Virgilio.it è sostanzialmente identico e commercialmente vendibile.
Buona giornata.
SA
Davide, ne parlavamo prima. IMHO Aranzulla non è un bravo blogger. E’ un bravo venditore. Cosa vende? Se stesso e la sua immagine da pseudo-geek.
Per questo è sicuramente da ammirare, il resto dipende da opinioni strettamente personali e il fatto che se ne stia parlando pone decisamente a suo favore: che se ne parli bene o male l’importante è che se ne parli.
😉
Se poi quelli di Alice ci sono cascati (e IMHO avrebbero potuto investire i loro soldi su altre persone) è affar loro. Come l’hanno arruolato, se non soddisferà le loro esigenze, così lo abbandoneranno.