Video Marta: un vlog talmente bello da fare invidia

E’ nato da pochi giorni ma ha già fatto tanto parlare di sè e sicuramente ne farà ancora il videoblog di Marta meglio conosciuto come Video Marta. L’idea di Marta è davvero interessante ed originale, il supporto di Maurizio e Gabriele credo sia impareggiabile: i contenuti che ne vengono fuori lo dimostrano senza ombra di dubbio. Oggi per esempio si parla di feed RSS con l’ausilio del celeberrimo video della Common Craft (qui in italiano) che fa sempre piacere rivedere e che credo sia molto utile al pubblico a cui Marta si rivolge: chi di blog, web 2.0, social network e compagnia bella non se ne intende molto.

Sia dal punto di vista formale che dal punto di vista contenutistico è stato fatto un bel lavoro: grafica, contenuti e linguaggio sono tutti appropriati alla platea a cui si rivolge. L’unico problema adesso come adesso è portare a conoscenza il grande pubblico di questo nuovo palco perchè a quanto ho potuto vedere finora Video Marta ha riscosso un discreto successo nella blogosfera dove non credo potrà trovare terreno fertile per raggiungere l’obiettivo che si prefigge. Credo infatti che la prossima tappa obbligata sarà quella di trovare un modo per portare a conoscenza chi ne potrebbe aver bisogno di questa nuova risorsa per l’alfabetizzazione informatica 2.0: per tutti coloro che hanno da poco raggiunto una discreta dimestichezza nell’utilizzo degli strumenti informatici di base quali il proprio sistema operativo, una suite di programmi di office e dei principali programmi per navigare (un browser ed un client di posta) ma che tutte le volte che sentono parlare di feed RSS, blog, social network e web 2.0 si sentono a disagio ed hanno le idee un pò confuse credo che seguire le videolezioni di Marta possa essere un modo divertente per avere quell’infarinatura su tematiche che sono oggi giorno sempre più comuni anche nella vita quotidiana.

Come prevedibile, le prime accuse sono già piombate addosso alla povera Marta ovviamente ben velate dietro una serie di doppi sensi tipici di chi chiede certezze con la speranza di buttare un pò di fango qua e là il tutto per dare il benvenuto alla giovane video blogger in questo bell’ambientino che è la blogosfera italica. Credo di aver già detto quello che pensavo nelle sedi opportune e non voglio più toccare la questione. Continuo a rimanere della mia opinione sul fatto che è davvero di cattivo gusto nascondersi dietro dei doppi sensi senza avere il coraggio di dire chiaramente quello che si pensa.

D’altronde non credo ci sia nulla di male nell’avere una bella idea e nel farsi aiutare da amici sicuramente più esperti di te nel realizzarla. Quindi non capisco perchè bisogna sempre e solo pensar male e criticare… e poi ovviamente fare i complimenti per pararsi il culo. Il tutto fatto velatamente ed indirettamente per poi poter rigirare la frittata a proprio gradimento. La diplomazia non è il mio forte e quando parlo così so perfettamente di poter risultare antipatico ma io sono abituato a dire quello che penso senza peli sulla lingua e soprattutto senza doppi sensi o giri di parole.

O forse sotto sotto c’è un pò di invidia perchè Marta ha degli amici che l’hanno aiutata a realizzare un blog dalla “grafica carina, video ben curati e montati“?

14 pensieri riguardo “Video Marta: un vlog talmente bello da fare invidia

  1. @aggery & @Napolux

    Credo che nel caso di Skebby/Marrone le cose fossero leggermente diverse: io ho detto la mi senza mezzi termini, senza doppi sensi e non ho fatto i complimenti a nessuno.

    Anche per chi legge secondo me utilizzare un linguaggio ambiguo e poi alla fine vedersi i complimenti credo sia causa di disorientamento e non sia sinonimo di chiarezza.

  2. Quando hai parlato (imho giustamente) male di Skebby/Marrone, chiunque ti avesse tacciato di invidia nei confronti dello stesso, credo ti avrebbe ferito non poco. O sbaglio?Ecco. L’esempio di Skebby ce l’avevo anch’io sulla punta della lingua. Concordo in pieno con Aggery 😉

  3. Ciao Davide. Ritengo sia scorretto portare la conversazione sul tema invidia. Penso (spero) tu non voglia capire. Oppure è un problema Tuo e di Dario e allora fine della storia. Quando hai parlato (imho giustamente) male di Skebby/Marrone, chiunque ti avesse tacciato di invidia nei confronti dello stesso, credo ti avrebbe ferito non poco. O sbaglio? Ben vengano i blog, e ben vengano quelli di valore. Perchè invidiarli, cosa rimarrebbe da leggere? Tuttavia, l’esser liberi di esprimere una perplessità e non una condanna (dal blog di Dario ho percepito questo), mi pare un sacrosanto diritto. I contenuti non sono di Marta: è un dato inequivocabile, che siano ben fatti (in questo caso), non è certo un’attenuante e francamente credo di capire che il “prodotto” Marta (scusami :)) abbia maggior penetrazione mediatica.

    In Marta we Trust.

  4. @Marco

    Infatti le considerazioni fatte da te, sia sul tuo blog che tra i commenti di Video Marta, sono più che comprensibili e da un certo punto di vista anche condivisibili. Anche se sinceramente io come ho anche scritto tra i commenti di un post sul blog di Marta la vedo diversamente.

    C’è anche la possibilità che Marta si sia lanciata nella blogosfera con questo progetto interessante in parte caldeggiato da Maurizio e Gabriele che per adesso, visto che non è ancora in grado di camminare con le sue gambe, la aiutano (forse anche più del dovuto) a trovare la strada giusta e che in un domani che speriamo sia il più prossimo possibile continui questa avventura con le sue gambe.

    Non mi sembra niente di così improbabile: per adesso ha scritto qualche post, vedremo gli sviluppi futuri.

    Parlo per esperienza personale perchè ho aiutato diversi amici/amiche nella stessa trafila e più o meno all’inizio non dico che ero io a scrivergli i post ma quasi (sono molto pigro e poco disponibile a differenza di Maurizio). Poi col tempo hanno trovato bene o male tutti la loro strada e ora gli faccio solo da “meccanico”.

    Io sinceramente poi non condivido l’atteggiamento di Dario che critica fra le righe (non direttamente, ha paura di essere fucilato?) e poi alla fine fa comunque i complimenti (giusto così per stare con due piedi in una scarpa).

  5. Davide, non puoi non ammettere di aver capito “il punto” della situazione. Ci si sente presi in giro quando – evidentemente – chi dichiara di aver aperto un vlog “personale”, in realtà, ne sa poco e nulla di quel di cui parla nei video-post.
    Invidia di cosa?
    Abbiamo chiarito che l’iniziativa appaia interessante (scriviamo tutti per fare divulgazione!), ma sarebbe stato meglio se l’avesse realizzato in prima persona una persona che sa quello di cui parla.
    Ma… non avrebbe avuto lo stesso successo, o sbaglio? Ci proviamo?

  6. Dario io non ti ho offeso: ho solo fatto delle osservazioni su alcuni tuoi comportamenti che non condivido. Solo che non sono abituato ad essere criptico o amletico nei miei discorsi perchè penso che la chiarezza sia fondamentale: se uno non capisce un discorso può fraintenderlo giusto?

    Ripeto, forse sono troppo diretto ma non voglio che si fraintendano le mie posizioni in quanto non ho interessi da tutelare in materia.

    Forse sarebbe il caso di trattare certi dubbi con un pò più di serietà e chiarezza, perchè certe parole mal dette, certe accuse fatte intuire come delle ovvietà sempre indirettamente danno fastidio. Non vorrei cadere nel banale, ma come diceva quel vecchio detto? Che si ferisce di più con la spada che con la parola…

    Credo di non aver detto nulla di così offensivo: se poi te la prendi così tanto come diceva quell’altro detto? La verità brucia…

    Oddio oggi con tutti questi detti mi sembro Pasquale quello di una delle prime edizioni del GF, però cadono proprio a fagiuolo!!!

  7. Sono una persona fin troppo diretta e sincera per commentare le tue offese e provocazioni,l’ho già fatto nel mio post.
    Non hai capito nulla di ciò che ho scritto forse perchè ho detto diverse volte i miei post sono troppo criptici e pieni di spunti, a volte contrastanti,è vero,ma perchè evidentemente a differenza tua non ho certezze e mi lascio sempre uno spazio per la riflessione,proprio per non dare giudizi affrettati (che poi non si è nessuno per giudicare forse lo dimentichiamo troppo spesso).
    Per questo ti invito a leggere altri che la pensano come me e che forse sono stati più chiari di me nell’esporre ciò che volevo dire.

  8. P.S. Per finire c’è poi il fatto che non puoi tirare delle palate di feccia a qualcosa/qualcuno e poi farle i complimenti… c’è qualche leggere contraddizione che sa leggermente di doppiogiochismo (ovvero dico quello che devo dire in modo che si capisca ma non sia una cosa troppo diretta e poi faccio i complimenti così mi tengo anche questa porta aperta per il futuro).

    Da notare che sul blog di Marta non sono presenti inserzioni pubblicitarie.

  9. @Napolux

    Ok, ma allora il dubbio è lecito da perpetrare su qualsiasi blog. Chi ti assicura che qui scriva realmente Davide Salerno e non una fantomatica “redazione”, chi mi assicura che sul blog di Dario Salvelli scriva Dario e non una “redazione” ecc ecc

    Quindi potrei leggere tutti i giorni delle informazioni confezionate ad hoc per farmi credere che venano scritte da una determinata figura quando invece dietro c’è altro.

    Non te lo assicura nessuno. In nessun caso. Nè nel caso di Marta nè in altri casi. Se hai dei dubbi però al posto di incominciare ad inanellare una serie di doppi sensi di cattivo gusto che si prestano molto al fraintendimento basta provare a contattarla, vedere se riesci a scambiarci quattro chiacchere assieme e allora magari quando hai le idee un pò più chiari dici la tua in modo chiaro, limpido e sereno.

    Sinceramente ritengo che giudicare senza conoscere sia un atteggiamento poco serio. Soprattutto giudicare in certi modi e facendo certe insinuazioni. Se ho un dubbio lo espongo nei dovuti modi e con le dovute cautele.

  10. E chi ci assicura che invece la Marta non sia solo una pedina di una più complessa macchina di marketing creata ad hoc? Il suo “about” sembra una versione “seria” di Doretta82, il bot di MSN…

    A me non importa che sia una ragazza che si è fatta aiutare o sia una trovata di marketing per puntare sui teenager ed evangelizzarli informaticamente: non faccio parte del target a cui il blog si rivolge e non lo leggerò.

    Forse questo è il dubbio che esprimeva Dario. Non si tratta di falso o non falso. Si tratta solo di rendersi conto se una cosa è montata ad arte o genuina.

    Io posso anche avere la capacità di discernere, il ragazzino delle superiori no. Ma al ragazzino di queste cose non frega nulla… 😉

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