Parallelismi pericolosi

Se avessi dovuto dare un sottotitolo a questo post, sarebbe sicuramente stato “Corsi e ricorsi storici: istruzioni per l’uso” perchè anche per chi come il sottoscritto non si interessa quotidianamente e animatamente di politica quando si pensa alla candidatura di Donald Trump alle primarie negli USA per il partito Repubblicano, si tratta proprio di questo.

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Il parallelismo pericoloso, o il corso o ricorso storico che di si voglia, per noi italiani viene spontaneo e quasi immediato ed è quello con Silvio Berlusconi. Le similitudini sono tante e le ha elencate sul New York Times, Roger Cohen che ha avuto la fortuna di vivere di persona a metà degli anni ’80 l’era d’oro del Cavaliere, come inviato in Italia del Wall Street Journal.

Un percorso imprenditoriale dal mercato immobiliare a quello televisivo, l’atteggiamente da playboy con quell’ossessione verso la virilità e quel sottile velo di bigottismo sono solo alcuni degli aspetti che accomunano i due personaggi o le due vicende. Anche da un punto di vista psicologico il leitmotiv non cambia molto, in quanto la crisi economica statunitense dovuta principalmente alla crescita della Cina degli ultimi anni, le ultime 2 guerre perse, una società con un sistema politico distrutto dal potere del denaro, ricordano molto la situazione di profonda crisi economica e sociale dell’Italia di inizio anni ’90 quando l’inchiesta “Mani pulite” portò a galla il marcio presente nel Bel Paese senza però portare nel concreto i risultati desiderati/aspettati.

Chissà se gli americani, che sono sempre avanti anni luce noi ma che in questo caso si trovano a paradossalmente a dover/poter imparare dai nostri errori, sapranno dimostrarsi lungimiranti a tal punto dal poter fare le dovute valutazioni e scelte.

Dovremo attendere l’8 novembre per saperelo.

 

 

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