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Recensione: Belkin N150

L’altra settimana ha deciso di smettere di passare a miglior vita il mio glorioso Netgear DG834GT dopo 5 anni di vita e di instancabile lavoro. Dopo aver perso quasi una giornata a capire se potevo in qualche modo porre fine al folle luccichio dei LED del mio vecchio modem ADSL/router/access point ed aver avuto la conferma definitiva dal supporto telefonico di Netgear Italia (02 39607175) che non si poteva più far nulla (l’operatore mi ha candidamente detto che visti i sintomi la soluzione era soltanto una: “E’ da buttar via perchè si è bruciata qualche scheda interna” ), sono passato alla fase 2: scegliere (ed acquistare) un valido sostituto.

E’ incominciata quindi una fitta ricerca sul web di qualcosa che fosse in grado di soddisfare le mie esigenze che da 5 anni a questa parte sono leggermente mutate. Il mio obbiettivo era trovare un dispositivo che oltre alle funzioni di modem ADSL/router/access point integrasse al suo interno anche un print server e la possibilità di collegarci uno o più hard disk da condividere in rete per backup vari. Nel 2010 non mi sembrava di chiedere niente di eccezionale, anche perchè non lo volevo gratuitamente: ero disposto a spendere anche una discreta somma.

A parte l’Asus DSL N13 (acquistabile solo in alcuni negozi online), il mercato italiano sembra sprovvisto di altri dispositivi del genere che secondo me soddisferebbero le esigenze di molti. Non convincendomi particolarmente il prodotto e non potendo rimanere senza connsessione ad internet troppo a lungo, ho optato per un buon modem ADSL/router/access point a cui poi eventualmente collegare in futuro un print server ed un NAS se veramente ne sentirò la necessità.

Avrei potuto acquistare tranquillamente un altro Netgear DG834GT, ancora presente in commercio a circa 50 euro (meno della metà di quanto ho speso 5 anni fa), ma volevo qualcosa di più recente, che supportasse magari anche 802.11n, e dopo vari tentennamenti la scelta è ricaduta sul Belkin N150.

Ecco qualche impressione a caldo.

Materiale e design

Dal punto di vista estetico nulla da eccepire: ottimo prodotto sia per quanto riguarda il design che per quanto rigurda i materiali. Anche se il guscio esterno è totalmente in plastica, e non in alluminio come in taluni vecchi Dlink come ha fatto notare giustamente Napolux, la qualità è ottima.

Peccato che si possa tenere solo in verticale in quanto il “piedistallo” non sembra rimovibile (a meno di romperlo brutalmente).

Installazione e configurazione

L’installazione è molto semplice e totalmente guidata. Ogni componente è numerato, quindi anche se non si è degli incalliti amministratori di rete, basta limitarsi a collegare i pezzi in sequenza per arrivare in pochi minuti ad avere tutto funzionante.

Per i principianti si può usare il CD mentre per i più esperti ci si può collegare al pannello di controllo via web all’indirizzo 192,168.2.1 e passare alla configurazione dei parametri della propria ADSL e della rete.

Ottima idea quella di non bloccare completamente il pannello di controllo tramite password ma di richiederla solo quando l’utente vuole fare delle modifiche della configurazione. Meno buona quella di non impostare una password di default ma di lasciare il campo vuoto e di suggerire anche tale particolare nell’interfaccia web quando si rende necessario di inserire la password.

Non vi suggerisco di cambiarla prima possibile perchè mi sembra ovvio e scontato e da fare sempre ed in tutti i casi.

Utilizzo

Per l’utente medio che una volta accesso il modem/router e configurato con i parametri dell’ADSL si limita ad usarlo affidandosi agli infiniti automatismi (DHCP Server, WPS, ecc..) il prodotto si può considerare valido.

Per chi è un pò più maniaco dal punto di vista della sicurezza e preferisce configurare staticamente la LAN, impostare qualche filtro, una password per il wireless ed una protezione valida il prodotto è un pò meno valido. Non appena infatti si procede ad una delle operazioni appena descritte i computer della rete perdono l’accesso ad internet (anche se il modem rimane connesso) e il riavvio software dal pannello di controllo non serve a risolvere la situazione: si deve scollegare e ricollegare l’alimentazione. Un problema davvero spiacevole che vivamente Belkin possa risolvere con qualche aggiornamento futuro.

Comoda la funzionalità di aggiornamento automatico del firmware come la possibilità di mettere uno o più host della rete nella DMZ. Altrettanto comodo il pulsante per sfruttare la funzionalità WPS.

Il pannello di controllo è pulito ed elegante anche se alcune funzionalità (per esempio il cambio lingua) non sono molto intuitive da raggiungere per una mera questione di errore nel foglio di stile CSS che non evidenzia correttamente i link.

Conclusioni

Il prodotto è valido ma non ottimo come mi sarei aspettato da una casa come Belkin che pone sempre molta cura ad ogni particolare di ogni suo prodotto.

E’ un rebus il supporto dello standard (attualmente non ancora definitivo) di 802.11n. Sul sito di Belkin, nella pagina dedicata dl prodotto si legge:

I prodotti della linea Potenziata N150 sono corredati di certificazione 802.11b & g e si basano sulla tecnologia 802.11n.

La sezione Specifiche recita però:

Compliant Standard: IEEE 802.11b/802.11g (Certificazione WiFi)

Mentre questo è quello che si legge a proposito di Wi-Fi dal pannello di controllo:

A Belkin l’ardua sentenza (ho provato a fare delle catture con Wireshark ma non mi hanno chiarito il dubbio per un problema dell’analizzatore di rete).

Dovessi dare un voto al dispositivo, sarebbe circa di 7/10 o poco più.

Da precisare che non ho ricevuto il prodotto in testa ma l’ho acquistato di tasca mia.

Voi che ne pensate? Avete questo prodotto? A cosa vi affidate per avere le stesse funzionalità?

25 risposte su “Recensione: Belkin N150”

ciao Davide, mi rivolgo a te come ultima spiaggia, dunque mia sorella ha acquistato esattamente lo stesso router, non ho avuto problemi con l’installazione da cd. il problema è che non mi rileva l’adsl, ho chiamato il suo operatore (infostrada) 3 volte per far controllare la linea, che mi dicono funzionante, ma non c’è verso di collegarsi. Infiostrada sostiene che sia un problema di presa telefonica, e mia sorella ha chiamato un tecnico per controllare ma sulla presa non ci sono problemi.Ho provato per scrupolo a portare fisicamente il routera casa mia ed a funzionato subito.Tornando da mia sorella,volevo controllare i parametri manualmente, ma 1 volta si e 10 no , riesco ad entrare nel router. Non so più cosa fare, per me è un problema di infostrada (ps.per mia sorella è la prima connessione), ma loro sostengono che è il router che non va..Mi preoccupa che non riesco ad entrare nel router, teoricamente anche senza connessione internet dovrei poterci entrare…Chiedo a te che 6 più esperto in cosa sbaglio?non sono una tecnica ma non penso di essere così imbranata.grazie

Ho acquistato sabato lo stesso modem router F6D4630nt4A.
Non ho ancora fatto grandi manovre, ma la cosa strana è che con il mio portatile (toshiba satellite 1900-203, XP home) mi dice “cavo di rete scollegato” quando lo collego attraverso la LAN, invece con il wireless non ho nessun problema (per ora).
Con il netbook di mia moglie funziona tutto, anche la LAN.
Da cosa può dipendere?

Ho riprovato ad usare il modem che usavo prima, sempre attraverso la lan, e funziona tutto regolarmente. Anche con un altro modem router wireless, Netgear però, funziona tutto.
Non capisco perché questo della Belkin non riesca a “comunicare” con la mia presa di rete, né utilizzando il cd in dotazione, né attraverso il browser digitando l’indirizzo di configurazione.
Alla mediaworld l’hanno provato con un netbook con xp e funzionava regolarmente. Mah…
Intanto grazie per la risposat.

Se il cavo è lo stesso che utilizzi con l’altro modem e l’altro portatile presumo funzioni, quindi non ti rimane che vedere se è uscito qualche aggiornamento driver per la tua scheda di rete…

Altro non credo si possa fare…

Fatto, ma non è servito a niente. Ho solo notato che provando a cambiare la velocità della scheda di rete si collega quando è impostata sui 10mbs/half o full duplex, invece se imposti su automatico o 10mbs/half o full duplex mi dà il problema citato sopre.
Ho però l’impressione che con il modem utilizzato in precedenza, il thomson che ti danno con il contratto, vada piùveloce che non con il modem router wireless più moderno.
Non ne so molto di schede di rete, però è la prima volta che mi capita una cosa del genere.
Per concludere mi consigli di cambiarlo (ho tempo fino a domani).
Grazie

Io ho acquistato ieri il prodotto e ho serie difficoltà ad aprire le porte: non apre UDP e apparentemente nemmeno TCP, mi da errrori del tipo IP WAN non valido. Per il momento non sono molto soddisfatto anche perché il firmware è la versione 2.0 che credo sia quella più aggiornata. Se qualcuno ha qualche suggerimento per aprire le porte lo ringrazio.

ho lo stesso tuo problema. Il NAT sembra non funzionare in questo router!

ho anche io il F6D4623-4 v2, mi da il tuo stesso errore e comunque non apre le porte.

Hai trovato una qualche soluzione? Hai già contattato l’assistenza?

Eh lo so ma la differenza di prezzo ed il fatto che il device non sia aggiornabile (per quanto riguarda il disco), mi ha fatto propendere per qualcosa di più “versatile”.

Nel caso il Time Capsule credo lo posso sempre acquistare ed aggiungere. L’unica cosa ridondante sarebbe l’Access Point ma non è un problema.

Davide,
quindi è un prodotto ancora draft n?
considerando che lo standard n è ufficiale dal 12 settembre 2009 e questo prodotto è recente, mi aspetterei un aggiornamento a “n” e magari anche la certificazione wi-fi alliance.

La versione dello standard 802.11n è definitiva dall’11 settembre 2009 ma non pubblica (l’IEEE dovrebbe pubblicare per l’inizio del 2010 – la data non è stata resa ancora nota) quindi tutti i prodotti si basano sulla draft perchè è pubblica finchè non sarà pubblico lo standard.

P.S. Potrei sbagliarmi, anche perchè non sono abbonato alle pubblicazioni dell’IEEE, ma credo che online sia ancora disponibile solo la bozza anche se il workgroup ha comunicato di aver terminato la revisione della bozza dello standard per l’appunto l’11 settembre 2009

Che informazioni fornisce il pannello senza password? Va bene che è un prodotto consumer ma se lo si volesse sfruttare in ambienti un tantino più *professionali* questa scelta, se non modificabile, mi fa storcere un pelino il naso.
Ciao,
Emanuele

Vedo che concordi con me. In ambito un tantino più professionale certe informazioni è bene non fornirle. DD-WRT (firmware opensource) permette la pubblicazione o meno di un pannello con informazioni di base che, fortunatamente, può esser disattivato in base alla destinazione d’uso.
Ciao,
Emanuele

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