Installare LaTeX su Fedora

Chi scrive abitualmente testi scientifici con formule, indici, bibliografia, note, elenchi delle figure, delle tabelle e chi più ne ha più ne metta, non può non conoscere LaTeX (che si pronuncia latec, ndr). Se per lavoro o per piacere vi occupate della stesura di testi che vanno poi impaginati secondo dettami ben precisi per la pubblicazione su carta o elettronica e non conoscete questo potentissimo linguaggio di formattazione, il mio consiglio è di abbandonare al più presto il vostro editor di testo di turno (che sia Word o OpenOffice.org Writer o qualsiasi altro) e imparare a usare LaTeX: vedrete che appena ne avrete compreso le enormi potenzialità lo incomincerete ad amare come tutti i suoi utilizzatori.

Veniamo al dunque. Se siete degli utilizzatori di LaTeX e nel contempo usate Fedora come distribuzione Linux  (anche se credo che il discorso sia fattibile con qualsiasi distribuzione RedHat based, quindi anche Centos o RedHat pura), per installare LaTeX tramite yum, basta dare il comando da super user:

yum install texlive

Il problema è che attualmente, gli sviluppatori di Fedora hanno deciso di congelare la versione di Texlive (la distribuzione LaTeX più in voga attualmente su Linux) al 2007 e come potrete anche solo immaginare installando questa versione avrete non pochi problemi ad usare alcune funzionalità molto interessanti come per esempio creare dei documenti in PDF che rispettino lo standard PDF/a, che spesso può essere richiesta obbligatoriamente dalla persona o dall’ente al quale dovrete consegnare i vostri scritti.

Dopo varie peripezie sono giunto alla conclusione che la soluzione migliore sia installare Texlive 2009 manualmente. Come al solito è più facile a farsi che a dirsi.

Procuratevi quindi l’ISO di Texlive 2009 dal sito ufficiale. Il mio consiglio è di farlo via torrent visto che stiamo parlando di un file di dimensione pari a 1.4 GB. E’ compresso nel formato XZ quindi se digraziatamente non avete questo programma di compressione/decompressione installato basterà un:

yum install xz

da super user, per avere il tutto il necessario installato e funzionante. Per scompattarlo o vi affidate all’interfaccia grafica o da terminale:

unxz nome_texlive_2009.iso.xz

Adesso montiamo il file ISO ed installiamo Texlive con i seguenti comandi:

su -
mkdir /media/texlive/
mount -r -t iso9660 -o loop /percoso/nome_texlive_2009.iso /media/texlive/
cd /media/texlive
./install-tl -gui wizard

Seguendo a questo punto il comodissimo wizard grafico avrete nel giro di qualche minuto Texlive installato. Ci resta solo da modificare il file ~/.bashrc come aggiungendo al termine del file la seguente riga:

PATH=/usr/local/texlive/2009/bin/i386-linux:$PATH

oppure se siete su un’architettura a 64 bit:

PATH=/usr/local/texlive/2009/bin/x86_64-linux:$PATH

quindi ricordatevi di dare il comando:

source ~/.bashrc

A questo punto è tutto installato e funzionante.

Se cercando di esportare un file in PDF con pdflatex, il modulo di PDFa di Texlive vi segnala la mancanza del file sRGBIEC1966-2.1 non preoccupatevi è normale: vi manca solo il profilo ICC e potete ovviare al problema nel seguente modo.

Scaricate dal sito dell’ECI il file ecirgbv10.zip, scompattatelo ed all’interno dovrebbe esserci un file ECI-RGB.V1.0.icc. Spostatelo nella cartella /usr/local/texlive/2009/tex/latex/pdfx ed andate a modificare con il vostro editor di testo preferito il file /usr/local/texlive/2009/tex/latex/pdfx/pdfx.sty sostituendo tutte le occorrenze di sRGBIEC1966-2.1 con ECI-RGB.V1.0. Salvate e chiudete e per sicurezza date da terminale il comando texhash.

Ora dovrebbe essere proprio tutto funzionante.

Per chi usa una distribuzione Linux RedHat-based è in lavorazione la pacchettizzazione di Texlive 2010 che dovrebbe essere disponibile seguendo le istruzioni presenti nell’apposita pagina. Il problema è che molti (tra i quali anche il sottoscritto) lamentano un problema con una dipendenza con la libreria libpoppler che ne impedisce l’installazione.

Quindi per adesso, siccome voglio evitare di perdere tempo nel cercare di risolvere misteriose dipendenze mancanti, preferisco di gran lunga perdere 5 minuti nell’installazione manuale che dà un risultato garantito.

Voi conoscete ed utilizzate LaTeX? Su che sistema operativo lavorate solitamente? Usate quanche programma di supporto? Io tra i tanti editor grafici trovo molto comodo Texmaker su Linux mentre su Mac uso TeXShop giusto per avere un appoggio per non dover imparare a memoria tutti il tag.

7 pensieri riguardo “Installare LaTeX su Fedora

  1. Ciao grazie per il post che fa proprio al caso mio. Uso LaTeX per il mio studio di ingegneria e ne sono veramente molto soddisfatto, pur non potendo ovviamente rinunciare ai “normali” word processors per motivi di compatibilità..
    Il programma che uso è TeXShop su mac.

    Una domanda: nel post si parla di fedora 14, lo stesso vale per fedora 15? Dopo l’ottima esperienza su mac, vorrei provare latex anche su un’altra macchina sotto fedora.

    grazie!

  2. Ciao, volevo chiederti se sapresti come installare un editor latex (texmkerx, kile etc) su fedora senza installare le dipendenze texlive da repo: ho preferito installare la texlive 2010.
    Grazie!

  3. Ciao
    Scusami se rompo, poco fa ho concluso l’installazione di Latex che è andata a buon fine, ma non trovo il path per inserire quel file .icc che dici tu, forse perchè il deployment 2010 è diverso da quello 2009…
    Poi, visto che sono nuovissimo in materia, ho una domanda banalissima: l’installazione che tu hai suggerito prevede anche una gui, o si tratta solo delle librerie di latex? Ieri ho fatto i miei primi esperimenti con texmaker, e funzionavano. Oggi che ho installato Texlive, è cambiato qualcosa?
    Grazie mille
    Valerio

    1. Ciao, il file .icc volendo lo puoi inserire di volta in volta nella cartella che contiente il tuo file .tex (o i file .tex se è un progetto suddiviso su più file).

      Non dovrebbe cambiare nulla perché TexMaker è solo un editor di testo visuale che usa poi TexLive per la compilazione dei file .tex nel formato di uscita desiderato.

  4. Seguo il tuo blog quando posso e devo farti veramente i complimenti.
    Le spiegazioni che dai (che mi hanno levato d’impiccio molte volte) sono chiare e sopratutto funzionano,
    L’ultima che ho usato era per reinstallare grub 1, con la tua spiega ci sono riuscito, con altre a momenti mi formatto il cellulare.

    Complimenti ancora

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