Sul silenzio prolungato

Rileggendo la data di pubblicazione dell’ultimo articolo mi rendo conto di essere scomparso ingiustificatamente per un periodo troppo prolungato da queste pagine. Complice le vacanze prima all’estero e poi in montagna che mi hanno forzatamente sconnesso da internet e dalla socialsfera per tanti giorni, complice i vari socialnetwork e/o gli innumerevoli strumenti per il microblogging sui quali prediligo condividere le mie brillanti scoperte ed intuizioni e sui quali è più semplice intavolare una discussione partendo praticamente dal nulla, complice l’eccessiva quantità di informazioni con le conseguenti difficoltà nel filtrarle e selezionarle per cercare di trarne qualcosa di buono e di nuovo, complice la scomparsa del nonno Antonio a settembre ancora da metabolizzare… insomma per tutte queste cose (di cui non mi meraviglio se non ve ne possa fregà de meno) spesso mi chiedo se quello che vorrei scrivere, quello che vorrei condividere e via dicendo, potrà mai interessare a qualcuno.

La risposta è quasi sempre no: tanto qualcuno ne avrà già parlato, ci sarà stata già una discussione e non farò altro che la figura di quello che arriva sempre dopo (il tardone della situazione, ndr) ed è inutile sprecare dei bit per ripetere e ripetersi.

Insomma come tutte le iniziative non coordinate e continuative prive di strategie sulla pubblicazione dei contenuti, quando manca la verve dell’autore cala il sipario. Ora quindi mi serve un pò di tempo e magari qualche consiglio su come ritrovarla e rinverdire i fasti dei tempi migliori.

Magari un vostro consiglio mi potrà essere di non poco aiuto, quindi non siate timorosi e non abbiate paura di sparare a zero (tanto ho le spalle grandi per reggere l’urto): se ci siete battete un colpo.

8 pensieri riguardo “Sul silenzio prolungato

  1. Arrivo tardi, colpa del mio lettore di Feed. 🙂
    Ma mai troppo tardi.

    Ho passato anche io un periodo del genere e il mio blog, il mio scrivere, le mie foto mi sono mancate. Io scrivo e pubblico per per me stesso anche se amo molto il giudizio (positivo) degli altri. Ho ripreso a settembre con nuovo vigore dando al mio blog una ‘linea editoriale’ molto precisa: foto e fotografia. Punto. Per i pensieri uso tumblr oppure i social network. E ho trovato nuova linfa.

    Buona luce.

    🙂

  2. Dico che siamo sempre qui, lo smalto lo si perde dopo un po’, la voglia pure, gi episodi della vita reale non aiutano, ma siamo sempre qui.
    In ogni caso, bentornato Davide.

  3. Ciao Davide,
    ti seguo forse da quando hai smesso di scrivere, perchè tolto questo articolo, non ne ricordo molti altri – e ti ho nei feed di google reader!
    Anche io ho un blog, anche io non ho una linea editoriale, anche io passo dei periodi a scrivere 3 volte al giorno e dei mesi di silenzio totale…
    Certe volte scrivere è scocciante specialmente se lo si fa cercando di arrivare agli altri.
    Ormai con il mio piccolo modesto blog (ben meno venerato del tuo) ho capito che se scrivo per gli altri non concluderò mai nulla nè mi piacerà ciò che scrivo. A dirla tutta, questo post mi ha esplicitato quale problema avessi inconsapevolmente: ora, se dopo tanto tempo ho ri-deciso di scrivere, un po’ lo devo a te…
    Esempio: ho recensito un paio di cellulari che ho avuto dopo aver letto la tua critica sulle recensioni dei cellulari in internet…

    torna a scrivere che internet ha bisogno di blog di tecnologia che non siano sputtanatamente commerciali!

    Un saluto… da Salerno (città eh eh)

  4. Caro Davide,
    che dirti? L’importante è che quando vuoi condividere qualcosa sul web ti senta realizzato e lo fai sempre con la stessa passione! 😀
    Se poi ti sei stancato /scocciato….beh chiudi tutti i canali (virtuali), sei padrone di farlo! L’importante è non avere nessuna “ansia da prestazione”, non so se mi spiego…. Ti leggono? Bene! Non ti leggono? L’importante è aver scritto! Così almeno la penso io…. Nel mio canale youtube, per esempio, sto pubblicando delle ripetizioni di diritto penale…. e non mi importa proprio se non li vede nessuno, l’importante è che mi fa piacere fare quei video! 😀

    Ti auguro una buona serata!

    P.S. “nonno Antonio” è scomparso appena a settembre, è normalissimo che non hai ancora “metabolizzato”

  5. Prima di tutto ben tornato. Riguardo al consiglio… secondo me come dicono gli altri qui sopra, scrivi per te stesso, ma scrivi con un “progetto” in mente. Creati un obiettivo per questo blog e portalo avanti, se te la senti 🙂 Ah, ovviamente grazie per star usando il mio plugin per la sottoscrizione ai commenti. A breve disponibile una nuova versione. Motivo in più per tenere aperto questo blog!

    1. Grazie del consiglio Camu, cercherò di seguirlo perchè dandosi degli obiettivi da seguire e delle tematiche da approfondire è più semplice scrivere con costanza.

      Per quanto riguarda Subscribe To Comments Reloaded avrei un consiglio/richiesta da farti. Ti scrivo via mail 😉

  6. il consiglio che posso darti è quello di scrivere per te stesso delle cose che ti piacciono.
    non importa se altri ne hanno già parlato in quanto avere un tuo parere sarà sempre quel qualcosa in più che nessun altro potrà scrivere.

    quando passi da torino fatti vivo.
    ciao
    mau

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